Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

mercoledì 16 gennaio 2013

RISATE A DENTI STRETTI


Secondo la nota rivista, The Sporting News, negli ultimi quattro anni, Wade Boggs ha battuto una media di .800 con le donne in zona punto. (David Letterman. Riferito ai presunti festini che si svolgevano in albergo durante le trasferte dei Boston Red Sox).

Dopo essere stato escluso dall'All Star Game dal manager dei Boston Darrell Johnson, il lanciatore Jim Palmer disse di essere stato frainteso per aver definito Johnson un idiota. “Non ho detto che Johnson è un idiota. Qualcun altro l'ha fatto. Io ho soltanto condiviso quell'affermazione!”, disse Palmer.

Un giornalista chiese a Yogi Berra qualche impressione sulla partita del giorno precedente quando Yogi ottenne due battute valide. “Erano tre le battute valide!”, rispose Berra. Il giornalista disse che aveva controllato il boxscore ed erano segnate due battute valide. “La terza deve essere stata un errore di tipografia”, concluse il reporter. “No!”, replicò Berra, “La terza era una battuta valida all'esterno sinistro”.

Un giornalista volle sapere da dove proveniva l'inaspettata potenza in battuta di Alex Johnson. “L'anno scorso”, domandò il cronista, “ hai battuto due foricampi e quest'anno ne hai fatti sette. Qual'è la differenza?”.
“ Cinque!”, rispose Johnson.

Un rookie era seduto in panchina di fianco al manager quando vide Roger Maris che eliminò dall'esterno destro un corridore che dalla prima base voleva arrivare in terza base. “Figliolo!”, disse il manager, “non vedrai un lancio simile per altri milioni d'anni!”. Tre inning dopo, Maris replicò la sua azione difensiva fucilando un altro corridore che tentava di raggiungere la terza base. Il rookie si rivolse al manager e disse: “ Certo che il tempo vola, qui, nelle Major Leagues!”.

Un giorno chiesero a Tom Lasorda l'età dei suoi due pinch-hitters, Manny Mota e Vic Davalillo. “Non saprei, ma qualcuno mi ha detto che erano i camerieri nell' ULTIMA CENA!!, rispose Lasorda.

Prima di una serie di partite contro i Brooklyn, Frankie Frisch, il manager dei St. Louis, disse ai suoi lanciatori di non tirare nesuna fastball a Tony Cuccinello dei Brooklyn. Dizzy Dean obiettò: “Non può battere la mia fastball!”, e pregò il manager di lasciarlo fare. Frisch rifiutò, ma Dean insistette e poco prima dell'inizio della partita il manager acconsentì. Fu così che quando Cuccinello si presentò alla battuta, Dizzy Dean gli lanciò una fastball e Cuccinello rispose con un homer fuori dallo stadio. Il lanciatore, demoralizzato si rivolse al manager: “Cristo, Frankie, avevi ragione!”. Frisch rispose “Ecco perchè quando ti guardi allo specchio vedi un asino”. E Dean concluse “No Frankie, io vedo la mia faccia!”.

Durante un'intervista chiesero ad Alvin Dark di fare un paragone con le squadre che aveva allenato durante i suoi anni di carriera come manager. “Con gli A's si vinceva grazie ai lanciatori e alla velocità sulle basi. Con i Giants si vinceva grazie ai lanciatori e alla potenza nel box di battuta. Con gli Indians si vinceva grazie alla mano di Dio!”.

“Non dimenticherò quel 6 di Settembre del 1950”, disse Phil Rizzuto. “Ricevetti una lettera minacciosa dove era scritto che se avessi indossato la divisa per giocare contro i Boston Red Sox mi avrebbero sparato. Mostrai la lettera all'FBI e ne parlai col manager Casey Stengel. Sapete cosa fece Casey?. Mi consegnò un'altra divisa e diede la mia a Billy Martin. Immaginate un po', forse Casey pensò che fosse stato meglio sparare a Billy Martin!”.

Pedro Guerrero, terza base dei LA Dodgers, commise una serie di errori madornali durante una partita. Tutto questo avvenne in un periodo dove anche il seconda base Steve Sax fu autore di incredibili errori di tiro. Sax divenne così famoso per le sue assistenze in prima base che i tifosi di LA, che prendevano posto dietro la zona della prima base, si presentavono allo stadio indossando l'elmetto da minatore per proteggersi dai tiri errati del difensore. Dopo la partita, il manager Lasorda convocò Guerrero nel suo ufficio. “Cosa succede Pedro?, cosa cavolo pensi quando giochi?”. “Penso a due cose!”, rispose il terza base. “Dimmi la prima!”, replicò il manager. “Dio!, non permettere che loro battano su di me!”. “E qual'è la seconda cosa?” aggiunse Lasorda. “Dio!, non permettere che loro battano su Steve (Sax)!”.

Il manager dei Brooklyn Dodgers, Charlie Dressen, prima dell'inizio delle World Series del 1952, prese da parte il pitcher Billy Loes. “Ho letto il giornale!. Hai detto che gli Yankees ci batteranno in sette partite. Che cacchio ti passa per la testa?”. “Sono stato frainteso”, rispose Loes, “Ho detto in sei partite!”.

In una giornata con forte vento a S.Francisco, il terza base Rocky Bridges si preparò per catturare un alto pop-fly in diamante. Nell'azione, si spostò verso la zona dell'interbase, poi verso il monte di lancio ed infine arrivò in prossimità della zona del prima base. La pallina cade a terra a pochi cm. dal difensore. Il giorno successivo il giornale commentò ironicamente l'accaduto facendo il paragone con una famosa canzone di Ella Fitzgerald dal titolo A tisket, a tasket. I should have brought a basket!. (riferito all'azione del terza base dei SF Giants, il titolo della canzone si potrebbe tradurre “Lesto, lesto, ho bisogno di un cesto!”). Bridges, contrariato, aspettò il giornalista fuori dallo spogliatoio. “Hey tu, vieni qui. Ho letto cos'hai scritto sul giornale”. “E allora?”, rispose il reporter. “Il fatto mi ha dato molto fastidio e non ho potuto dormire la scorsa notte. Devo chiederti una cosa. Qual'è la melodia della canzone?”, concluse il terza base.

In una partita tra i Mets e i Cubs al Polo Grounds, Marv Thronberry realizzò un triplo. Mentre stava prendendo fiato sul sacchetto di terza base, Ernie Banks dei Chicago chiese la palla per fare gioco d'appello perchè Thronberry, durante la corsa, non aveva toccato la prima base. Il gioco d'appello venne convalidato dall'arbitro che dichiarò out il corridore. Il manager Casey Stengel corse nervosamente verso l'arbitro Dusty Boggess per protestare. “Lascia stare Casey!”, disse l'arbitro, “Thronberry non ha nemmeno toccato la seconda base!”.

Il 15 Luglio del 1973, Nolan Ryan lanciò la sua seconda no hit in carriera realizzando anche un record di 17 strike-out. Alla nona ripresa, con due out, il catcher-prima base Norm Cash di Detroit si presentò alla battuta con una gamba di pianoforte tra le mani.

Phil Masi giocava catcher quel giorno quando Al Javery si preparò a lanciare contro il line up dei Giants. I primi tre battitori ottennero tutti una battuta valida al primo lancio. Il manager Casey Stengel uscì dal dug out per avere dei chiarimenti dal catcher. “Allora?. Che tipi di lancio sta effettuando?”, chiese il manager a Masi. “Non so!”, rispose il catcher, non ne ho ricevuto ancora uno”.

Il lanciatore Bill Werle costrinse Bill Nicholson ad effettuare una battuta alta in diamante in prossimità del monte di lancio. Secondo le regole prestabilite, per evitare che i difensori potessero scontrarsi nel tentativo di catturare la palla al volo, il lanciatore indicò, urlando, il nome del giocatore che doveva prendere la pallina al volo. “La prende Eddie!, la prende Eddie!”, gridò il lanciatore, puntando il dito in alto verso la pallina. La pallina cadde a terra di fronte al catcher Eddie Fitzgerald, al prima base Eddie Stevens e al terza base Eddie Bockam.

Un uomo si allontana da casa, gira a sinistra, poi ancora a sinistra e ancora a sinistra. Rientra a casa e trova due persone con la maschera. Chi sono?:
Il catcher e l'arbitro.

Sapete perchè quasi tutti gli arbitri sono grassi?:
Perchè puliscono bene il piatto.

Chi possiede 18 gambe e cattura le palline al volo?:
Una squadra di baseball.

Bob, un ragazzo di colore, non crede che il cane di Fred può parlare. Quindi Fred chiede al cane: “Cosa c'è sopra la casa?”. Il cane risponde: “Il tetto”. Bob non è convinto e allora Fred pone un'altra domanda al cane: “Com'è la carta vetrata?”. “Ruvida”, risponde il cane. Non riuscendo ancora a convincere l'amico, Fred chiede al cane: “Chi è il più grande giocatore di baseball?”. E il cane: “Babe Ruth”. A quel punto, Bob si allontana incredulo e irritato. Il cane, titubante, si rivolge al padrone e dice “Ehm, è... forse... Hank Aaron?”.