Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".
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martedì 13 novembre 2012

MIKE PAGNOZZI

La cosa straordinaria di Mike era la sua disponibilità verso chiunque. Insieme alla moglie Michelle e alla figlia Rachel devo dire che era un'appuntamento quasi giornaliero, quando mi recavo a casa loro a prendere un caffè. E di cosa si parlava?, di baseball, naturalmente. Di tanto baseball e ancora baseball. Mike era incredibile per questo, perchè l'argomento calza perfettamente con l'abitudine di sedersi e raccontare storie su storie di questo fantastico sport. Mike aveva sempre la risposta giusta come ogni suo lancio dal monte. Lui dominava con la sua dritta come un fulmine. La sua curva lanciata da sopra sembrava avesse vita propria e quell'occasionale "cambio di velocità ad uscire" rappresentava il colpo di grazia per parecchi battitori. Grinta, volontà e desiderio hanno fatto di Mike un giocatore-modello da seguire. Dolcezza, simpatia e sincerità hanno fatto di lui una persona amabile e piacevole con cui stare. L'infortunio al gomito, quando giocava in AAA gli ha precluso una sicura carriera in Major League. Non lo ha mai fatto capire, ma il dispiacere di non aver raggiunto questo traguardo era presente nel profondo del suo cuore. "You're a Major Mike!", non ho mai smesso di dirglielo, ed ora sono sicuro che si sta preparando ad affrontare i grandi del baseball al di là dei cieli, perche se i sogni non si avverano da questa parte, c'è quell'altra, quella oscura dove tutto è possibile e chi, se non il baseball è il perfetto tramite?, il giusto biglietto per l'autobus che ti porta verso l'eterno playground.
So long Mike.
Il poster dedicato al grande lanciatore mancino in occasione del ritiro della sua casacca. Grazie al tecnico Filippo Tiburtini 16-7-2013