Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".
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mercoledì 11 agosto 2010

HITTING CLINIC

George Brett non ha certo bisogno di presentazioni. Le sue prestazioni in attacco hanno lasciato un'impronta indelebile nei ricordi di tutti, dai tifosi ai mass media, dalle persone comuni ai colleghi di lavoro oltre che agli atleti di altri sport. Nella sua carriera, ha ammassato una quantità di numeri e statistiche da far scuotere la testa chiedendosi: "Ma non è possibile". Con ordine, tanto per iniziare, Brett si è fatto poco più di un anno nelle Minors. Dal Singolo A(1972), è passato in Triplo A(1973) e il 2 Agosto dello stesso anno Brett esordì in Major League con Kansas City. Come dire: "Una pausa caffè nelle Minors". Nel 1976, ottiene 3 o più valide per 6 partite consecutive, dall'8 al 16 Maggio. Un record. Sempre nel 1976 vince la Media Battuta con 333. Il finale fu rocambolesco perchè furono 4 i giocatori in lizza per il titolo. Il primo era Brett, poi c'era il suo compagno di squadra McRae. Gli altri due erano Rod Carew e Liman Bostock, entrambi giocatori dei Minnesota Twins. Guarda caso, le due formazioni si affrontarono nell'ultima partita di stagione. Vinse Brett con 2 su 4, e guarda caso, era l'unico giocatore di razza bianca dei quattro possibili vincitori della Media Battuta. Vi furono non poche polemiche perchè si ebbe l'impressione che l'esterno di Minnesota commise una indecisione su una lunga  volata di Brett, il quale ottenne un doppio e il titolo di media battuta. Nel 1978 realizza 3 Homer in una partita dei play off contro gli Yankees, 2° nella storia. Il primo fu Robertson nel 1971 con Pittsburgh. I giornali del tempo titolarono: "Brett's show in the Bronx, and Brett puts up a Hitting clinic", in quanto colpì la pallina spedendone una sulle tribune all'esterno centro, una sulle tribune a destra e una sulle tribune a sinistra. Nel 1979,  Brett divento' il 6° battitore nella storia ad avere almeno 20 fra doppi, tripli e fuoricampo, 42 20 23. Guidò anche la classifica nel numero di valide, doppi e tripli con una media di 329. Questi traguardi furono solo un preludio ad un anno come il 1980 nel quale George Brett andò a braccetto con la perfezione tanto da sollevare la massima attenzione. In quella stagione vinse con una media battuta di .390, la più alta mai registrata dal 1941, T.Williams 406, la più alta di tutti i tempi per un terza base. La sua media battuta fu di .400 fino al 19 Settembre. La stagione del 1980 non iniziò molto bene e nel mese di Aprile Brett aveva una media di 259. In Maggio battè .329 per un totale dei due mesi di 301. In Giugno il terza base si scaldò ed ottenne una media di 472 per un totale di 337. In Luglio giocò 21 partite, con una media di 494, 42 su 85, per una media totale di 390. Brett iniziò uno streak di battuta che iniziò il 18 Luglio e terminò il 19 Agosto con uno 0 su tre. La sera successiva terminò la partita con un 3 su 3. In queste 30 partite realizzò 57 su 122 per una MB 467. Ma il top avvenne una settimana più tardi quando la media di Brett era 407, 26 Agosto. Dopo aver realizzato un 5 su 5 contro Milwaukee, la media battuta in quel mese salì a quota 430, per un totale stagionale di 403 a 5 settimane dalla fine della stagione. Nei mesi caldi di Giugno Luglio e Agosto Brett giocò 60 partite,causa infortunio al ginocchio, realzzando un mostruoso 111 su 242, per una media battuta di 459 oltre a 14 Home run e 69 punti battuti a casa, più di uno a partita. Il 19 Settembre, la media di Brett era a quota 400, ma il successivo 4 su 27 slump, portarono la media a .384, 27 Settembre. Nell'ultima settimana l'assalto di Brett al traguardo leggendario di .400, fu semplicemente poderoso e massiccio con un 10 su 19, incluso un 2 su 4 nell'ultima partita, 4 Ottobre. Ciò non bastò e Giorgione concluse la stagione a .390 di media battuta. Terminò così, l'attacco di un guerriero che ha lottato sino alla fine per raggiungere il suo obiettivo, dovendo affrontare diverse difficoltà come il cortisone al ginocchio, forti emicranie e attacchi di diarrea dovuti allo stress e alla pressione dei Mass-Media. A tutto questo si aggiunsero un ciclo di sedute dallo psicologo. Era l'anno 1980, un biondo terza base mancino attaccò quota .400. Non ci riuscì, gli mancarono solo 5 battute valide per agguantare il prestigioso traguardo. Un'inezia se si considerano le centinaia di volte in cui un battitore si presenta nel box in una stagione di Major League. George Brett terminò la Regular Season del 1980 con un totale di 175 valide su 449 presenze alla battuta.