Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

martedì 27 marzo 2012

VECCHIO GRIFFITH

1924-Ruth a terra dopo uno scontro contro il muro nel tentativo di eliminare al volo una battuta di Joe Judge al Griffith St.
Martedì, un giorno come un altro per tante persone alle prese con gli affanni quotidiani. Una torrida giornata di Giugno del 1945. Un periodo in cui tanti giocatori non riempivano le prime pagine dei giornali. Erano considerati spiriti, fantasmi, chiusi in un limbo senza via d'uscita. I loro nomi avvolti in fragili bolle di sapone che solo il tempo riuscirà a fortificare per poterli consegnare alla leggenda. Presi posto nei sedili anteriori di un bus segregato, al terminal N°12 di Pennsylvania Street per poi scendere alla fermata N°9 in Georgia Avenue. Pochi minuti di attesa e sono risalito su un bus integrato che mi ha condotto nelle vicinanze del Griffith Stadium di Washington. Riflettendo, pensavo che quei momenti di quel breve viaggio fossero come una metafora dello stesso viaggio che avrebbe intrapreso il baseball di lì a poco, con rapida evoluzione, dalla segregazione all'integrazione. Stavo per assistere agli ultimi atti di quella che si chiamava Blackball League che durava da oltre 60 anni, da quando Cap Anson, nel 1887, pronunciò quelle parole famose: "Get those Nigger off the field!". Anche lui sarebbe sorpreso dalla rapidità degli avvenimenti, in profonda mutazione col passare del tempo. Scesi dal bus e mentre camminavo venni investito dal gradevole aroma del pane appena sfornato che proveniva dalla parte opposta della strada. Mi fermai e attraversai per far la fila davanti a WONDER-BREAD convinto che un buon panino sarebbe stato il compagno ideale perchè stavo per assistere ad un duello classico nella storia del baseball. Un vero scontro fra titani che vedeva da una parte Satchel Paige, forse il più grande lanciatore della sua epoca, e dall'altra parte Josh Gibson di gran lunga il più forte slugger. Ero eccitato da quell'avvenimento e lo fui ancora di più quando vidi davanti alla biglietteria una folla brulicante, in piena agitazione per la partita. Quando finalmente entrai nel vecchio stadio, mi accorsi che era completamente pieno. Un enorme gregge di 30.000 persone catturò la mia attenzione al punto che non mi accorsi che ero l'unico, insieme ad altre 3 o 4 persone, ad essere un viso pallido. Un gruppo di ragazzini era accalcato contro la transenna per osservare da vicino Satchel Paige che si scaldava col suo movimento a mulino. Qualcosa che oggi non si usa più. Dall'altra parte Josh Gibson stava ricevendo i lanci di riscaldamento. Sembrava un enorme Babbo Natale Nero, soprattutto quando sorrise in seguito al colpo ricevuto al braccio su un lancio che gli era rimbalzato davanti al corpo. Un'altra persona si sarebbe accasciata a terra dolorante, ma non Josh, lui era immune anche alle cannonate. Si parlava anche di un altro gran giocatore. Era Buck Leonard, paragonato a Lou Gerhig, come Gibson a Ruth, Maris e Mantle. Tre anni fa i giornali impazzirono scrivendo che volevano Josh e Buck in squadra con i Senators, ma questo avrebbe creato una spaccatura nella Negro League e qualche stagione vinta per la squadra di Washington. Satchel lanciò 3 riprese, Josh non battè un fuoricampo e i Monarchs vinsero 2-1. Il box-score non venne mai pubblicato. Che strano, forse perchè era una partita di allenamento?. C'era Cool Papa Bell all'esterno centro per i Grays?. Il futuro Hall of Famer, Hilton Smith, è stato il rilievo di Paige come di solito faceva?. Non lo sapremo, nessuno è più in vita per raccontarlo e gli spiriti ci sono, ma nessuno ci crede. Gravitano in una sospensione onirica, è il riflesso che sfugge e confonde. È un sogno?. Ho realmente preso quell'autobus in direzione del vecchio Griffith Stadium?. E chi è questo grosso cane, un molossoide che mi segue amichevolmente?. Si, i cani sono accettati nei Ballparks, in altri Ballparks non accettano i negri. In campo quel giorno c'era un Rookie, uno che aveva giocato a football per la UCLA e che aveva preso posto all'interbase per la squadra dei Monarchs di Kansas City. Si chiamava Jackie Robinson. Quando venne annunciato dallo speaker, il suo nome non aveva nessun significato perchè non c'erano tifosi di football allo stadio. Giocò quell'anno dal Sud al Nord e gli scouts erano molto interessati nel vederlo giocare. A Philadelphia, a Baltimore, i giornali riportavano le statistiche delle partite e quel giorno a Washington lui c'era ma era uno sconosciuto fantasma. Un fantasma tormentato dal sogno che qualcosa di soprannaturale poteva accadere. Aveva fatto un provino con i White Sox ed era pronto per effettuarne un altro con i Red Sox. Gli strinsero la mano dicendogli che se avrebbero avuto bisogno, l'avrebbero contattato. Ma chi ha bisogno di un fantasma?. A quanto pare nessuno aveva bisogno di lui. Nel frattempo Cool Papa Bell insegnava a Robinson come scivolare sulle basi e come rialzarsi prontamente per guadagnarne una in più. "Non hai un braccio da interbase", disse Papa Bell a Jackie, "è meglio che ti sposti nel ruolo di seconda base". Il mondo intero stava esplodendo, ma nessuno delle 30.000 persone allo stadio lo stavano sospettando. Poco tempo dopo il Baseball annunciò il nome del nuovo commissario di Lega, uno del Sud, il senatore A.B. "Happy" Chandler del Kentucky. Un giornalista gli chiese: "Senatore, cosa ne pensa di introdurre i Negri in Major Leagues?". "Diamine, certo che si, sono d'accordo. Se un ragazzo di colore ce la può fare a Guadalcanal, ce la può fare anche nel baseball". Era tutto ciò che il giornalista del Pittsburgh Courier voleva sentire. Era tutta la Luce Verde di cui Branch Rickey aveva bisogno. La Germania di Hitler cadde un paio di settimane dopo. Hiroshima e Nagasaki seguirono in Agosto. I Washington quasi vinsero la stagione grazie a Bert Sheppard, un ex pugile che lanciò con una protesi di legno ad una gamba. In Ottobre i quotidiani titolarono a caratteri cubitali che Robinson aveva firmato un contratto con i Dodgers. Nel 46' i Montreal Royals (squadra nel farm-system dei Dodgers), vennero a giocare a Washington. Scrissero i giornali: "Venite a vedere i nuovi giocatori agli ordini di Jackie Robinson". Ero ancora seduto sulle tribune quel pomeriggio. Quel cane mi aveva aspettato. Nessuno si curava di lui e lui non entrava allo stadio con nessun altro eccetto me. Un bimbo si aggirava in mezzo ai tifosi, vendeva gli Hot-Dogs. Era simpatico e tutti lo chiamavano Little D. Un uomo sussurrò qualcosa al mio orecchio: "Lo vedi?, quel ragazzino si chiama Duke Ellington". Questa volta Paige non lanciava e anche Gibson non giocava. Buck Leonard fece un homer contro il tabellone, nello stesso punto dove qualche giorno prima l'aveva battuto Charlie Keller degli Yankees. Tra pochi giorni inizierà la nuova stagione dei Senators e Ted Williams batterà un homer nella parte più profonda dell'esterno centro. Mickey Mantle ne farà uno la cui pallina ancora non si è trovata. I Senators perderanno 1-0 contro Chicago, nella partita più veloce di tutta la storia dell'American League: 1 ora e 29 min. Di Maggio sarà il primo a battere 3 Homers in una partita al vecchio Griffith. Tanta gente affollerà lo stadio per vedere Babe Ruth reduce da un 4 su 4 al Forbes Field di Pittsburgh. Tre di quelle battute furono fuoricampi, gli ultimi della carriera del Vecchio Bambino. Non fece homer in quella partita, non fece più homer nella sua vita. Il mondo stava correndo verso il futuro con la velocità dei nuovi jet. Ma in un certo senso il futuro era già iniziato l'anno precedente, quando presi posto in quel bus segregato di Washington. Ancora oggi, se passate per Georgia Avenue, del vecchio Griffith rimangono soltanto i ricordi e se sentite delle voci attraverso le mura del moderno Howard, non preoccupatevi, non siete pazzi e nemmeno malati. Sono loro che si preparano per perpetrare la leggenda alla quale essi appartengono. E ricordatevi, prima di entrare nello stadio attraversate la strada e comprate un buon panino al forno da WONDER-BREAD.
Pittsburgh-25-5-1935. B.Ruth realizza il suo HR N°714 al 7° inning contro il lanciatore Guy Bush.


sabato 10 marzo 2012

THE KISSING BANDIT

Morganna è dolce. Nutre una profonda passione per l'Old Game da quando il nonno la portò ad una partita della squadra di Louisville. Morganna non ha paura anche se il suo cuore è stato spezzato in tenera età quando venne ripudiata dalla madre e fu costretta a vivere tra le pareti di un collegio. Ma il suo coraggio la spinse a fuggire. A 13 anni si trovò in mezzo alla strada facendo l'autostop per arrivare a Baltimora. Qui, nella città che è stata testimone dei primi homers del Bambino, Morganna si vide costretta a girovagare per trovare un lavoro. Ogni sua richiesta veniva rifiutata a causa della sua giovane età. I suoi ristoranti erano i bidoni della spazzatura e un cielo stellato rappresentava il più delle volte il tetto di casa sua. Dopo un mese la piccola Morganna vide un annuncio del locale Flamingo Club, dove era scritto che cercavano una ragazza che posasse per delle foto pubblicitarie. Il requisito importante era quello di avere almeno 18 anni. La piccola mentì al proprietario dicendo di essere maggiorenne, sapendo che in seguito sarebbe stata assunta per fare delle serate nel locale in qualità di danzatrice esotica. L'inizio fu disastroso perchè ballare con i tacchi alti si rivelò molto faticoso e furono tante le volte che Morganna cadde sul palco destando il disappunto dei clienti del Flamingo Club. Una volta le gridarono: "Toglila", riferito alla maglietta. Pensando fosse riferito a lei, Morganna si mise a piangere e venne allontanata dal gestore del locale. In seguito, osservando le altre danzatrici, la ragazza imparò ed in breve raggiunse l'acclamato ruolo di prima ballerina. Non aveva ancora 17 anni quando una sera si presentò sul palco mezza nuda indossando solo 2 cappelli da cowboy del peso di 10 galloni, 1 gallone=3,78Kg, sul petto. Lo spettacolo fu un grande successo e il famoso e controverso critico cinematografico Gene Shalit, Brokeback Mountain, ne fu entusiasta. Morganna destò particolare attenzione per quello che Hank Davis descrisse come: "Il suo sviluppo fisico amplificato. Al confronto, la famosa Dolly Parton ha il petto come un'asse da lavare". Morganna rese note le sue misure che erano: 60"-23"-39" aggiungendo che erano le sue statistiche di baseball (60 inches corrispondono alla misura del busto=152cm.). La sua crescita esagerata iniziò all'età di 9 anni e quando ne aveva 12 poteva essere scambiata facilmente per una diciottenne. Morganna doveva indossare reggiseni particolari che costavano intorno ai 50$ perchè dovevano sostenere un peso non certo trascurabile. Con simpatia la ragazza affermò che i costruttori del reggiseno erano gli stessi che costruivano i tetti degli stadi da baseball. Inoltre dovette affrontare una robusta attività sportiva in palestra per poter rinforzare la schiena in modo da sostenere il peso del suo seno. Nonostante tutto, Morganna insistette dicendo che non era un sex-symbol, era solo una commediante con lo scopo di divertire le persone facendole sorridere, nient'altro. La sua carriera sui campi da baseball iniziò all'eta di 17 anni quando nel 1971 si mise a correre dentro il Riverfront Stadium a Cincinnati dirigendosi verso Pete Rose per dargli un bacio. L'atleta reagì con un linguaggio volgare e la sera successiva si scusò con la ragazza donandole un mazzo di rose. Fu così che Morganna ottenne il soprannome The Kissing Bandit, titolo di un famoso film del 1948 con F. Sinatra, da un giornalista sportivo di Cincinnati che scrisse: "Il Bandito ruba un bacio a Pete Rose". Negli anni a seguire, Morganna diventò uno spettacolo familiare negli stadi di baseball, basket e hockey. Nel 1990 lei aveva baciato 37 MLB players, 12 basketball players, tra cui Kareem Abdul Jabbar, e dozzine di giocatori nelle leghe minori compreso arbitri, presidenti di vari clubs sportivi ed anche la mascotte San Diego Chicken. Morganna disse che lei baciava soltanto sulla guancia per non suscitare la gelosia delle mogli e delle fidanzate dei giocatori. D'altronde un bacio sulla bocca sarebbe stato poco igienico considerato che tanti ballplayers masticano tabacco. In una occasione, dopo aver baciato George Brett durante la All Star Game nel 1979 al Kingdome di Seattle, lo stesso giocatore in seguito, si presentò nel locale dove Morganna si stava esibendo per restituirle il bacio in mezzo ad una folla festante e divertita. Ricevere il bacio della soubrette era di buon auspicio e nessun giocatore si faceva da parte, anzi, se il risultato di quel gesto era una battuta valida o un punto ecco che l'attesa di vedere Morganna cavalcare il campo col suo petto ballonzolante era dolce come il suo bacio. Disse Kelly Tripucka dei Detroit Pistons: "È stato come abbracciare un materasso. Quando l'ho vista dirigersi verso di me pensavo fosse un camion. Avevo due possibilità, o andarmene o farmi colpire. Ho scelto la seconda". Questa abitudine non fu priva di inconvenienti. Morganna è stata presa più volte dalle guardie addette alla sicurezza, ha sofferto diversi infortuni per aver saltato dagli spalti sul campo e venne colpita anche da un lancio nello stadio di Milwakee. È stata arrestata una ventina di volte e anche imprigionata ad Anaheim, California. A Houston, dopo aver baciato Nolan Ryan, venne rinchiusa e processata. Il suo avvocato difensore usò la strategia della legge fisica della gravità, e così disse al giudice: "Questa donna di appena 57Kg di peso, con un petto di quasi 10Kg, si è appoggiata al tubo di ferro delle tribune sporgendosi per vedere una pallina battuta in territorio foul. La forza di gravità ha fatto il resto e lei è caduta in campo. Se c'è un responsabile, l'unico è Albert Einstein". Il giudice, divertito da questa analisi non fece altro che assolvere Morganna dietro cauzione. Nonostante gli arresti e le multe, la fama di Morganna le permise di guadagnare milioni di dollari. Fece pubblicità ad un set di gomme da masticare vendute negli stadi di baseball. La rivista Playboy si interessò a lei dedicandogli alcuni servizi nel 1983, nel 1985 e nel 1989. The Kissing Bandit fu protagonista di vari show televisivi tra cui il David Letterman's Show ed ottenne una piccola parte nel film-commedia Kingpin del 1996. Morganna diventò la proprietaria degli Utica Blue Sox in Minor League. La squadra si trovava all'ultimo posto in classifica, e dopo un discorso ardente della nuova proprietaria, i Blue Sox vinsero 40 delle successive 54 partite. Anche nella Baseball Hall of Fame è presente una foto di Morganna mentre bacia Frank Howard, mastodontico esterno di 2,05mt che giocò per Washington, Dodgers e Rangers nel periodo che va dal 1958 al 1973. Morganna Roberts Cottrell adesso vive in un sobborgo di Columbus, Ohio col marito Bill Cottrell. Con una telefonata alle 4 di mattina al Seattle-Post nel Dicembre del 1999 annunciò che The Kissing Bandit si sarebbe fermata e avrebbe deposto la sua arma, un'arma che tanti ricorderanno per sempre perchè se un bacio va dritto al cuore e nel cuore c'è un campo da baseball, allora si può parlare d'amore. Tutto inizia con una B, e alla lunga lista di parole, baseball, bat, blues, base, balk, bunt...ecc...ecc., si può benissimo aggiungere Bacio, e le laBBra di Morganna rimarranno le più famose nella storia del Base-Ball. "Kiss it Goodbye", così terminò la sua carriera lo Splendido Bagliore, alias Ted Williams, nel suo ultimo turno di battuta. "Kiss'em all", così il Bandito che Bacia ha cavalcato la romantica e tortuosa strada per raggiungere un ritrovato affetto.
Morganna e G.Brett