Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".
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venerdì 21 giugno 2013

LENNY RANDLE

Lenny Randle in "Talent for the Game"
"TALENT FOR THE GAME" è un altro film sul baseball che uscì nelle sale cinematografiche statunitensi nell'Aprile del 1991. Tra gli attori principali figurano Edward James Olmos e Lorraine Bracco, già presenti in "GOODFELLAS" di Martin Scorsese. È la storia di uno scout dei California Angels alla disperata ricerca di un giovane talento sportivo da inserire in squadra. La posta in palio è altissima perchè lo scout rischia il licenziamento. Come in tanti film sul baseball anche in questo partecipano alcuni ex giocatori di Major League. In questa lista è presente anche Lenny Randle, una star acclamata anche qui in Italia quando nel 1983 giocò per la squadra di Nettuno vincendo la classifica dei battitori con .477. La febbrile ricerca di un talento sportivo porta lo scout degli Angels a fare dei provini nei posti più assurdi. Ad esempio sotto terra, in una miniera, oppure in un fienile con le galline che razzolano intorno.

mercoledì 8 settembre 2010

YEARBOOK 2010


La regular season è finita. La squadra di Nettuno termina la stagione con una vittoria contro S.Marino che tra circa un mese si appresterà ad affrontare il post season. È stata una stagione per così dire a "rimbalzo" per la squadra di Nettuno caratterizzata da prestazioni poco convincenti, segno che incertezza e fatica non permettevano ai giocatori di trovare l'assetto giusto sia in attacco quanto in difesa. Ma Nettuno è sempre Nettuno e lo dimostra con l'uscita di uno straordinario volume lo "YEARBOOK 2010. Gli Anni 60". L'amico Paolo Noro, speaker ufficiale della squadra da oltre 20 anni, mi ha reso partecipe di questa bella iniziativa facendomi pervenire il libro a casa mia. Inutile raccontare lo stupore e la gioia quando, aprendo il pacchetto, ho potuto respirare quel gradevole odore di carta stampata subito annientato dalla visione della copertina, elegantemente rilegata con la foto di Lauri, Caiazzo e Faraone ben in vista. Sfogliando il libro mi rendo conto della grande quantità di materiale che il Nettuno baseball ha accumulato in oltre mezzo secolo di storia. Su tutte la foto della squadra Campione d'Europa del 1965, la prima volta nella storia del nostro baseball. Statistiche, Albi d'oro, foto, ritagli di giornali e interviste ai protagonisti dell'epoca si susseguono pagina dopo pagina al punto che mi devo fermare per poter "gustare" ogni singola parola e ogni singola immagine per non farmi sfuggire il più piccolo dettaglio. Di grande valore e contenuto sociale è l'intervista fatta a Enzo Lauri, che ci regala una nota di pregevole aspetto umano. Uno splendido ricordo, (scrivo testualmente), di Earl Hayes, la "Gazzella nera", quel favoloso interbase di colore che faceva il militare a Napoli. Racconta Enzo: "Era un ragazzo simpatico e molto timido. Purtroppo in America i problemi razziali erano ancora all'ordine del giorno e Earl aveva quasi paura ad unirsi nella nostra squadra. Fu un grande come Enzo Masci, una volta a tavola, bevendo dal suo stesso bicchiere, a convincerlo che a Nettuno il colore della pelle non aveva importanza. Una vicenda di questo genere lascia il segno in tutti quanti, forse oggi un pò di meno rispetto a tanti anni fa, ma il forte impatto di quel gesto rappresentò l'anima e il messaggio di questo sport, che deve essere  vissuto con passione profonda. Tornando al libro, molto belle e coinvolgenti sono anche le interviste e le testimonianze di G.Costantini, P.Monaco, G.Mirra, G.Faraone, B.Laurenzi, Franco De Renzi, Giulio Glorioso, Alfredo Lauri e il già citato E.Lauri ovvero i grandi che hanno guardato al baseball come fonte d'ispirazione, perchè valori come lo spirito di sacrificio, l'appartenenza ad un gruppo, la determinazione, il coraggio sono doti che si imparano sul campo e non a tavolino. Questo libro, e questi giocatori ce lo insegnano: "Non guardiamo alle cose che succedono, noi le cose le facciamo succedere!." E'doveroso sottolineare che questo gioiello è stato ideato e realizzato dall'Ass. Nettuno baseball promotion...www.nettunobaseball.net
Finito di stampare nel Giugno 2010 da ARTI Grafiche Sangallo Nettuno.
Mi auguro che anche altre società di baseball possano creare un proprio "Yearbook".

venerdì 23 aprile 2010

CASTELLI BENCH LAURENZI

                      1974
Fu Uno di quegli anni che rimarranno nella memoria, in una decade, quella degli anni 70', straordinaria e ricca di eventi importanti che hanno coinvolto il mondo intero in tutti gli aspetti della vita sociale. Si passa dallo scandalo dell'Hotel Watergate, che coinvolse il Pres.USA, R.Nixon, all'espulsione, da quella che allora si chiamava Unione Sovietica, di A.Solzenicyn, accusato di svolgere "attività antisovietiche". In Italia era "un bel casino". Il potere costituito dello stato, forze politiche di destra e di sinistra che si scontrarono aspramente degenerando in una violenta azione che culminò con assurdi bagni di sangue che rimarranno tristemente impressi nella nostra memeoria. Tanto per citarne qualcuno, nel Maggio del 1974
a Brescia, la "Strage della Loggia", nel Giugno dello stesso anno a Padova vennero uccisi due attivisti dell'MSI da parte di un commando delle BR. La bomba che scoppiò in Piazza Fontana a Milano e quella alla stazione di Bologna. Se a tutto questo aggiungiamo i delitti di mafia, le manifestazioni, i comizi e le proteste del Movimento Studentesco, vi garantisco che, in qualità di ex-studente milanese, non passava giorno senza sorprese. Talvolta vi era un corteo di protesta, uno sciopero, oppure il picchettaggio davanti alla scuola; insomma non ci si annoiava!!. Ma il 1974 ci ha regalato una perla di alto valore artistico come The Lamb lies down on Broadway dei Genesis. I Jethro Tull uscirono con l'album War Child, i Deep Purple con l'album Burn. In Italia nel 1974, il gruppo PFM esordì con l'album Isola di niente, mentre R.Gaetano realizzò l'album Ingresso libero. Nelle sale cinematografiche proiettarono Franckenstein Junior, Il grande Gatsby, La Stangata, Il fantasma del palcoscenico. Nel 1974 fece scalpore il film "Gola profonda". Nell'Aprile di quell'anno a Cincinnati, un uomo di colore ottenne il fuoricampo N°714. Una settimana più tardi ad Atlanta, lo stesso uomo di colore diventò il Re dei fuoricampi, il record più prestigioso di tutto lo sport moderno. Gli Oakland vinsero le World Series, e la Fortitudo Bologna vinse lo scudetto in Italia. Tante cose sono successe nel 1974, belle e brutte, eventi mondiali, eventi nazionali e locali. Proprio in quell'anno, la FIBS mandò in America B.Laurenzi e G.Castelli, due grandi campioni del passato e fonte d'ispirazione per la generazione successiva di "baseball players" italiani, me compreso. Questo progetto della Federazione era iniziato anni prima, quando altri giocatori parteciparono agli spring training dei Pro. Alberto Toro Rinaldi, G.Glorioso e B.Gandini, vincitore della Tripla Corona nel 1962 con 375/12/40. Anche l'imponente e massiccio Lallo Carmignani, un vero e proprio guerriero, fece parte di questi  training primaverili con i giocatori di Major League. Torniamo alla trasferta di Laurenzi e Castelli, con un piccolo aneddoto che viene raccontato dallo stesso catcher del Nettuno. "Quell'anno, 1974, la Federazione Italiana, mandò me, Giorgio Castelli e Giulio Glorioso a Tampa, al campo dei Cincinnati Reds per la preparazione ai campionati Mondiali che si svolsero nello stesso anno. Fu una bellissima esperienza, un mese tra i più forti giocatori di baseball al mondo. Ricordo di aver fatto amicizia con alcuni di loro, Joe Morgan, Tony Perez, Dave Concepcion. In particolare, rimasi ben impressionato dalla simpatia e dalla disponibilità di Pete Rose, che ogni giorno mi dava consigli con il suo modo un pò rude di fare le cose. Tutte le mattine, mi si avvicinava, mi toglieva il mio guanto da ricevitore e con molta grinta mi faceva vedere come bloccare la palla o andare incontro all’avversario con la palla tra il guanto e la mano. Con molta sicurezza mi spiegò anche come toccare il corridore che tentava di segnare il punto. Pete Rose era un giocatore pieno di energia che a volte mi metteva paura per la sua carica. Io e Giorgio abbiamo giocato per un mese con la squadra di Cincinnati nella lega di AA. Facevamo delle piccole trasferte per andare a giocare, con i Metz, con New York, con gli Astros e con i Cardinals spostandoci con il loro pullman. Ma un giorno, al campo dove stavamo noi, doveva venire a giocare Hank Aaron. Io e Giorgio inventammo una scusa per non partire per la trasferta e siamo rimasti a vedere il grande campione che nell'imminente Aprile di quell'anno oltre a tutti gli altri record, realizzò il fuoricampo n°715, il maggior numero di fuoricampo nella storia del baseball, scavalcando nella graduatoria l'immortale Babe Ruth. La festa durò poco, perchè arrivò Giulio Glorioso che, incazzato, ci ha portato al campo dei Cardinals con la nostra auto noleggiata in precedenza per i nostri spostamenti nella città di Tampa, Florida: una Volkswagen maggiolino."
nella foto da sin.Castelli,Bench,Laurenzi
                                                                       

domenica 1 novembre 2009

NON SOLO BASEBALL...ANCHE POESIA



È molto carina l'iniziativa della società Nettunese di far giungere ai propri tifosi attraverso le edicole, l'album delle figurine con tutti i giocatori, i dirigenti e i vari personaggi che nel corso della storia di questa società sportiva, hanno contribuito con le loro gesta ad affermare Nettuno come indiscussa culla del baseball italiano. Certamente in altre zone d'Italia si è giocato a baseball ancor prima che a Nettuno, come viene confermato dal ricercatore storico della FIBS, il Sig. Roberto Buganè, ma in questa cittadina sulla costa tirrenica lo sviluppo e la notorietà del baseball sono cresciuti in modo esponenziale coinvolgendo gli abitanti e le istituzioni locali. Questo progetto ha portato la squadra di Nettuno al vertice non solo in campo Nazionale ma anche in Europa, dove per anni ha dominato sugli altri clubs del Vecchio Continente. Questo libro-raccolta di figurine rappresenta una sorta di battuta vincente, un altro game winning RBI. La pubblicazione rappresenta un tuffo nel passato con tanti bei ricordi di atleti che si sono distinti per le loro prestazioni sportive. I ricordi si mescolano con i miei di quando ero ragazzino in quel di Codogno. Ai tempi i miei genitori gestivano un bar-tabaccheria, e l'arrivo, ogni 15 giorni, del rappresentante della "Panini Modena", era un appuntamento immancabile. Il periodo riguarda gli anni 60'. Codogno era un paese allora di circa 15.000 anime, dove passava il carrettino dell'uomo del ghiaccio e quello dell'ortolano che gridava, "Insalatinaaa!!!". La sua voce, si mescolava insieme a quelle dei gruppetti di bambini sul marciapiede oppure agli angoli delle strade intenti al "mitico scambio di figurine!!"... "Ce lho!..ce l'ho!..si!..si!.."...Parole che si alternavano in continuazione per interi minuti, e ogni tanto interrotte dal secco urlo di stupore "Nooo!..Non ce l'ho!...Finisco la pagina!." E la risposta era, "Questa è difficile!,.. vale doppio!." (ricordo il tennista Majoli, quasi introvabile). Da quel momento, iniziava una articolata trattativa che coinvolgeva anche le leggendarie "biglie di vetro, e di ceramica (che valevano di più) e che noi chiamavamo "cinesine!". È stato un momento cerimoniale poter incollare le figurine dell'album del Nettuno baseball.

Un'altra straordinaria iniziativa, che oltre a Nettuno coinvolge la vicina cittadina di Anzio, è rappresentato da un volumetto dal titolo "Femminile Anziatino". Si tratta di una raccolta di poesie scritte da sole donne, poetesse, che appartengono ad un'area dove la pratica del batti e corri è vissuta come un evento importante, di forte tradizione e con sanguigna emotività. Non solo baseball, quindi a Nettuno e Anzio, ma anche Arte, con la A maiuscola perchè dare voce e sottolineare il femminile, rappresenta un passo importante nella nostra cultura ancora aggrappata ad un indottrinamento inquietante e forzato, dove le religioni a carattere fondamentalistico hanno, da sempre, assegnato un ruolo di sudditanza alla donna. Questa raccolta di poesie rappresenta un inno al sublime, dove la musicalità delle parole acquista il fascino profondo della ricerca simbolica e del loro vero significato. È una goccia di saggezza in un oceano di pregiudizi, che ci permette di assaporare l'affascinante universo femmininle, che da sempre ci è stato negato. Colgo l'occasione per annunciare la scomparsa di Alda Merini,  la voce poetica più significativa del 900'.