Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

mercoledì 8 giugno 2011

BASEBALL-FOOD (USA)

La creazione edibile o masticabile più famosa al mondo in ambito sportivo, sono le barrette vitaminiche. In seguto arrivarono le polveri proteiche solubili in acqua o latte rigorosamente scremato e ottimizzate con sali minerali e complesso vitaminico. AAAAARGH!!!!..Ma cosa sto dicendo?. Mi sono fatto prendere la mano dai ricordi del passato, quando la cucina di casa mia era ben assortita con supplementi alimentari. L'Old Game ha una tradizione, non solo sul campo ma anche sulle tribune dove i tifosi, tra uno strike e una battuta, possono soddisfare le esigenze del palato, conseguenza forzata, quando si assiste ad uno spettacolo che restituisce emozioni. Negli stadi del baseball il cibo più famoso è senza ombra di dubbio l'Hot Dog, un Cane senza gambe oppure un rotolo di Vienna. L'hot dog veniva già consumato ancora prima di fare la sua comparsa negli stadi. L'apparizione di questo salsicciotto in un campo da baseball risale intorno agli anni 1870, ma lo sviluppo come cibo primario del baseball avvenne nel 1905 quando Harry Stevens decise di colmare il vuoto allo stomaco mangiandosi un succulento hot dog durante una partita a New York. Stevens era un immigrato che proveniva dalla Germania e lavorava all'Ohio University. Vendeva libri e durante le partite vendeva gli scorecard, appositi fogli per tenere sotto controllo tutte le statistiche della partita come il line up, errori, valide, punteggio...ecc. In seguito Stevens andò a New York per espandere la sua attività e in quella fredda città si accorse che i gelati non si vendevano. Allora ordinò ad uno dei suoi impiegati di procurare salsicce e Rotoli di Vienna. Questa combinazione di pane e carne tritata venne chiamata con il nome di Red Hots. Le vendite furono quasi miracolose e Stevens ideò un vero e proprio menù. La fama di questi Red Hots aumentò giorno dopo giorno finchè un pubblicitario con difetti di pronuncia cambiò il nome di questo spuntino portandolo da Red Hots a Hot Dogs. Era il 1910 e l'Hot Dog è ancora oggi il cibo più consumato durante una partita di baseball. Ma attenzione. Vi è un'altra storia che risale al 1904, dove si narra che uno studente della Yale University dopo aver visto un cartellone pubblicitario ne mangiò uno. Era l'anno 1895. Anche una salsiccia ha la sua leggendaria storia. Ad ogni modo c'è ragione per credere che l'hot dog appartenga agli immigrati provenienti dalla Germania. Il motivo sta nel fatto che il salsicciotto è salato e saporito oltre che semplice e si sposa perfettamente con un fresco calice di birra. Queste combinazioni di sapori possono spiegare la ragione della successiva introduzione  nella scena del baseball, delle famose peanuts, le noccioline. Col passare degli anni la lista del menù si è progressivamente arricchita ed ogni città ed ogni ballpark non si risparmia nel pubblicizzare, quasi fosse un vanto, la sua lista di specialità locali. Ecco allora che a Philadelphia, al vecchio Shibe Park, il menù esclusivo per i tifosi era composto da: costolette di vitello, lombo di maiale con salsa di mele, agnello stufato, zuppa di verdure, patate con maionese, hamburgher di manzo, pop corn e fagioli. Ogni voce del menù aveva un costo che non superava i $ 0,60. La birra è sempre stata parte integrante nel baseball, pur essendo la causa di tanti schiamazzi da parte dei tifosi. In alcuni stadi venne vietata nel giorno dedicato alle donne. Durante il Proibizionismo, la birra venne ovviamente vietata in ogni stadio. Ma la bionda bevanda fece il suo ritorno sugli spalti, per il piacere dei tifosi, negli anni 30'. Nel Giugno del 1974 a Cleveland una birra costava $0,10. Gli Indians giocarono contro i Rangers e le due squadre furono protagoniste di una rissa avvenuta la settimana precedente in Texas. Gli organizzatori della squadra di Cleveland adottarono un atteggiamento promozionale per portare più gente possibile allo stadio. Con quel precedente fra le due squadre e 10 cent per una birra, lo stadio era al completo in ogni posto a sedere. Tutti videro gli Indians che dall'1 a 5 recuperarono al 9° inning per portarsi sul 5 a 5. Nonostante qualche Streakers che invasero il campo completamente nudi, i veri problemi iniziarono quando alcuni tifosi presero il cappello e il guanto dell'esterno dei Texas, Jeff Burroughs. Quando i compagni di squadra di Burroughs arrivarono in suo aiuto, i tifosi invasero il campo e quelli sulle tribune iniziarono a lanciare oggetti di ogni tipo comprese le sedie che ferirono l'arbitro e alcuni giocatori. La partita venne sospesa e fu la prima volta nella storia del baseball che venne preso un simile provvedimento. I proprietari delle squadre si preoccuparono ogni volta che veniva attuata una forma promozionale per la vendita della birra. Era necessario stabilire delle regole. Ma l'ombra di un nuovo Proibizionismo allertava ancora di più i presidenti delle squadre. Ed ecco che il buon senso prevalse: dalla sua nascita il baseball è sempre stato un gioco rivolto alla famiglia. Partendo dal famoso slogan Say it ain't so Joe, dimmi che non è vero Joe, riferito allo scandalo delle scommesse del 1919, per arrivare alle Little League World Series e alle organizzazioni e comunità a sfondo umanitario, l'Old Game è sempre stato molto vicino ai bambini. I St. Louis Cardinals furono la prima squadra ad offrire l'ingresso gratuito a tutti i bambini. Questa iniziativa è in vigore ancora oggi, rendendo saldo quel legame che intercorre tra il Vecchio Gioco e le Giovani Generazioni. Ed ecco che negli stadi non si vende solo la birra, ma si aggiungono i soft drink come la Coca Cola che trova ancora tutt'oggi largo consenso anche tra gli adulti. L'enorme immagine lunga circa 20Mt della bottiglia di Coca Cola che sovrasta lo stadio di S.Francisco ne è la prova tangibile, come lo è l'immagine al Fenway Park, bersaglio della gara dei fuoricampi da parte di M.McGwire nel 1999. Altre specialità culinarie negli stadi hanno acquistato popolarità, come i cracker jacks, un misto di pop corn caramellato e arachidi, e le  classiche noccioline. Entrambi gli alimenti sono osannati nella celebre canzone Take me out to the ball game, ormai una sorta di inno nazionale. Tanta popolarità hanno guadagnato le famose french fries e i gustosi dolcetti fatti a mano chiamati soft pretzels. Molti ballparks hanno le loro specialità regionali ed ogni tifoso manifesta un'opinione diversa su quale stadio offre il miglior cibo. Al Camden Yards di Baltimora si vendono  dolcetti al granchio. Wrigley Field offre un vasto menù dove si trova anche il mega-hamburgher con Italian beef. A Cincinnati si trova il Formaggio Coneys, caricato con Cincinnati chili, un intruglio di vari ingredienti tra cui peperoncino, cioccolato e cannella e ammucchiata di formaggi grattugiati. A Denver, al Coors Field, si offrono le Rocky Mountain oysters. Pensate che siano ostriche?. Assolutamente no. Altro non sono che i testicoli di toro!, ben aromatizzati in salsa piccante. La cosa piacevole è che al Coors Field servono birra esclusivamente fatta in casa. A Miami, sede di una vasta comunità latino-americana, invece vengono servite le arepas come caldo accompagnamento ad una grande varietà di pietanze. Nel Venezuela è molto comune farcirle con prosciutto, formaggio, fagioli neri, pollo e gamberi. A Kansas City vantano le migliori bistecche alla piastra di tutti gli Stati Uniti. PNC Park a Pittsburgh offre il Panino dei Fratelli Primati, un enorme panino dove all'interno c'è tutto ciò che si può mangiare: un mix di carne e pesce, con formaggio salse e verdure. Allo stadio di S.Diego invece predomina l'aroma dell'aglio fritto e delle grosse salsicce Polacche unitamente ai famosi tacos e al pesce fritto. Milwaukee è famosa  per la sua birra e le salsicce. La specialità ufficiale è un hot dog immerso in salsa segreta e servito su un panino croccante. Nonostante questo alimento può essere utile ad un attacco di cuore, il BRAT di Milwakee è molto popolare. Ma non è l'unica variante del hot dog che esiste. Molti tifosi di baseball conoscono il Dodger Dog e il Fenway Franks. Il primo è un hot dog di 30cm servito con salsa piccante e mostarda, mentre il secondo viene servito con il New England buns, una specie di pane bianco speziato. Gli esperti dicono che è una vera specialità. E qui mi fermo perchè mi è venuta una leggerissima pesantezza di stomaco. Appena mi riprendo, faremo un tour europeo di baseball-food.