Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".
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sabato 28 aprile 2012

LA VERITÀ DEL TALMUD


C'è uno strato purpureo di saggezza e misticismo nel Talmud, la Bibbia Ebraica, per l'ingresso nella Hall of Fame di Sandy Koufax. Con i suoi 36 anni è il più giovane atleta ad essere ammesso nell'Olimpo dei "Grandi del Baseball". Nel 1972, insieme a lui vennero eletti altri due grandi "Ballplayer": Early Wynn e Yogi Berra. Discorso a parte per Berra e Wynn, c'è qualcosa che va oltre i records di Koufax, ritiratosi alla fine del 1966, dopo appena 12 anni di attività, con 165 vittorie in MLB. L'apice della sua grandezza si ridimensiona se facciamo il paragone con le 300 vittorie di Wynn ottenute in 23 anni di carriera. Wynn lanciava in una epoca dove si rispondeva ad una battuta valida subita con un lancio intimidatorio vicino al corpo del battitore successivo. "In situazioni delicate, avrei lanciato addosso anche a mia madre se si fosse presentata nel box di battuta!", così rispose Wynn in una intervista. Anche quando la sua carriera terminò, l'indole "assassina" di Wynn non si era affievolita. Fu ingaggiato dai Twins come tecnico. Rod Carew afferma che anche in allenamento bisognava stare attenti perchè, dopo un paio di buone battute, Wynn avrebbe lanciato addosso al battitore. L'atteggiamento in campo e le sue parole furono come una linea parallela alla carriera di Yogi Berra, il grande catcher dgli Yankees. I giornalisti coniarono il termine "Berraismo" per identificare le innumerevoli frasi dette da Berra ricche di ironia, sarcasmo, filosofia spicciola. Frasi in cui si giocava molto col significato ambivalente delle parole. Sostenuto dai "Media", questo "Berraismo" diventò famoso nel circuito baseballistico americano tanto da farne, come suggerisce il termine, quasi un decalogo religioso. Qualche esempio di "Berraismo?". Eccone alcuni: "Se non sai dove stai andando, finirai da qualche parte!"..."Se non riesci a imitarlo, non copiarlo!"..."Faresti meglio a tagliare la pizza in 4 parti perchè non ho abbastanza fame per mangiarne 6!"..."Il baseball è 90% mentale. L'altra metà è fisica!"..."È stato impossibile conversare, tutti parlavano troppo!"...Una volta, la moglie di Yogi, Carmen, gli chiese: "Sei nato a St.Louis, viviamo in New Jersey, hai giocato a New York. Se muori prima di me dove vorresti essere seppellito?". ..."Sorprendimi!", rispose Berra..."Ho fatto un errore sbagliato!"..."Non ho mai incolpato me stesso quando non battevo bene. La colpa era della mazza e quindi la cambiavo. Dopotutto se so che non è colpa mia come posso arrabbiarmi con me stesso?"..."Dovresti andare ai funerali degli altri se vuoi che gli altri vengano al tuo!"...Qui, trovate una nutrita sequenza di frasi "Berraismo". Koufax non ha mai lanciato "vicino" al corpo o alla testa di nessun battitore; Koufax non aveva atteggiamenti che incuriosivano i reporters; Koufax non aveva un linguaggio colorito e spiritoso. La sua saggezza e onestà sono stati i pilastri sui quali ha costruito una solida carriera dal monte di lancio. Una carriera basata sulle doti di perseveranza e continuità iniziata con anni di difficoltà per poi arrivare al massimo splendore e terminare con gli anni del dolore. Forse per questo, Sandy Koufax è stato il prescelto. Molti ricordano il coraggio dei suoi gesti quando combatteva sul monte di lancio sopportando una forte artrite al gomito. L'immagine di Koufax dopo una battaglia di nove riprese è ancora viva e presente. Non riusciva a stendere il braccio, il dolore al gomito era lancinante nonostante le infiltrazioni di cortisone. Nessun alibi, e nessun pianto di solidarietà. "Quanto stavi male?", gli chiese un giornalista, dopo una partita vinta con i Phillies per raggiungere il titolo di Lega. "Stavo male!", disse Koufax, "ma non so quanto, perchè ero pieno di cocaina. Era l'unico modo per poter lanciare". Un altro reporter gli chiese a cosa pensava mentre era seduto nello spogliatoio bevendo un pò di soda dalla bottiglia sollevata col braccio destro. "Sto pensando a quanto sono felice che tutto è finito", replicò Koufax dopo aver lanciato con soli due giorni di riposo!. Ottenne 6 "strike-out" quella sera terminando la stagione a quota 289, nemmeno vicino al record dell'anno precedente, il 1965, quando ne registrò 382!. Ma quella vittoria era la numero 27 della stagione, un record per lui e per la squadra, grazie al quale si apprestava ad affrontare il post-season. E continuavano a chiedergli "Come va il braccio?", e Koufax ripeteva le stesse parole, come fossero una preghiera "Il braccio è lo stesso di sempre. Se la tua squadra segna qualche punto, è un sollievo dal monte di lancio". Lanciò la seconda partita delle World Series nel 1966. La prima partita spettò a Don Drysdale, perchè quel giorno era lo "YOM KIPPUR", il "giorno dell'espiazione" nel calendario ebraico e il credo di Koufax non gli permetteva nessuna competizione. Drysdale perse la prima partita contro Baltimore e Koufax perse la seconda per 6 a 0. L'esterno centro Willie Davis commise tre errori alla 5° ripresa. In quella partita il lanciatore Jim Palmer dei Baltimore, ottenne una "shout-out" diventando il più giovane lanciatore nella storia delle World Series ad ottenere un simile risultato. Aveva 20 anni, 11 mesi e 21 giorni. I Baltimore andarono in vantaggio per 3 partite a zero, una situazione impossibile da ribaltare. Fu proprio Koufax che andò a consolare Davis durante la partita "Non lasciarti andare, non ho nulla da possedere là di fuori!". Dopo un mese Koufax annunciò il suo ritiro dal baseball. Aveva solo 30 anni!. Molti pensarono che fosse contento della decisione perchè non avrebbe dovuto più sopportare il dolore al gomito. "Ma è sbagliato!", disse Koufax, "Il baseball mi mancherà da morire, sarà come una voragine dentro di me. Non è stato piacevole annunciare il mio ritiro. Sono tornato a casa dopo la conferenza stampa, mi sono seduto e pensavo se tutto ciò era vero. Ho fatto la cosa giusta?. Dopo 12 anni è facile dire "mi ritiro", ma quando pensi al significato della parola, è come un nodo che si stringe intorno alla gola. Sono sicuro che l'Opening Day dell'anno prossimo sarà un giorno molto difficile da sopportare". Dal 1955 al 1960 Koufax vinse soltanto 36 partite. Nel 1961 ne vinse 18, esattamente la metà di tutti gli anni precedenti quando la sua esplosiva "Fast-ball" non sapeva dove andava a finire. Dal 1955 al 1960 concesse 405 "basi su ball" in 692 innings. La mancanza di controllo nei suoi lanci era preoccupante. "Cominciavo a pensare che forse era meglio per me ritornare a scuola considerando che ero ancora giovane per farlo!", disse Koufax. Ma, come spesso succede nelle situazioni disperate, vi fu un "turning point", e il Talmud si affacciò nella figura di Norm Sherry, il suo catcher, che gli suggerì di "lanciare più piano" per controllare meglio la sua "fast ball". E così fece Koufax, con tanto allenamento e costanza, doti che lo portarono a primeggiare nella categoria degli "strike-out" nel 1961, 63', 65' e 66'. Quindi arrivarono anche le vittorie: 23 nel 1963, 26 nel 1965 e 27 nel 1966, l'ultima dolorante stagione. Poi si aggiunsero le "no-hit", contro i Mets nel 1962, i Giants nel 1963 e i Phillies nel 1964 per finire in bellezza con un "perfect game" contro i Cubs nel 1965. Quattro partite senza concedere una battuta valida. Nessuno prima di lui. Quattro stagioni all'apice della grandezza, tre "Cy Young Award" come il miglior lanciatore di tutta la Major League oltre a un "Most Valuable Player" nel 1963. Questi sono i record scritti e consegnati alla storia. "Questo è il più grande riconoscimento non solo nel baseball, ma anche di tutta la mia vita", disse Koufax appena eletto nella Hall. Ricevette 344 voti, il più alto numero nella storia della Hall of Fame. Berra ne ricevette 339 e Wynn 301. Tanti tifosi ricordano la sua "Perfect game" contro i Cubs anche perchè fu una partita straordinaria dove il lanciatore dei Cubs, Bob Hendley concesse solo una battuta valida. La partita venne disputata a Los Angeles il 9 Settembre del 1965 e i Dodgers vinsero 1 a 0. Koufax ottenne 14K affrontando 27 battitori. L'unico punto venne segnato quando Hendley (Cubs) concesse la base su ball a Lou Johnson nella quinta ripresa. In seguito Johnson venne spinto in seconda con un "bunt di sacrificio". Al tentativo di rubare la terza base, il catcher dei Cubs Chri Krug rispose con una brutta assistenza e la pallina rimbalzò verso la zona dell'esterno sinistro permettendo a Johnson di segnare il punto vincente della partita. L'unica valida dell'incontro la realizzò sempre Johnson, ma alla settima ripresa, risultando ininfluente sul punteggio. L'unico momento di ansia da parte di Koufax fu sempre alla settima ripresa quando si trovò col conteggio di 3 ball e 0 strike su Billy Williams. I due lanci successivi furono proiettili in mezzo al piatto e dopo un foul ball Williams ottenne una debole volata all'esterno sinistro permettendo così a Koufax di completare il suo "Perfect Game" con 6 strike-out di fila e di registrare un nuovo record storico di 4 no-hit, sorpassando un altro grande del monte di lancio: Bob Feller, che ne aveva ottenute 3. Per avere un'idea della bravura di Koufax basti pensare che i battitori dei Cubs "sapevano" quale tipo di lancio avrebbe eseguito Koufax ma, nonostante questo vantaggio, come affermò Ernie Banks (interbase dei Cubs) "Non riuscivamo a colpire la pallina!". Lo stesso Banks, (Hall of Famer), andò strike-out per ben 3 volte, senza nemmeno sfiorare la pallina con la mazza. Koufax effettuò 113 lanci dei quali 79 erano strikes. "Un giocatore di baseball non riveste un ruolo importante nella nostra vita sociale. Non possiamo guarire il male e nemmeno portare la pace in un mondo travagliato. Tutto ciò che possiamo fare è donare poche ore di evasione a coloro che vengono allo stadio fornendo una sorta di conflitto per tanti tifosi che identificano le loro fortune con le nostre attraverso l'intera stagione. Tutto questo è secondo natura, un breve e temporaneo periodo della nostra vita". Sandy Koufax.

"AH!, dimenticavo!. Si legge nel Talmud Ebraico:
"Basta una persona buona...sulla quale costruire il mondo!".