Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

sabato 8 giugno 2013

ANNIE SAVOY

"Credo nella Chiesa del baseball. Mi sono avvicinata a tutte le grandi religioni, e alla maggior parte di quelle minori. Ho adorato Buddha, Allah, Brahma, Vishnu, Shiva, alberi, funghi, e Isadora Duncan (una danzatrice del primo 900, figura imponente che aprì le strade a quella che sarà poi la danza moderna. Morì tragicamente, strangolata dalla sciarpa che indossava, le cui frange si impigliarono nei raggi di una delle ruote della Bugatti sulla quale era appena salita). Ad esempio io so che i sutra di Buddha sono 108; che ci sono 108 perle in un rosario cattolico e ci sono 108 punti in una palla da baseball. Quando l'ho saputo, ho dato a Gesù una chance, ma semplicemente non ha funzionato tra di noi. Il Signore fece ricadere troppo quel senso di colpa su di me. Preferisco la metafisica alla teologia. Vedete, non c'è alcun senso di colpa nel baseball, e non è mai noioso. La tal cosa, lo rende come il sesso. Le ho provate  di tutte, davvero, e l'unica chiesa che veramente ha nutrito la mia anima, giorno dopo giorno, è la Chiesa del baseball".

Annie Savoy, alias Susan Sarandon, esordisce con queste parole nel film Bull Durham. La presenza di attori affermati come  Kevin Kostner e Tim Robbins diede alla pellicola notorietà e successo al punto che ancora oggi è considerato tra i top sports movies mai realizzati. Esattamente 25 anni fa, nel mese di Giugno, il film uscì nelle sale cinematografiche meritando il pieno consenso della critica e del pubblico. Ron Shelton, regista e scrittore, ottenne la candidatura all'Oscar per la migliore sceneggiatura e nel 1994 fu il regista di un altro film sul baseball intitolato Cobb, interpretato da Tommy Lee Jones. L'argomento baseball, tanto amato da Shelton, lo si deve al fatto che il regista giocò nel ruolo di esterno nella squadra di AAA di Rochester, i Red Wings, affiliati ai Baltimore Orioles di Major League. Va ricordato che i Red Wings furono i protagonisti della partita più lunga in tutta la storia del baseball professionale (qui). Il film Bull Durham, sebbene parli di baseball, con tante scene girate sul campo nel vecchio stadio di Durham City, North Carolina, ruota intorno alla figura sensuale e fascinosa di Susan Sarandon nella parte di una tenace e assidua tifosa della squadra locale. Le conoscienze tecniche e tattiche che possiede Annie Savoy in materia di Baeball, vengono sottolineate dalla sua interpretazione del gioco, un intermezzo di seduzione e magnetismo al pari di una pomata erotizzante da spalmarsi su tutto il corpo. Il baseball è donna, il baseball è femmina e più donne devono inginocchiarsi all'altare del passatempo americano abbracciando il loro Annie interiore. Fra le tante occupazioni piacevoli dove viene identificato il modello femminile americano come lo shopping, lo yoga, Desperate Housewives, la caccia al marito, amare il baseball non è solo un diritto di nascita, ma una responsabilità femminile.
Nessun altro sport professionale come l'Old Game unisce e integra così tante persone. Allo stadio gli estranei diventano amici, i posti a sedere sono occupati da intere famiglie e, a differenza di altri sport, la conversazione non è solo possible, ma è ampiamente valutata e incoraggiata. Lo stesso vale per gli uomini sul campo. È raro sentire un linguaggio spazzatura e volgare, grugniti o urla. Nel baseball si incontrano giocatori che sono chiamati a tenere la bocca chiusa al servizio del bene più grande. È il gioco che lo richiede. È la necessità di lealtà e trasparenza, dell'attrazione verso il lavoro di gruppo. Sono giocatori che ammirano la bellezza della routine e le ricompense dell' impegno, qualità che una donna può apprezzare. (L'ascesa del libero arbitrio ha cambiato la natura della lealtà nel gioco, ma lasciamo perdere Johnny Damon e concentriamoci su Cal Ripken Jr.). Come una singola ragazza volge il suo sguardo a tutti gli amici del gruppo, con pensieri e idee condivise, si può dire con certezza che molte di esse hanno tenuto al caldo il cuore solitario di un ballplayer e lo hanno accompagnato nelle fresche serate estive. Il baseball è pieno di sex-appeal. The playground è come il tuo corpo, se sai dove si trova il piatto di casa base, sai anche dove si trova il resto. C'è tanta fisicità che viene evidenziata guardando gli sports in televisione. C'è tanto distacco nel vedere atleti dal volto coperto e racchiusi nelle loro armature. Il lato erotico nel baseball, non sono solo gli avambracci e le forme dei pantaloni della divisa che richiamano ad un bel sedere (o lato B), oppure il sospensorio che delinea una forma fallica. Ad un attento esame del gioco le donne cominciano ad apprezzare la mascolinità del duro lavoro e della dedizione con la quale si esercitano i giocatori. Essi hanno sostituito le più primitive caratteristiche dell'uomo come l'aggressività, il dominio e la rabbia, con qualcosa che si avvicina alla grazia e all'eleganza. Il caschetto del battitore non copre il suo viso, e quando il catcher si alza togliendosi la maschera, è l'erotico immaginario del condottiero coraggioso. Certo, ci saranno sempre, così come in campo anche al bar, persone dal brutto comportamento, animate dall'ostilità e dal dissenso. Il punto è che, in un clima politico e sociale dove l'arroganza, la superbia e l'esibizionismo sono sempre in prima pagina, per una donna non c'è nulla di più sensuale se non vedere un ragazzo che si avvicina a testa bassa verso casa base, che sta in silenzio e ...che gioca bene insieme agli altri.

                                       GIBSONBURG THE MOVIE

Gibsonburg è un villaggio della Contea di Sandusky nello stato dell'Ohio. La popolazione è composta da 2.581 anime, secondo il censimento effettuato nel 2010. La National Arbor Day Foundation ha inserito di recente Gibsonburg nella lista delle Tree City (città degli alberi). Lo scopo principale di questa Fondazione, nata nel 1972 e che trova le sue origini nel 1872 a Nebraska City, è quella di ispirare le persone verso una maggiore sensibilizzazione all'ambiente, in questo caso per la piantagione di alberi da foresta. Gibsonburg ha una sua High School, di conseguenza ha una sua squadra di baseball che detiene un record storico, tutt'ora imbattuto. Infatti The Gibsonburg High School Team è l'unica squadra ad aver vinto il Campionato dell'Ohio con un record sotto .500. Nella Stagione 2005, i giocatori di Gibsonburg si presentarono alle fasi finali con 6 vittorie e 17 sconfitte e vennero praticamente dichiarati out dalla corsa per il titolo. Sorprendentemente avvenne il contrario e Gibsonburg vinse tutte le 8 partite del Post Season. Questa vicenda ha coinvolto la Xcelerate Media Inc. nella produzione di un film, girato nel 2011 dal titolo Gibsonburg The Movie. La storia, oltre alla miracolosa stagione 2005 di baseball, ruota intorno alla famiglia del capitano della squadra, Andy Gruner, alle prese con grosse difficoltà economiche. Tra gli attori figura l'ex Majorleaguer e lanciatore mancino Kent Mercker.