Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

sabato 16 giugno 2012

1905 MLB DEBUT 3

Tyrus tornò presto in forma. Dopo una settimana i Chicago hitless wonders, che vinceranno il titolo di Lega con una media-battuta-squadra di appena .230, sorprendentemente affossarono i Tigers per 13-5. In quella partita Cobb ottenne un doppio e rubò la terza base sul catcher Billy Sullivan. Più tardi realizzò un singolo con un punto battuto a casa e guadagnò la seconda base sfidando il tiro dello stesso Sullivan. Fu bello rivedere Cobb con la sua vitalità in una squadra decimata dagli infortuni che presentò in difesa due riserve, un lanciatore all'esterno sinistro e un catcher all'esterno destro. Da quel momento in poi, Cobb deliziò gli spettatori giocando un ottimo baseball, brillante e dinamico, ma soprattutto intelligente, segno di una crescita esponenziale del suo approccio con l'Old Game. Contro Washington, Tyrus decollò dalla prima per arrivare in terza base su un bunt di sacrificio di Schaefer per poi segnare il punto su una battuta a terra verso l'interbase. Sempre nella stessa partita, Cobb arrivò a punto partendo dalla seconda base su una volata al centro esterno arrivando a casa base poco prima del rilancio dell'interbase verso il ricevitore. I resuscitati Tigers vinsero 8 partite consecutive compreso un doppio incontro sostenuto dal lanciatore George Mullin. Contro Philadelphia al Bennett Park, i Detroit persero il confronto, ma Cobb corse sulle basi all'apice della forma neutralizzando i tentativi dei due catcher degli Athletics: Ossie Schreckengost e Mike Powers. A Cleveland, dopo una base su ball a Crawford, Tyrus colpì il lancio di Bob Rhoads che si perse sulle tribune all'esterno destro. Fu il secondo homers in major League, il primo nella stagione del 1906 per il giovane Georgiano. Nonostante le buone prove di Cobb, la stagione del 1906 non fu esaltante per i Tigers. McIntyre aveva saltato diverse partite per gli infortuni e per la sua sospensione, rientrando in squadra quando Cobb si ammalò dividendo così il prato esterno con Davy Jones, fino a quando quest'ultimo terminò la stagione anticipatamente a causa di una fastidiosa ernia. Ma appena Cobb rientrò in squadra, McIntyre si lasciò andare e tra i due ricominciarono le dispute in campo e negli spogliatoi accusandosi a vicenda su come si doveva giocare una determinata pallina battuta. Il 6 Ottobre i Tigers persero il doppio incontro a St.Louis. Alla settima ripresa del primo incontro con un uomo in base, George Stone dei Browns, in lotta per il titolo di miglior battitore di lega, sparò una battuta tesa verso l'interbase Charley O'Leary. Entrambi gli esterni, McIntyre e Cobb corsero in direzione della palla, ma si fermarono poco dopo urlando l'uno contro l'altro su come doveva essere giocata la pallina battuta. Fu così che una semplice battuta da una base si trasformò in un giro delle basi per Stone in quanto la pallina rotolò verso la recinzione. Nessuno fu più esasperato del lanciatore Ed Siever dei Tigers che, facendo parte della gang di McIntyre, se la prese nervosamente con il solo Cobb. Quando la squadra rientrò in panchina alla fine della ripresa, il Georgiano disse a Siever che era pronto per affrontarlo immediatamente ma il lanciatore rispose che doveva finire la partita. Al termine della gara i due contendenti vennero separati dagli altri giocatori della squadra. Quella sera nella sala ristorante del Planter Hotel, Siever ripropose il combattimento ma il giovane Tyrus se ne andò. Più tardi la squadra si trovò in stazione per andare a Chicago e ancora Siever, minaccioso, si avvicinò a Cobb ma Bill Donovan fece appena in tempo a soffermarsi in mezzo ai due allontanandoli. Siever andò vicino ad una colonna a parlare con McIntyre e qualche altro giocatore. Cobb era nei paraggi, Siever si girò bruscamente per sferrare un gancio sinistro al volto del Georgiano. Il giovane Tyrus era pronto e parò il colpo per rispondere con un destro alla mascella che atterrò Siever. Cobb continuò a colpirlo anche con calci al volto fino a quando Donovan non lo allontanò e gli suggerì di prendere posto sul treno lontano dalla squadra. Tyrus alloggiò in una cuccetta e durante il viaggio per Chicago si addormentò, stringendo la pistola in mano.
Ed Siever, ancora malconcio dopo il match contro Cobb, non indossò la divisa nell'ultima partita di stagione a Chicago. Ed Killian lo sostituì egregiamente fermando le mazze dei White Sox e vincendo la partita per 6-1. Oltre 10.000 tifosi di Chicago applaudirono la squadra di Detroit perchè nel mese di Settembre i Tigers vinsero 3 partite contro New York e questo permise alla squadra di Chicago di portarsi in vetta alla classifica. Il giovane Tyrus non realizzò nessuna battuta valida in 5 turni contro il lanciatore Lou Fiene. Prima e dopo la partita diversi giocatori dei Tigers si lamentarono con i giornalisti dicendo che Cobb avrebbe dovuto raccogliere la pallina battuta da Stone in quanto si trovava più vicino rispetto alla posizione di McIntyre. Terminò cosi, quella dannata stagione del 1906. Il giovane Tyrus si trovò abbattuto, malato nel cuore e disilluso per aver trascorso un anno in mezzo a gelosie, contrasti e persecuzioni. Lui che sognava spesso di far parte della squadra di Detroit, dovette fronteggiare conflitti e maldicenze che aprirono profonde voragini nel suo animo e che lasceranno un segno incancellabile nella sua memoria. Il 1907 sarebbe stato un altro anno con i Tigers, con lo stesso manager e con gli stessi giocatori, a meno che, un improbabile cambio di gestione, potesse aprire una porta di speranza per il ragazzo-baseballista. La stagione del 1906 non fu certo esaltante per Detroit che terminò il campionato in sesta posizione, 21 partite indietro rispetto alla capolista White Sox, che vinceranno le "Chicago World Series" contro i Cubs. Solo 170.400 persone pagarono il biglietto per vedere i Tigers al Bennett Park, qualcosa come 25.000 tifosi in meno rispetto al 1905. La franchigia di Detroit si trovò con le spalle al muro e con il futuro incerto. Le statistiche di Cobb in attacco, diedero un minimo di conforto intorno all'ambiente della Motor City e quando il Chicago Office di Ban Johnson rese note le graduatorie si apprese che Cobb giocò 96 partite terminando con .320 di media battuta posizionandosi al 5° posto tra tutti i battitori dell'American League e 35 punti di percentuale sopra la superstar Sam Crawford (MB.285). Tyrus segnò 45 punti e rubò 22 basi, la maggior parte nell'ultimo mese di stagione affermandosi come uno dei più forti ballplayer in circolazione. Lo dimostrò ai tifosi di Detroit, alla gente di Royston e di Augusta ed anche ai suoi compagni di squadra, i quali, a malincuore, accettarono e ammisero l'idea che Cobb era un ottimo giocatore. Il giovane Tyrus non si fece intimorire da nessuno, nemmeno dal catcher di Cleveland, Nig Clarke, che tirava una manciata di terra sulle sue scarpe poco prima che il lancio arrivasse. Oppure da Jack O'Connor dei St.Louis Brown, che metteva il guanto dietro la nuca del battitore chiedendo al lanciatore di tirare in quella zona. Ma più di tutto Cobb aveva assecondato le parole del padre che lo stimolò a diventare un giocatore di baseball e lo avvisò di non tornare a casa come uno sconfitto. Questi furono i segnali di un possibile anno migliore per lui e la squadra dei Tigers. Il presidente Frank Navin passò all'azione cedendo Armour e ingaggiando un nuovo allenatore, Hughey Jennings, un ex minatore della Pennsylvania che in seguito frequentò la Cornell University per diplomarsi in legge. Jennings fu giocatore e manager dei Baltimore Orioles fino al 1903. La sua reputazione era alquanto nota, alla pari di quella di  John "Napoleon" McGraw dei New York Giants. I due giocarono insieme negli Orioles di fine 800 dove fecero notare le loro doti di grinta e determinazione. Forse Jennings con la sua indole guerriera e la sua carica competitiva avrebbe potuto trasformare i giocatori dei Tigers in una squadra vincente. Cobb preparò le sue valige per dirigersi a casa, nella sua tanto familiare Georgia, con più confidenza rispetto a 14 mesi prima.

Cobb passò quell'inverno a Royston andando a caccia, il suo passatempo preferito come lo era di tante persone in quegli anni. Il giovane Tyrus amava la tranquillità dei boschi e delle colline e passava giorni interi all'aria aperta per allontanarsi dagli affanni quotidiani di casa. In mezzo agli alberi e alla natura il Georgiano ritrovò quel senso di convinzione e certezza che avrebbe fatto parte della squadra nel 1907. Prima della sua partenza, Jennings e Navin gli fecero firmare il contratto per l'anno successivo. Convinto dell'abilità del giovane Tyrus, Navin alzò l'offerta e Cobb firmò un contratto per $2.400. Durante quell'inverno il giovane Tyrus si rese conto che aveva bisogno di soldi per dare supporto alla famiglia impegnata nel gestire la coltivazione di un campo di cotone del quale ne erano i proprietari. Il denaro sarebbe servito per pagare la manodopera, le sementi e la successiva aratura di primavera. Cobb chiese un anticipo al presidente Navin il quale gli diede $300 con la promessa di non dire nulla per non creare precedenti con gli altri giocatori. L'Inverno fu insolito nella Georgia, caratterizzato da una temperatura primaverile specialmente in Gennaio e Febbraio. Tyrus ne approfittò per giocare in tornei di semipro intorno all'area metropolitana di Augusta racimolando così un pò di denaro extra. Nel frattempo i giornali parlarono di una possibile cessione di Matty McIntyre nell'interesse di portare qualche giocatore nuovo nel team di Detroit. Era chiaro che uno dei due doveva andarsene e considerato che Cobb diventò molto popolare e ammirato, la soluzione migliore sembrò proprio quella di cedere McIntyre. Il giovane Tyrus rese noto ai giornali di Royston la sua volontà di affrontare la stagione 1907 con la massima grinta e col forte desiderio di vincere la stagione. Aggiunse anche che era disponibile per riconciliarsi con McIntyre, ma quest'ultimo doveva fare la prima mossa. La seccatura, come scrisse S. Jackson, fu, che tanti giocatori nella squadra dei Tigers non sopportavano Cobb, ma McIntyre fu l'unico ad esprimerlo apertamente. Agli Spring Trainings, McIntyre ribadì la sua volontà di essere ceduto. Tyrus invece si unì alla squadra il 12 Marzo ad Augusta. Quella sera parlò con il nuovo manager  Jennings, il quale disse al Georgiano di mantenere il controllo delle sue emozioni ma soprattutto gli fece capire che non aveva nulla da insegnargli come giocatore. Il nuovo manager si mostrò ben disposto nei confronti del giovane Cobb perchè sapeva del suo valore in campo. In più voleva letteralmente capovolgere quell'atmosfera di intolleranza che regnava all'interno della squadra. Jennings non era nuovo di fronte alle difficoltà anzi era ben collaudato ad affrontare situazioni difficili, anche le più rognose. Nel 1897 rimase quasi vittima in seguito ad un lancio alla testa, dove riportò una piccola frattura. Più avanti cadde in una piscina senza acqua e si fratturò nuovamente la testa. Nei pressi di Scranton perse il controllo della macchina a causa del ghiaccio e andò a sbattere contro un'altra vettura dove il conducente perse la vita.  Jennings venne ricoverato in ospedale ritornando in vita dopo una nottata in coma. Quest'ultimo incidente avvenne proprio quando il manager dovette incontrarsi con Frank Navin per firmare il contratto con i Tigers. Nonostante l'atteggiamento paterno di  Jennings, la fine dei guai per Cobb era ancora lontana. Quando la squadra arrivò al Warren Park, il giorno 16 Marzo, un addetto al campo di colore si avvicinò al giovane Tyrus. I due si conoscevano da tre anni e l'operaio allungò la sua mano a Cobb per stringerla con un saluto. Per un motivo sconosciuto, quell'uomo di colore chiamò Cobb col nome di Carrie. Il giovane Tyrus seccato, gli diede una spinta ma l'addetto al campo si avvicinò di nuovo. Ulteriormente infastidito Cobb trascinò con violenza quell'uomo fino all'ingresso dello spogliatoio. Fu allora che intervenne la moglie dell'operaio che stava facendo le pulizie e iniziò ad urlare contro il Georgiano. Per tutta risposta Cobb la prese per il collo fino a quando il catcher Charley Schmidt intervenne per calmare la situazione. Schmidt, che aveva lavorato nelle miniere di carbone dell'Arkansas, era un bastiano forte e robusto che aveva sostenuto un match di box con lo sfidante dei pesi massimi Jack Johnson. Arrivò a Detroit l'anno precedente insieme a Davy Jones. Schmidt era l'uomo più forte nel baseball e alcune volte divertiva i compagni di squadra mentre spezzava delle assi di legno con un pugno oppure si stendeva per terra e invitava tutti i giocatori ad impegnarsi nel tentativo di tirarlo su in piedi. Ebbene, il forte ricevitore ammonì Cobb dicendogli che stava agendo da codardo e gli diede un leggero destro al mento. Cobb indietreggiò per poi avanzare dando inizio ad un combattimento che venne interrotto dall'arrivo dei giocatori e del manager Jennings.

Jennings prese contatto con Macon, dove si allenavano i Cleveland chiedendo al manager-giocatore Napoleon Lajoie se era disponibile per fare uno scambio di giocatori alla pari: Cobb in cambio dell'esterno Elmer Flick. Nel 1905 Flick vinse la media battuta e fece ancor meglio nel 1906 pur avendo dei contrasti con Lajoie e non aveva ancora firmato il contratto per il 1907. Lajoie rifiutò l'offerta di Jennings perche disse di non volere un piantagrane come Cobb nella sua squadra. Elmer Flick firmò il contratto con Cleveland tre giorni dopo. Clark Griffith, manager dei New York Highlanders suggerì a Jennings uno scambio con l'esterno Frank Delahanty che nel 1906 aveva battuto appena .240. Jennings chiuse le trattative dicendo che solo un giocatore di prima scelta poteva essere scambiato con Cobb quindi, lo stesso Cobb sarebbe rimasto a Detroit. Negli anni a seguire Frank Farrell il proprietario degli Highlanders, ora New York Yankees, ebbe modo di parlare con Cobb immaginando come sarebbero andate le cose se lui avesse fatto parte di una buona e ricca squadra come gli Highlanders. Quattro giorni dopo la disputa con Schmidt, Cobb giocò all'esterno sinistro durante la prima partita di allenamento dei Tigers ad Augusta. Realizzò un triplo, rubò due basi e segnò tre punti sotto lo sguardo dei giornalisti i quali affermarono che Tyrus era svogliato e disattento. Dopo la partita il Georgiano si lamentò perchè non aveva amici in squadra e disse che voleva giocare da qualche altra parte. A Columbia, South Carolina, Cobb incantonò Jennings e senza mezzi termini gli disse che voleva essere ceduto o venduto subito, all'istante. Jennings rispose che le trattative con New York erano inaccettabili. Il presidente dei Cleveland, Charles Somers mostrò un certo interesse verso Cobb, ma non ebbe il coraggio di portarlo in squadra. Volente o nolente il destino del giovane Tyrus aveva un nome: Detroit, The Motor City. Sei mesi più tardi Lajoie dei Cleveland si rese conto che se avesse avuto Cobb in squadra avrebbe vinto la stagione. The Georgia Peach ottenne il permesso per andare a Royston a prelevare la madre e la sorella per portarle a Detroit a vivere con lui per tutta la stagione. Cobb voleva bene alla madre, anche se questo affetto fu, a dir poco, misterioso, lontano da quel genere di sentimento che unisce una madre al figlio. Nella sua biografia, Tyrus non scrisse delle circostanze della morte del padre e non fece nessun riferimento all'integrità morale di sua madre. Per molti Tyrus sapeva di più, ma Tyrus non disse nulla.


Anche il fratello Paul, dopo aver terminato il campionato alla Georgia Tech, si stabilì a Detroit. In questo modo Tyrus potè circondarsi almeno dell'affetto dei suoi familiari. Fu proprio alla presenza della madre e della sorella che Cobb realizzò un homer ad Atlanta contro la squadra locale di Southern League. In seguito i Tigers giocarono a Meridian, Mississippi, e non fu solo baseball, ma anche un altro incontro di boxe tra Cobb e Schmidt. Secondo l'articolo apparso su un quotidiano di Atlanta, Cobb era in grado di affrontare chiunque a mani nude. Schmidt non digerì totalmente quel fatto avvenuto all'ingresso dello spogliatoio dichiarando di essere stato ferito nell'orgoglio. I due si misero d'accordo e, in una sala del Marquis of Queensberry Hotel si affrontarono e Schmidt ebbe la meglio colpendo il giovane Tyrus più volte che si ritrovò con entrambi gli occhi gonfi e il naso rotto. Sotto le cure della madre che medicò le ferite, Cobb non fu in grado di giocare contro Cotton State e Vicksburg. Rientrò in squadra a Little Rock realizzando un singolo e rubando casa base.
Sul treno per Birmingham furono presenti alcuni giornalisti che scrissero le loro impressioni facendo un resoconto delle partite di pre-campionato disputate dai Tigers. L'atmosfera all'interno della squadra era in netto miglioramento, anche se precedentemente vi fu un altro episodio di abuso nei confronti di Cobb. Infatti per la seconda volta, il giovane Tyrus trovò nella sua camera d'albergo la mazza segata in più pezzi attribuendone la responsabilità a Sam Crawford e dicendogli che avrebbe usato la pistola con la classica frase "Next time i kill you". Crawford convinse Cobb sostenendo che non era stato lui e che non era il tipo di persona per fare simili cose. I giornalisti, riferendosi alle ultime partite, scrissero che mai come in quei giorni avevano assistito ad un Cobb in splendida forma ma aggiunsero anche che nell'aria si respirava qualcosa come se un nuovo match tra Schmidt e Cobb fosse quasi inevitabile. Ci pensò il manager  Jennings a cancellare questa strana sensazione dicendo al reporter Paul Bruske che Cobb, nonostante il suo carattere, era troppo bravo come giocatore e i Tigers avevano bisogno di lui. Jennings, con la Regular Season ormai alle porte, fece appello a tutta la sua diplomazia parlando con tutti i giocatori, uno ad uno, nel tentativo di rasserenare una situazione che rischiava di degenerare. L'imperituro manager convinse McIntyre a firmare il contratto e preferendolo a Davy Jones, lo fece giocare all'esterno sinistro. Spostò Sam Crawford dall'esterno destro all'esterno centro e sistemò Cobb all'esterno destro separandolo da McIntyre. Questa, per anni, fu la linea di esterni dei Detroit Tigers con Cobb quarto nel line-up dietro a Crawford.  Jennings risolse così la situazione, i conflitti, gli antagonismi in squadra e all'Opening Day del 1907 al Bennett Park di Detroit, iniziò una scalata per i Tigers che diventeranno protagonisti nella storia e i primi vincitori del titolo di lega per ben tre anni consecutivi. Il tutto fu possibile con una mossa di una semplicità quasi allarmante.
                                                                NOTE
Questo breve racconto l'ho scritto con riferimenti tratti dai libri biografici di Ty Cobb, i cui autori sono:
Charles C.Alexander, Al Stump e lo stesso Ty Cobb.
Tyrus Raymond Cobb morì all'età di 74 anni il 17 Luglio del 1961.
Giocò la sua ultima partita l'11 Settembre del 1928.
Nel 1936 fu eletto nella Hall of Fame con 222 voti su 225 (la più alta percentuale nella storia). Quando Cobb si ritirò dal baseball gli vennero accreditati 90 record di attacco la metà dei quali rimasero imbattuti per oltre mezzo secolo. Se Cobb avesse giocato le Regular Season a 162 partite, come lo sono tutt'ora, invece di 154, come lo erano fino al 1961 per l'American League e fino al 1962 per la National League, The Georgia Peach avrebbe totalizzato quasi 5.000 battute valide in carriera. Nel 1919 vennero disputate 140 partite di Regular Season. In una delle sue ultime interviste, risalente alla fine degli anni 50, un giornalista gli chiese: "Con i buoni lanciatori di adesso, quanto pensi di poter battere oggi?". Cobb rispose: "Con i lanciatori di oggi batterei intorno a .290/.300". Il giornalista rispose: "Coooosa?...ma tu hai battuto .400 più di una volta nella tua carriera. Dimmi il motivo per cui batteresti solo .290".
"Perchè ho 72 anni, ignorante figlio di puttana", concluse Tyrus Cobb.