Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

sabato 19 maggio 2012

SMOKEY

Se seguite la Route 6, partendo da Bear Mountain, proseguendo a Nord del New Jersey verso Fort Jervis attraversando il Delaware, vi ritroverete in una verdeggiante e ridente area conosciuta come Regione dei Tre Stati. È una zona selvatica, la migliore per andare a caccia e a pesca con le sue verdi colline coperte di folta vegetazione che si specchiano nei laghi circostanti. In estate i barbecue e i campeggi rappresentano la fonte di svago e di relax degli abitanti della zona. Tale area è famosa perchè è stato il luogo di nascita di tanti ballplayers. Qualche kilometro più avanti sulla strada per Shohola Falls, c'è una deviazione sulla destra che si perde nel fitto bosco con un cartello che dice Twin Lakes. Addentrandosi per quella strada si possono vedere distintamente i due laghi, ma della città nessuna traccia anche quando una fattoria di fronte ad un fienile appare ai nostri occhi. Si intravede un uomo indaffarato e impegnato in quelle che sono le normali attività di un countryman. Mentre ti avvicini con la macchina e lui ti vede, ti saluta con la genuinità e la dolcezza di quel paesaggio. Ma se ti fermi lui si avvicina con un caloroso benvenuto come se fosse un incontro di vecchi amici. Questo è Joseph Wood Sr. conosciuto dalle poche persone che vivono intorno a Shohola. Ma c'è stato un tempo in cui Joseph era conosciuto dappertutto negli States. Joseph Wood?. Uhm!, forse è un pò vago. Ok, facciamo Smokey Joe Wood. Nessun dubbio adesso?. Nel 1912 è stato il più esaltatante atleta nello sport americano vincendo 34 partite quando giocava per i Boston Red Sox. Fu anche l'eroe di quelle famose World Series vincendo 3 partite. Wood sconfisse Christy Mathewson 4-3 nella partita decisiva. 16 delle 34 vittorie stagionali furono consecutive e due contro il grande Walter Johnson. Aggiungiamo la no-hit contro St.Louis per completare il quadro di un atleta diventato leggenda in brevissimo tempo. Wood possedeva la dritta più veloce mai vista al tempo, tanto veloce che si fumava i battitori, guadagnando così il soprannome di Smokey. Tutto questo alla tenera età di 22 anni. In quell'Ottobre di mezzo secolo fa, con il suo cappello indossato in modo disinvolto, Wood fermò la sua immagine sulla soglia della grandezza fino ad allora mai raggiunta. Le sue prestazioni vennero contemplate dalla squadra tra le più forti mai viste, quei Boston Red Sox di Tris Speaker, Harry Hooper e Duffy Lewis, di Jake Sthal, Heinie Wagner e Larry Gardner. Per una intera stagione Wood è stato praticamente imbattibile e con la sua giovane età non vi furono limiti alle previsioni future dei records che avrebbe raggiunto. Ma dietro questa fantastica figura si celò una triste storia che vide il giovane talento derubato da quel magnifico regalo che la natura gli aveva donato. Nell'inverno del 1912 qualcosa successe alla spalla di Smokey e oggi, 50 anni più tardi, ancora c'è quel maledetto dolore. Un infortunio che nei tempi moderni verrebbe curato con estrema tranquilità ma che purtroppo la medicina del tempo non riuscì a risolvere e costrinse Wood nell'impossibilità di sollevare il braccio oltre l'altezza della spalla. Questa situazione generò tanto sconforto nel giovane talento che si trovò ad affrontare l'abisso della sofferenza dopo aver appena assaporato l'apice della magnificenza. Tuttavia vi fu un risvolto piacevole in tutta questa storia. Non fu la fine per Joseph Smokey Wood. Nonostante quel dolore, riuscì a lanciare e vincere 11 partite nel 1913 perdendone 5. Vinse 9 partite e ne perse 3 nel 1914, e nel 1915 riportò i Boston alla vittoria del pennant con le sue 14 vittorie. In totale le sue 34 vittorie con il braccio dolorante nascondono tutta la bravura di Smokey ancor più dello stesso numero di vittorie ottenute nel 1912 quando la sua velocità era come un knock-down per ogni battitore. Certo, in quegli anni i battitori colpirono abbastanza bene i lanci di Wood, ma non abbastanza da farlo smettere. Smokey lanciava tutte le riprese e non voleva mai essere sostituito. Se il manager aveva intenzione di farlo, dopo un paio di valide o una base su ball, Joseph terminava la ripresa con uno strike-out o un eliminato al volo. Ma la storia non finisce qui perchè dopo un anno di inattività nel 1916, all'età di 27 anni Wood era praticamente finito come lanciatore, ma non come giocatore di baseball. Fu proprio nel 1917 che andò dall'amico-manager Tris Speaker e giocò per 6 anni con i Cleveland nel ruolo di esterno e prima base. Giocò la sua terza World Series contro Brooklyn nel 1920. Nel 1921 ottenne .366 di media battuta e fu l'unico insieme a Babe Ruth a vincere le World Series come lanciatore per poi essere impiegato regolarmente nell'ordine di battuta. Quando nel 1922 Smokey si ritirò dal baseball aveva collezionato 15 anni di attività, vincendo 115 partite e perdendone solo 57. Giocò quasi 500 partite terminando la carriera con .300 di media battuta. Non è facile trovare un giocatore di baseball con queste caratteristiche. Anche nella Hall of Fame, i numeri di Wood non sono rintracciabili. Forse il tempo ha aggiunto leggenda alla grandezza di Wood, in un periodo dove l'Old Game era praticato con durezza, con carattere sanguigno e non era certo rappresentato nel suo lato romantico. Ma Joe Wood ha aggiunto questo lato nel modo più piacevole ed è bello poter ricordare la sua storia. Ora vive qui, vicino a Shohola nella casa dove nacque il padre nel 1854. Il nonno arrivò quì nei primi dell'800 e comprò migliaia di acri di terra e foreste e Joe ora ne possiede almeno 500. Con un sorriso mi dice "Entra, ci facciamo un drink, la spalla mi fa ancora male, ma l'altra è in forma e può sollevare un bicchierino per un brindisi." Ai margini della foresta c'è un ripostiglio dove lui e i suoi vecchi compagni dei Red Sox e Cleveland si riunivano per prepararsi ad andare a caccia e a pesca. È passato tanto tempo da allora, ed ogni anno gli amici sono sempre di meno perchè quando tornano a casa, Smokey non sa se rivedrà qualcuno di loro nell'anno successivo. Ora ha perso interesse per la caccia e la pesca e quando è stanco si siede a terra appoggiando la schiena ad una parete del ripostiglio dove vi è appesa una grande foto ingiallita dal tempo che lo ritrae nel suo splendore con la divisa dei Boston. Il suo sguardo è diretto verso la foresta dove un alce o un cerbiatto si fermano ad osservarlo quasi sapessero che ormai il vecchio cacciatore ha deposto il suo fucile, come fece un tempo, allo stesso modo, prendendo il suo guantone tra le mani per chiuderlo per sempre. È stato bello stare con Smokey. Giù al fiume i castori erano impegnati con febbrile attività, a costruire le loro dighe con pezzi di legno e circondavano festosi il vecchio pitcher come una volta facevano i suoi compagni di squadra dopo una vittoria. È stato bello stare con Smokey, come quando Tris Speaker, il suo grande compagno d'albergo per 15 anni, dopo un breve soggiorno presso il vecchio Joe, lo salutò per tornare a casa in Texas. Ma Tris non arrivò mai in Texas. Chissà se quando tornerò a Shohola troverò Smokey seduto ad osservare la foresta. Oppure andrò giù verso il fiume e se non basta mi fermerò davanti al ripostiglio, davanti a quella foto ingiallita. E forse in quel momento sarò in compagnia di  quei graziosi animali, gli ultimi testimoni dell'ultima fastball di Joseph. "È stato bello stare con Smokey.

martedì 8 maggio 2012

DAY BY DAY NEL 1915

                                                             THE PRE-SEASON
7 GENNAIO 1915: Gli Yankees acquistano il prima base Wally Pipp dai Detroit per $7500. Fu il primo Yankees a vincere la classifica degli homers con 12 nel 1916 e con 9 nel 1917. Fu proprio lui che suggerì al manager M.Huggins di acquistare un giovane promettente che si chiamava Lou Gerhig. Nel Giugno del 1925 Wally Pipp verrà sostituito dallo stesso Gerhig che inizierà la sua luminosa carriera che lo porterà nella Hall of Fame.
11 GENNAIO: La squadra degli Yankees venne acquistata dal Colonnello Jacob Ruppert e dal Capitano Tillinghast. Nel 1922 Tillinghast si ritirò vendendo la
sua quota per $1.50 milioni.
20 Marzo: Apre il nuovo stadio "Boston's Braves Field" che ospiterà le partite di football e di baseball. Era più ampio del Fenway Park e poteva contenere
oltre 40.000 persone. Le esagerate dimensioni dello stadio furono realizzate per soddisfare la richiesta del proprietario, James Gaffney, che voleva vedere tanti "Inside the Park Homerun"!. Le World Series del 1915 e del 1916 verranno
disputate al Braves Field.
                                                           THE REGULAR SEASON
14 APRILE: Herb Pennock degli Athletics sfiora la no-hit in un "Opening Day". Harry Hooper dei Red Sox ottiene la valida alla nona ripresa. Philadelphia vince 2-0.
15 APRILE: Rube Marquard dei Giants ottiene una no-hit contro i Brooklyn Robins al Polo Ground di NY.
22 APRILE: Per la prima volta gli Yankees indossano la divisa a strisce (quella tutt'ora in uso).
24 APRILE: Frank Allen dei Pittsburgh Rebels ottiene una no-hit contro i St.Louis Terriers vincendo per 2-0. (Partita di Federal League).
6 MAGGIO: Il lanciatore Babe Ruth dei Boston Red Sox batte il suo primo fuoricampo dopo 18 presenze alla battuta. Al Polo Ground, Ruth spedisce un lancio di Jack Warhop al secondo anello dello stadio. Yankees vincono 5-3 al 13esimo inning.
15 MAGGIO: Claude Hendrix dei Chicago ottiene una no-hit contro i Pittsburgh Rebels vincendo 10-0 (Federal League game).
2 GIUGNO: Babe Ruth, di ritorno al Polo Ground, ottiene un altro homer contro Jack Warhop. I Boston vincono 7-1 e Ruth lancia tutta la partita concedendo 5
 battute valide.
11 GIUGNO: Ci vogliono 29 riprese e due giorni per decretare la vittoria dei Reds contro Brooklyn. 1-0 in 15 innings mentre il giorno prima era finita 2-2 in 14 innings. Il lanciatore degli Yankees, Ray "Slim" Caldwell diventa il primo giocatore di sempre a battere due homer consecutivi come pinch hitter.
12 GIUGNO: Ray Caldwell ottiene un fuoricampo in un turno regolare di battuta contro i St.Louis Browns. È il terzo in tre giorni.
13 GIUGNO: I Red Sox acquistano dai Philadelphia il lanciatore Herb Pennock.
17 GIUGNO: George "Zip" Zabel dei Cubs lancia la più lunga partita in qualità di"lanciatore di rilievo". Contro i Brooklyn, Zabel entra alla prima ripresa con due eliminati e lancia per 18 innings e 1/3, concedendo 15 battute valide, 2 punti,1 base su ball ottenendo 6 strikeouts. Vic Saier (Cubs) realizza l'homer della vittoria alla 19esima ripresa (risultato 4-3). Il lanciatore perdente fu Jeff Pfeffer che restò sul monte per tutte le 19 riprese.
23 GIUGNO: Ty Cobb ruba casa base contro i Browns per il punto vincente. (3-2). È la quinta "grande rubata " del mese per Ty. Il rookie Bruno "Boon" Haas dei Phillies concede un record di 16 basi su ball, 15 punti e 11 battute valide agli Yankees. La sua carriera nel baseball termina con un totale di 14 riprese lanciate, 28BB, 23H e con un PGL di 11.93. Diventerà una stella del Football Americano!.
24 GIUGNO: George Sisler firma von i St.Louis Brown allenati da Branch Rickey (che era lo stesso allenatore di college di Sisler).
28 GIUGNO: A Chicago G.Sisler al suo debutto sul monte, lancia per 3 riprese perfette pur perdendo per 4-2 contro i White Sox.
2 LUGLIO: Connie Mack continua la sua vendita di giocatori. Jack Berry (MB.222) facente parte dei "$100.000 infielders" viene acquistato dai Red Sox per $8.000.
3 LUGLIO: G.Sisler ottiene la sua prima vittoria contro gli Indians per 3-1.
7 LUGLIO: Dopo 16 riprese senza nessun punto la partita tra Brooklyn e Boston viene sospesa per oscurità. Phil Douglas (Brooklyn) lancia tutta la partita.
14 LUGLIO: Per omologare la partita, a causa della pioggia, il lanciatore dei White Sox Urban "Red" Faber cerca deliberatamente di essere "pescato" fuori base. I Phillies non ci stanno e Faber ruba tutte le basi compreso casa-base. La partita continò fino alla fine e Chicago vinse di un punto.
21 LUGLIO:A St.Louis, Babe Ruth ottiene un mostruoso homer contro Big Bill James dei Browns. La pallina sorvola le tribune dell'esterno destro, passa oltre "Grand Avenue" e si schianta contro la vetrata di un salone di esposizioni di automobili. Ruth ottenne anche 2 doppi e un singolo, segnò un punto battendone a casa 2 e lanciò una partita completa vincendo 4-2.
29 LUGLIO: Honus Wagner, 41 anni, realizza un "grande slam" nell'immenso Forbes Field al centro contro i Brooklyn. È il più vecchio giocatore di sempre ad ottenere questo risultato. I Pirates vincono 8-2.
8 AGOSTO: A Cincinnati, l'esterno dei Phillies Clifford Cravath ottiene un Major League record con 4 doppi in una partita. I Phillies vincono 14-7.
16 AGOSTO: Nella Federal League, Miles "Alex" Main ottiene una no-hit contro i Buffalo Blues.
18 AGOSTO: I Browns acquistano l'esterno William "Baby Doll" Jacobson dai Tigers in cambio dei lanciatori Bill James e Grover Lowdermilk. Com'è possibile che un gigante come Jacobson, alto 2mt. per 100kg, venga soprannominato "Baby Doll"?(piccola bambola). In lega minore nella città di Mobile realizzò un homer talmente lungo e profondo che la banda musicale gli dedicò la canzone "Oh You, Beautiful Doll". Viene inaugurato il Braves Field a Boston. All'evento assistono 46.000 tifosi. Nella partita inaugurale i Boston Braves vincono contro St.Louis per 3-1. 6.000 tifosi non vennero fatti entrare. Dick Rudolph fu il lanciatore vincente.
21 AGOSTO: I White Sox ottengono Joe "Shoeless" Jackson dagli Indians in cambio di 3 giocatori più $31.500.
31 AGOSTO: Jimmy Lavender dei Cubs non concede nessuna valida al line-up dei NY Giants. Il lanciatore perdente è il russo Alexsander Schauer. I Giants vendono il loro "asso di un tempo" il lanciatore Rube Marquard ai Brooklyn Robins e l'esterno Fred Snodgrass (.194 in 103 partite) ai Boston Braves.
 7 SETTEMBRE:  Big Dave Davenport di St.Louis ottiene una no-hit contro Chicago.
 9 SETTEMBRE: A S.Diego muore Albert Goodwill Spalding all'età di 55 anni.
10 SETTEMBRE: Debutta Roger Hornsby e ottiene 0 valide su due turni contro Charles "King" Lear di Cincinnati. Il 19enne Hornsby terminerà la stagione con una media di .246 in 18 partite.
11 SETTEMBRE: Eddie Plank ottiene la sua vittoria N° 300 in carriera. È il primo lanciatore mancino nella storia ad ottenere un simile traguardo.
16 Settembre: Al Fenway Park è lotta fra Ty Cobb e i tifosi di Boston. L'esterno di Detroit è arrabbiato perchè George Foster e Carl Mays gli hanno lanciato vicino al corpo per tutta la partita. All'ottava ripresa, dopo due lanci di Mays, Cobb agita la mazza contro il pitcher chiamandolo "muso giallo". Il lancio successivo colpisce Cobb al polso e i tifosi iniziano a tirare bottiglie contro il giocatore di Detroit. Quando termina la partita sul punteggio di 6-1 per Detroit, numerosi tifosi invadono il campo e si avventano su Cobb. I compagni di squadra con le mazze in mano e la polizia riescono a scortare Cobb fuori dal campo.
24 SETTEMBRE: A Philadelphia solo 300 presenti alla partita vedono Cobb che ruba la sua 90esima base.
29 SETTEMBRE: A Boston, Grover Cleveland Alexander concede solo una valida ai Braves vincendo per 5-0. È la sua 31esima vittoria, 12esima "shutout" e 4° "one hit game". I Phillies vincono la National League.
 5 OTTOBRE: A Cleveland Cobb ruba la sua 96esima e ultima base per il record stagionale. Indians vincono 5-0.
 6 OTTOBRE: A New York "Dutch" Leonard porta alla vittoria N°101 i Boston vincendo per 2-0.
Babe Ruth. Boston 1915
                                                                      NOTE
La Federal League era un'altra lega professionistica che venne fondata nel 1913 da John T. Power. Un gruppo di magnati decisero di coronare l'idea di formare una nuova lega autonoma e in competizione con le due più affermate leghe ufficiali (AL e NL). Le preoccupazioni furono molte,le polemiche altrettanto aspre al punto che questa lega venne chiamata la "Lega Fuorilegge". Vennero costruiti nuovi stadi e vennero formate nuove squadre. Gli agenti della "Federal League" contattarono parecchi giocatori offrendo loro un contratto migliore rispetto a quello delle due Leghe ufficiali. Tale atteggiamento provocò l'ostilità dei proprietari delle squadre di AL e NL. Vi furono accese dispute a livello legale con accuse e processi in tribunale. La Federal League venne bandita e morì proprio alla fine del 1915. I proprietari delle squadre vennero risarciti e gli stadi servirono per ospitare squadre di minor league. Uno di questi è tutt'ora in uso. È il Wrigley Field di Chicago, l'unico stadio sopravvissuto alla Federal League. La squadra dei Cubs, originariamente, si chiamava Chicago Whales conosciuti anche col nome di Chicago Federals, che vinse il campionato di Federal League nel 1915. Nel 1914 i Chicago si piazzarono al secondo posto dietro agli Indianapolis Hoosiers. Queste erano le squadre della FederalLeague: 
Chicago Whales    
St. Louis Terriers
Pittsburgh Rebels    
Kansas City Packers
Newark Peppers         
Buffalo Blues         
Brooklyn Tip-Tops    
Baltimore Terrapins

Le World Series del 1915 vennero vinte dai Boston Red Sox contro i Philadelphia Phillies per 4-1. Incredibilmente i Detroit Tigers di Ty Cobb non fecero il post season nonostante avessero vinto 100 partite.
I Red Sox di Babe Ruth vinsero 101 partite e fu proprio il confronto diretto contro i Tigers a decidere il pennant.
I Boston vinsero la partita decisiva al 12esimo per 1-0.
Nel 1915 Grover Cleveland Alexander (PHI) vinse la "Tripla Corona" dei lanciatori (Wins-31 ERA-1,22 K-241).
Cobb vinse la media battuta (.369) e realizzò il record stagionale di basi rubate (96 su 154 partite di regular season). Tale record verrà battuto da Maury Wills (LAD) nel 1962 con 104 basi rubate (162 partite di regular season). Rickey Henderson, nel 1982, porterà il record a quota 130.
Nel 1887 Hugh Nicol dei Cincinnati rubò 138 basi in 125 partite giocate. 

venerdì 4 maggio 2012

FORREST GUMP

Negli annali della Baseball History, il racconto di Charles Victor Victory Faust è alquanto oscuro, ricco di stranezze al limite del credibile. Gli appassionati ricordano la vicenda di Eddie Gaedel, il nano che pesava 29Kg ed era alto 109cm. Nell'Agosto del 1951 entrò come pinch hitter per la squadra dei St.Louis Brown. Eddie ricevette la base su ball e aveva avuto l'ordine di non girare la mazza altrimenti un cecchino sulle tribune gli avrebbe sparato. Successivamente venne sostituito come corridore. La sua uniforme, col numero 1/8 è conservata nella Baseball Hall of Fame. Quello che successe a Faust, va oltre la logica scientifica e la comune credibilità. Lanciò in due partite nel 1911 con i New York Giants e riuscì a rubare anche due basi. La sua storia iniziò quando Faust si presentò durante un allenamento della squadra. Parlando col manager John McGraw gli disse che era in grado di giocare a baseball e che la sua presenza era come un portaforuna. La sua forte convinzione decretò Faust come l'ispiratore delle vittorie della squadra con due titoli di Lega nel 1911 e nel 1912 per poi sparire nell'oblio di mezzo secolo. La testimonianza di Fred Snodgrass registrata negli anni 60', ha riportato alla luce una storia che solo maghi, cartomanti e veggenti potrebbero confermare. Victor Faust era nato a Marion, Kansas, il 9 Ottobre del 1880, il più vecchio di 6 fratelli, 4 dei quali morirono in tenera età per problemi di salute. Durante la crescita Victor Faust mostrò continuamente una forte incapacità ed una pronunciata lentezza di comprensione, quello che brutalmente, e clinicamente, viene identificato come uno scemo, un ritardato mentale. La sua vita cambiò quando nell'estate del 1911 Victor si recò a St.Louis e durante il pre-game si presentò a John McGraw dicendogli che avrebbe fatto vincere la squadra. In precedenza, una maga aveva predetto a Victor che avrebbe lanciato per i Giants portando la squadra alla vittoria del Pennant. McGraw, che era molto superstizioso, decise di metterlo alla prova. Prese il guanto da ricevitore e fece scaldare Victor. Dopo alcuni lanci, il manager buttò via il guantone e ricevette i lanci di Victor a mani nude. Pensando ad uno scherzo, McGraw gli chiese se sapeva battere e se sapeva correre sulle basi. Victor non poteva chiedere di meglio che dimostrare le sue abilità atletiche. In breve, fu chiaro a tutti che non sapeva giocare a baseball e dopo qualche battuta fece il giro delle basi scivolando su ognuna di esse tra le risate dei giocatori dei Giants. Dopo lo show di quel giorno, i Giants vinsero 9-0. Quando Victor, il giorno dopo si presentò al campo, fece il suo riscaldamento, lanciò qualche palla in batting-practice e poi terminò la sua fatica con le scivolate sulle basi mentre gli interni facevano girare la pallina. Il tutto sempre in abiti borghesi. I Giants vinsero ancora e il giorno dopo ancora. Quando i giocatori tornarono a New York, trovarono Victor seduto nel dug-out del Polo Ground che li stava aspettando. Era talmente convinto di quello che gli aveva detto la maga che niente al mondo poteva fargli cambiare idea, cioè che lui era stato il prescelto dal destino per portare i Giants alla vittoria del Pennant. Sembrò strano, ma i due mesi successivi furono la conferma delle convinzioni di Victor. Il manager McGraw gli diede una divisa e una piccola paga settimanale. Quando John Wheeler del New York Herald lo vide allo stadio in divisa scrisse: "Corre come un vagone del ghiaccio, scivola come se avesse appoggiato i piedi sulle bucce di banana. Lancia la palla come se fosse una massa di mucillagine". Con Victor, quel giorno i Giants vinsero il doppio incontro. Nacque così The Faust Legend. In breve diventò la massima attrazione del pre-game di ogni partita aggiungendo anche qualche presa al volo in campo esterno, cosa che non avveniva mai perchè il più delle volte gli arrivava la pallina in testa. Durante il batting-practice, i giocatori, tra cui Honus Wagner, facevano finta di girare la mazza a vuoto. Quando iniziava la partita Victor andava nel bull-pen per fare riscaldamento nel caso dovesse entrare come lanciatore di rilievo. Quando non lanciava, andava in panchina ad incitare la squadra e anticipava ai battitori quello che avrebbero fatto in quel turno di battuta. Tutto funzionava a meraviglia. Dalla prima volta che Victor incontrò McGraw a St. Louis, al giorno della vittoria di Lega, i Giants avevano un record di 39 partite vinte e 9 perse. Da quando Victor ottenne la divisa, la squadra  vinse 36 partite e ne perse solo 2. La popolarità di Victor crebbe in continuazione spopolando sulle prime pagine dei giornali sportivi. Per tre giorni venne assalito dai giornalisti che lo volevano intervistare impedendogli di andare allo stadio. In quei tre giorni i Giants persero le partite dopo che, precedentemente, con la presenza di Victor, ne avevano vinte 10 consecutive. Il manager McGraw si trovò in una situazione talmente paradossale che decise di interrompere questa sceneggiata. Ma la squadra rifiutò l'assenza di Victor convincendo il manager a reclutarlo di nuovo. In fondo non faceva del male e non dava fastidio, anzi era divertente e portava fortuna. Intanto il povero Victor lanciava nel bullpen tutti i giorni sperando sempre di dover entrare in una partita. Questo suo desiderio venne finalmente esaudito quando, ormai sicuri della vittoria di lega, McGraw lo fece entrare alla nona ripresa contro Brooklyn, i quali, capendo la situazione, fecero degli swings a vuoto sui suoi lanci. Faust andò anche a battere, fece le sue scivolate sulle basi ed infine segnò un punto su squeeze play. Era il trionfo per Victor, convinto che grazie alla sua prestazione, la squadra poteva festeggiare la vittoria nella National League. L'influsso di Victor però non funzionò nelle World Series contro i Philadelphia di Connie Mack. Qui siamo di fronte all'assurdo, al delirio totale. I Philadelphia avevano come mascotte, un nano, anche gobbo, di nome Louis Van Zelst che riuscì a neutralizzare gli influssi benefici di Victor. L'anno successivo, nel Febbraio del 1912, Faust partì da casa sua, Marion, Arkansas, e si recò a piedi verso Hot Springs, circa 185 miglia di distanza per vedere Bill Dahlen dei Brooklyn. Dopo la prestazione di fine stagione, Victor voleva imparare a lanciare di mancino.

L'inizio di stagione del 1912 fu travolgente per i Giants che si ritrovarono con un record di 54 vinte e 11 perse. Se sommiamo il tutto, a partire da quando Victor si presentò per la prima volta allo stadio, i Giants vinsero per quasi il 90% delle partite disputate. Ma ancora una volta McGraw allontanò Victor e nonostante un calo di prestazioni da parte dei giocatori dei Giants, la squadra riuscì a qualificarsi per le World Series contro i Boston. Negli anni a seguire Victor Faust non vedrà più una squadra di Major League anche se continuò ad insistere nella richiesta di essere reinserito. Andò in California e in seguito a Seattle a casa del fratello John. La sua frustrazione per non essere stato ascoltato crebbe smisuratamente e nel Luglio del 1914 decise di andare a Portland dove in quel momento si trovava la squadra dei Giants. Victor partì da Seattle, sempre a piedi e percorse circa 150 miglia. Fu visto dalla polizia di Portland che girovagava in stato confusionale e venne internato in un ospedale psichiatrico. La sua cartella clinica portava il nome di Professional ballplayer. In seguito Victor venne rispedito a casa sotto la custodia del fratello e successivamente fu ricoverato ancora in ospedale, esattamente al Western State Hospital in Fort Steilacoom. Il 18 Giugno del 1915 Victor Faust morì di tubercolosi. Venne seppellito in un prato vicino all'ospedale e con lui fu seppellita la sua storia e il suo desiderio di lanciare in una squadra di Major League.
Victor Faust

martedì 1 maggio 2012

ERCOLE e ACHILLE

Non c'è mai stato un quadro più drammatico della struttura finanziaria del baseball da quando, tra il 1910 e il 1914, i Philadelphia Phillies scesero in campo con un pacchetto di interni valutato $100.000. Se oggi, si spargesse la voce che il seconda base Eddy Collins è un free agent, i proprietari delle squadre farebbero le corse in banca scorrazzando con i loro furgoni pieni di dollari. Quando Connie Mack, alla fine del 1914 decise di vendere i suoi infielders super salariati, non ottenne molto in cambio, soprattutto con Home Run Baker. Le critiche furono aspre nei confronti del leggendario Mack, perchè i suoi giocatori, a parte Collins, erano pressochè sopravvalutati. Jack Berry, interbase, era un battitore da .250 di media. Stuffy McInnis, prima base, era un buon giocatore con buone statistiche, ma nulla di straordinario. Baker, un solido terza base, ebbe soltanto qualche stagione straordinaria come battitore. Altri giocatori contribuirono alla  delusione per le loro prestazioni sportive. Rube Oldring e Amos Strunk furono due dei migliori esterni dell'epoca e Jack Coombs vinse 79 partite in tre anni prima di fare i conti col dolore alla spalla. Nonostante l'ostilità dei mass-media, gli Athletics vinsero il titolo di lega 4 volte, tra il 1910 e il 1914, fallendo solo nel 1912. Se avessero vinto anche in quell'anno sarebbero diventati la prima squadra nella storia a vincere 5 titoli consecutivi di lega. I motivi di questo inciampo furono 2, entrambi sorprendenti. Il primo riguarda Sheldon Chief Bender, nativo indiano della tribù degli Ojibwa, che nel 1912, non ebbe una buona annata vincendo solo 13 partite per gli Athletics. Il Capo Indiano Chief viene accreditato dalla storia come il primo pitcher in assoluto ad usare il Nickel Change, un tipo di lancio che diventerà famoso, quello che oggi viene chiamato Slider. La seconda ragione fu un altro lanciatore, Smokey Joe Wood dei Red Sox che nel 1912 vinse 34 partite portando i Boston a vincere le WS. Nel primo ventennio del secolo scorso, le innovazioni introdotte a livello strutturale furono importanti e decisive per il futuro dell'Old Game come l'ingresso della nuova  American League, avvenuto nel 1901 sulle ceneri di quella che si chiamava in precedenza Western League. Il Junior Circuit, così viene chiamata l'American League, del fondatore e Pres. Ban Johnson, diede  l'opportunità di espandere l'ambiente professionale, aggiungendo, oltre alle nuove squadre, anche una fitta ragnatela di sotto-squadre, sviluppando ulteriormente le basi per quello che in seguito verrà chiamato Farms System, dove tante giovani promesse avrebbero avuto l'opportunità di mettersi in evidenza. L'American League fu anche la prima Lega ad adottare la regola del Battitore Designato. Ron Blomberg degli Yankees, fu il primo DH della storia del baseball. Il 6 Aprile del 1973 si presentò in battuta contro Louis Tiant dei Boston Red Sox e ottenne una base su ball. Curiosamente, nel 1906, il  Genius Connie Mack, propose di adottare questa regola per evitare che i lanciatori andassero in battuta visto e considerato il notevole sforzo atletico al quale venivano sottoposti. Attualmente, solo la  National League e la Nippon Prof. Baseball Central League, Giappone, non usano il Battitore Designato. Nei primi decenni del secolo scorso si alternarono grandi giocatori e vennero abbattuti  parecchi records, alcuni dei quali resistono ancora oggi. Nel 1910 Russ Ford, lanciatore alla sua prima stagione con gli Yankees, vinse 26 partite effettuando più di 200 strikes-out.  Il suo repertorio di lanci comprendeva la Palla Veloce, la Palla Sputata, la Palla Tagliata, graffiata con carta vetrata o taglierino e la Knuckle Ball. La media battuta fu vinta da Ty Cobb per la quarta stagione consecutiva proprio all'ultimo giorno di campionato. Fu un titolo contestato e controverso perchè Cobb non giocò le ultime due partite di stagione dicendo che aveva problemi agli occhi. L'altro contendente era Nap Lajoie dei  Cleveland, un battitore devastante a tal punto che molti storici affermano che Nap con la velocità di Cobb avrebbe battuto con una media di .500. Ecco cosa successe in quell'ultimo giorno della stagione 1910. Il 9 Ottobre Lajoie giocò un doppio incontro affrontando i St.Louis Browns. Il manager Jack O'Connor dei Browns, che detestava Cobb, disse al suo  giovane terza base, Red Corriden, di giocare profondo e vicino all'erba altrimenti Lajoie l'avrebbe ucciso con una legnata. Vedendo l'opportunità di incrementare la sua media battuta, Lajoie, nelle due partite fece 6 bunt validi più un triplo e una valida interna per un totale di 8 su 9, compreso un arrivo in base su errore dello shortstop. Charles Alexander, autore del libro Ty Cobb, scrive che il coach dei Browns, Harry Howell, mandò il bat-boy dallo scorer ufficiale, E.V.Parrish, con un biglietto in cui c'era scritto di cancellare l'errore in cambio di un vestito nuovo. Parrish non acconsentì. Il giorno dopo sui giornali venne decretato Lajoie come vincitore  della media battuta e questo fatto sollevò furiose polemiche a Detroit. Tuttavia il risentimento nei confronti di Cobb portò i suoi stessi compagni di squadra a scrivere un telegramma a Lajoie congratulandosi per  la vittoria. Il presidente Ban Johnson convocò nel suo ufficio il manager O'Connor, il coach Howell e il terza base Corriden e dopo averli consultati decise di espellere a vita i due managers mentre per il rookie terza base la carriera  continuò. Finalmente, la rivista The Sporting News pubblicò le statistiche ufficiali:
Ty Cobb      MB .385,0687
Nap Lajoie  MB .384,0947
La vicenda non finisce qui perchè negli anni 80, lo storico del The Sporting News, Paul McFarlane, scoprì che Cobb venne erroneamente accreditato di due valide in più durante quella stagione ma il commissioner del tempo, Bowie Kuhn, rifiutò di togliere il titolo a Cobb preservando così la sua striscia di 9 titoli consecutivi di battuta. The Georgia Peach, Ty Cobb, fu ancora più terribile nel 1911, vincendo tutte le classifiche  d'attacco tranne quella dei fuoricampo, terreno esclusivo di Home Run Baker che guidò la classifica con 11. Va ricordato che in questo periodo, denominato Dead Ball era, le strategie di gioco erano impostate sulle smorzate, i batti e corri e le rubate. Pochi homers in quel periodo, i campi avevano dimensioni più vaste, basti pensare che il West Side Grounds di Chicago, nella zona  del centro-esterno, aveva una distanza da casa base di 560ft, 170,69mt, lo stadio Huntington Avenue Grounds di Boston arrivava all'assurda distanza di 635ft da casa base alla recinzione dell'esterno centro, 193,55mt. Stesso discorso per il Braves Field, il Polo Grounds, il Griffith Stadium. Le palline erano diverse, meno compattate e spesso con una di esse si completava una partita. Ad ogni foul-ball sulle tribune i  tifosi erano obbligati a rilanciare la pallina in campo. I lanciatori usavano ogni forma di strategia per rendere la traiettoria di lancio il più imprevedibile possibile. Dallo sputo col tabacco, alla strisciata contro qualsiasi parete ruvida o gancio o coltellino. Di solito verso le ultime riprese la pallina era morbida, scura e non perfettamente sferica. Non era facile batterla lontano e non era facile nemmeno per le difese. Nel 1920 vennero introdotte nuove palline con un corpo centrale più compatto e da lì in poi Babe Ruth cambiò radicalmente la visione del baseball. Cobb vinse ancora la classifica dei battitori con un travolgente .420 di media con 248 battute valide in 146 partite giocate. Joe Shoeless Jackson dei Cleveland Indians si piazzò al secondo posto con una incredibile media di.408. I due battagliarono per tutta la stagione e non ci fu un giorno in cui Cobb andò sotto i .400 di media. Dopo 80 partite la Georgia Peach veleggiava alla mostruosa quota di .450, mentre Shoeless era a .380. Dopo 100 partite Cobb era a .417 e Jackson a .398. Dopo 130 partite Cobb era a .416 e Jackson ancora a .398.
Poi ci fu Rube Marquard, un ebreo acquistato dai Giants per l'astronomica cifra di $11.000 che si impose come un temibile lanciatore sfruttando la sua velocità e il forkball unitamente ad un pregevole controllo. Nel 1912 vinse 19 partite consecutive, un record ancora imbattuto. Un altra stella fece l'ingresso in Major League, fu Grover Alexander dei Phillies, che realizzò l'impossibile e inattaccabile record vincendo 28 partite in qualità di rookie-pitcher. Tanti nomi importanti passarono per quel periodo storico in quanto molti di loro realizzarono sorprendenti performances forse improponibili ai giorni  nostri. Questi atleti segnarono la differenza che intercorre tra l'essere un buon giocatore ed essere una superstar. Questo limite sarà la muraglia di riferimento, l'obbiettivo per entrare nella leggenda e che vedrà l'avvicendarsi  dell'Era del Bambino che, grazie alle sue doti di attacco frantumerà quella muraglia. Proprio in questo periodo vennero tracciate le fondamenta per creare la più forte squadra di tutta la storia, che vedrà i  Murderers Row, ovvero i New York Yankees, salire sulla vetta più alta dell'Olimpo degli Dei. È il Paganesimo dell'Old Game che si intreccia col mito di Ercole e del Pelide Achille. Storie e leggende che si fondono armoniosamente per  affermare la più alta sublimazione dell'essere. L'Ateismo.