Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

domenica 16 giugno 2013

CHARLIE CHAPLIN

Tutto avvenne il giorno 31 Marzo 1917 al Washington Park di Hollywood-LA. Scesero in campo due squadre particolari. Una si chiamava The Tragics e l'altra The Comics. Entrambe erano composte da una selezione dei più affermati personaggi del mondo dello spettacolo. La partita venne organizzata a scopo benefico e il ricavato venne devoluto alla Croce Rossa. Solo l'Enneade dell'Antico Egitto conosce il risultato finale. Infatti, dopo solo due riprese, la partita venne interrotta. Tuttavia la manifestazione ottenne un successo clamoroso in quanto 14.000 spettatori affollarono le tribune del Washington Park divertendosi non poco di fronte alle trovate umoristiche dei vari Eric Campbell, Hank Mann, Harold Lloyd, Ben Turpin, Chester Conklin, William Desmond, Jack Pickford, Wallace Reid. Certamente sono nomi sconosciuti per molte persone di oggi, ma il loro contributo alla creazione del cinema comico, fu fondamentale. L'umorismo nel cinema parla una lingua universale che fa ridere tutti e l'Old Game non è da meno perchè le gags comiche hanno sempre rappresentato un toccasana specialmente prima dell'inizio di ogni gara. Se i nomi elencati in precedenza non hanno scosso la memoria, bèh, ce n'è uno che tutti ricorderanno: Charlie Chaplin. Il grande maestro della risata partecipò a quella partita nel ruolo di lanciatore per la squadra dei Comics. Gli ordini di battuta vennero stabiliti secondo i ruoli difensivi, partendo dal lanciatore (N°1) per finire all'esterno destro (N°9). Alla seconda ripresa, il leggendario Charlot si presentò nel box di battuta. Con uno swing colpì la pallina che terminò nella zona foul dopo aver urtato sopra il sacchetto di terza base. Il difensore corse per recuperare la pallina, Chaplin arrivò in seconda base e pensò anche di guadagnare la base successiva. Notando che non avrebbe avuto nessuna possibilità di arrivare in terza base, Chaplin si affrettò a rientrare in prima base correndo in linea retta senza passare per la seconda base. Tra le risate del pubblico, l'arbitro Barney Oldfield, chiamò la battuta di Chaplin Foul-ball. Successe il finimondo. Il pubblico, sempre divertito, fu testimone delle ironiche proteste di entrambe le squadre. Arrivarono anche i poliziotti che ammanettarono il direttore di gara scortandolo fuori dal campo. Tra urti e spintoni, i rappresentanti della legge convinsero l'arbitro a cambiare decisione. Chaplin venne dichiarato Salvo in prima base.
Charlie Chaplin
Nei primi decenni del secolo scorso, l'intrattenimento trovò il suo spazio esclusivo nei ballparks. Prima e anche durante le partite di baseball, questi fuori programma allietarono il pubblico e aumentarono l'afflusso allo stadio di tanti bambini e di tanti giovani. Se C. Chaplin non dedicò mai una delle sue straordinarie pellicole all'Old Game, ci pensò un altro grande comico del tempo, un intramontabile appassionato di Baseball: Buster Keaton. In Three Ages(1923), una parodia sull'amore ambientata in tempi preistorici, romani, e moderni, Keaton offre anche la sua teoria di come sia stato inventato il baseball. Nella parte di un piccolo cavernicolo, il comico, deve competere per l'amore di una donna contro un massiccio primitivo. Quando quest'ultimo gli lancia una pietra, Keaton la colpisce con la clava rispedendola sulla testa dell'energumeno che crolla a terra privo di sensi. La scena venne ripetuta oltre 40 volte per far si che la pietra battuta da Keaton colpisse la testa dell'avversario. Nel film In College (1927), Keaton fa un provino per la squadra di baseball del College. Gioca in terza base, e ne combina di tutti i colori, o meglio, non combina proprio nulla di buono. (qui). La profonda passione per il gioco, portò Buster Keaton a praticarlo anche durante le pause di ogni suo film col risultato di rinviare le riprese dei ciack cinematografici. I produttori, stanchi per i continui ritardi, costrinsero Keaton a firmare una clausola contrattuale che gli avrebbe vietato di giocare a baseball durante le pause dei films. The Cameraman (1928) è considerato un capolavoro di B. Keaton. Nel 2005 venne scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Keaton interpreta la parte di un cine-reporter che si avvia allo Yankees Stadium per fare delle riprese durante la partita della squadra di New York. L'addetto al campo però gli dice che gli Yankees giocano in trasferta, a St.Louis. Keaton allora, per mitigare la sua delusione, si inventa una partita di baseball improvvisandosi nella parte del lanciatore e del battitore per terminare la sua sceneggiata con una scivolata a casa base, sotto lo sguardo incredulo e biasimevole dell'addetto al campo. Un'interpretazione fantastica, da Hall of Fame per il celebre comico.

L'intrattenimento divenne sempre più popolare tanto da richiedere la partecipazione dei giocatori e dei managers. Tra le più famose scenette comiche vi è quella che coinvolse il manager Wilbert Robinson e la pilota d'aereo Ruth Law. Il 13 Marzo del 1915 a Daytona Beach FLA, Robinson avrebbe dovuto prendere al volo una pallina fatta cadere dall'aereo ad un'altezza di circa 180mt. Casey Stengel, esterno dei Brooklyn, disse alla pilota di lanciare un pompelmo al posto della pallina. Inutile dirlo, il frutto si spiaccicò sulla testa dell'ignaro Robinson che pensò di aver perso un occhio perchè rimase accecato dal succo acido del pompelmo. Tuttavia, riuscì ad effettuare la presa al volo. Col passare degli anni e con l'ingresso delle nuove tecnologie audio-video, l'intrattenimento venne sempre più valutato, sia sotto l'aspetto economico, sia come forma di aggregazione sociale. Il divertimento contribuì enormemente a definire il Baseball come National Pastime. Non più un semplice sport, ma un'autentica istituzione da custodire e conservare gelosamente. Fu l'epoca dei grandi artisti della risata. Da ricordare un trio divertente composto da Al Schacht, Max Patkin e Jackie Price. Tutti e tre ebbero una breve esperienza come giocatori, ma il loro talento si rivelò in seguito come comici e attori di spettacolo.
Max Patkin
Max Patkin, The Clown Prince of Baseball (presente anche nel film "Bull Durham"), vanta una carriera durata 50 anni con più di 4000 apparizioni. In pratica Patkin, doveva colmare quei brevi istanti di pausa del gioco (ad esempio, una pallina battuta in territorio foul, oppure il cambio dell'inning...), con una delle sue scenette. In una manciata di secondi il clown-Patkin doveva allietare il pubblico con gesti scoordinati e movimenti del corpo dinoccolati. Una sorta di body language, aiutato da un fisico magro e secco. Oltre al baseball, Patkin partecipò anche alle manifestazioni di basket. Un altro personaggio comico fu Al Schacht, famoso per il suo abbigliamento per metà da baseball e per metà con frack e tuba in testa. Da ricordare la sua scenetta in cui si presenta a casa base con un guantone del diametro di 1,50mt. Jackie Price fu straordinario perchè con un solo movimento riusciva a tirare 3 palline a tre diversi giocatori.

Nel Marzo del 1938 venne trasmessa alla radio quella che diventerà la rappresentazione comico-teatrale più famosa del periodo. I due attori, Bud Abbott e Lou Costello, si cimentarono in una parodia lessicale dal titolo Who's on First?. La traduzione del titolo è "Chi è in prima base?". Ma la stessa frase venne interpretata da Costello come se "Chi" fosse il nome di un giocatore. Tra l'ambiguità e l'ambivalenza del significato della frase, i due comici con domande e risposte, diventarono famosissimi e la loro scenetta venne trasmessa per due anni consecutivi, prima in radio e poi in televisione. Qui

Dal Gennaio del 1961 al Febbraio del 1966 venne trasmessa una serie televisiva dal titolo Mister Ed. Il protagonista era un cavallo parlante, un genio, che riusciva con i suoi consigli, a risolvere ogni situazione intricata e complessa. Il cavallo dialogava solo col suo padrone, Wilbur Post interpretato da Alan Young, il quale ricavava tutti gli onori dovuti a chi risolve qualsiasi tipo di problema. In una puntata, il cavallo e il suo padrone si presentano allo stadio dei Dodgers per dare alcuni consigli ai giocatori specialmente sulla battuta. Il cavallo, muovendo le labbra, dà i suggerimenti al padrone il quale poi li espone all'incauto manager. Notando che i consigli di battuta funzionarono, il manager vuole mettere sotto contratto il padrone del cavallo. Mister Ed, il nome del cavallo, si arrabbia e allora addenta una mazza e va a battere mostrando tutta la sua abilità. Nella puntata televisiva si vedono i giocatori dei Dodgers, tra cui Sandy Koufax che subisce l'unico e storico home run da un cavallo.