Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

mercoledì 27 aprile 2011

HAVE FUN WITH TRIVIA QUESTIONS

Cosa avevano in comune Casey Stengel e Cliff Mapes?, e Clint Courtney con  Harry Chiti?. Queste sono soltanto 2 tra le innumerevoli e infinite Trivia Questions che alimentano la curiosità degli appassionati. Aneddoti, stranezze, numeri, statistiche, è tutto catalogato e monitorato. La storia dell'Old Game viene scritta ogni giorno che passa, per testimoniare la crescita, l'evoluzione, le gesta di grandi atleti resi immortali a Cooperstown, ma è anche scritta per far sorridere elencando una miriade di vicende divertenti. L'immenso capitolo che riguarda le curiosità è ricchissimo di domande e risposte che farebbero sobbalzare il compianto King of the Quiz, Mike Buongiorno, furto di cadavere permettendo. È impossibile fare un elenco completo di Trivia Questions, chi vuole può spulciare all'interno del Web e si renderebbe conto che il Pianeta-Baseball non riguarda solo i grandi records di atleti eccezionali, ma all'interno di esso vi è un'enorme quantità di vicende strane e divertenti al limite dell'immaginabile. Ad esempio, è successo durante una partita di Minor League che la pallina rilanciata dall'esterno centro verso casa base, rimbalzò per andare a sbattere contro la sacca delle palline dell'arbitro. Nella confusione di quell'attimo, il catcher si voltò e vide per terra più di una pallina. Rapidamente ne prese una a caso e toccò il corridore per eliminarlo. Infinite furono le proteste. Stengel e Mapes sono gli unici giocatori della storia ad avere 2 numeri di casacca che sono stati ritirati da 2 squadre. Le circostanze non furono identiche, però furono curiose. Il N° 37 di Stengel venne ritirato dagli Yankees e dai Mets. E Cliff Mapes?. Well, lui aveva il N°3 con gli Yankees al tempo del ritiro di Babe Ruth nel 1948. Inutile dirlo ma il numero venne letteralmente strappato da Mapes. Fu allora che Mapes ebbe il N°7, ma l'arrivo di Mickey Mantle e il ritiro di tale numero di casacca costrinse Mapes a vestire il N°13. Quindi Mapes e Stengel, in modo diverso hanno avuto 2 numeri di casacca consegnati all'immortalità. Courtney e Chiti?. Sono gli unici giocatori ad essere scambiati per loro stessi. SI, proprio così. Durante la loro carriera entrambi vennero scambiati per un giocatore il cui nome verrà definito in seguito. (La clausola dello scambio, tuttora vigente, dice: traded for a player to be named later). Alla fine della stagione, furono LORO a rappresentare il suddetto giocatore, cioè il named player, ritornando nel roster della squadra che li aveva scambiati. Quando si parla di affari. Maury Wills, Lou Brock, Matty Alou e JoJo Moore sono gli unici giocatori ad ottenere 200 valide a stagione senza riuscire a battere con una media di .300. Andiamo avanti, queste forse non sono dei trivia questions, forse qui si raggiunge la trividiozia. Dave Koslo è l'unico lanciatore con la miglior media PGL senza aver effettuato una shutout. Whitey Herzog detiene il record per aver battuto in un triplo gioco eseguito da interni cubani: Camilo Pasqual, Julio Becquer e Josè Valdivielso. Nessuno sa che fine ha fatto Julio Becquer. Preston Gomez è l'unico manager che in 2 occasioni ha sostituito all'ottava ripresa i suoi lanciatori partenti. Nulla di male, solo che entrambi i pitchers stavano lanciando una no hit. Il primo fu Clay Kirby nel 1970 con i S.Diego, il secondo fu Don Wilson nel 1974 con Houston. Marshall Bridges fu una tragedia. Nonostante avesse giocato in Major per ben 7 anni, non ebbe mai la sua immagine nella collezione di figurine. Un vero record. Wally Berger?. Di tutti i giocatori che hanno partecipato alle World Series e all'All Star game lui è l'unico senza aver battuto valido in 20 turni di battuta. E Bill Sharman, lo stesso Sharman che diventò una stella del basket professionistico, è l'unico giocatore ad essere stato espulso senza mai aver giocato una partita in Major League. Il 27 Settembre del 1951 il rookie Sharman era seduto in panchina con i Dodgers quando l'arbitro Frank Dascoli con un gesto barbaro espulse 15 giocatori della squadra tra cui Sharman che in seguito non giocherà mai più a baseball diventando un forte giocatore di basket. Bob Avila è stato il primo Latino a vincere la media battuta. Ron Blomberg è stato il primo battitore designato. Tom Sullivan è l'unico giocatore nativo dell'Alaska. Il pitcher Clem Labine realizzò solo 3 valide nella stagione 1955, tutte furono degli homers. Bob Gibson ha rubato più basi di tutti i lanciatori della storia. 13 in 17 anni. Al Benton è l'unico lanciatore che ha affrontato Babe Ruth e Mickey Mantle. Mike Ryba è l'unico giocatore che ha ricevuto e lanciato in entrambe l'American League e la National League. Hugo Bezdek, chi sarà mai?. Questo signore è stato manager in Major League e nella NFL senza mai aver praticato nessuno sport.
La vicenda successiva è avvenuta nella Negro League. La squadra dei KC Monarchs, la più prestigiosa della Negro League, doveva recarsi a Memphis per la partita contro i Red Sox Memphis. Dopo un quarto d'ora dall'orario stabilito per l'incontro, la squadra dei Chcago American Giants entrò  in campo per SOSTITUIRE la squadra dei Monarchs la quale si trovò nella scomoda situazione di dover affrontare un ritardo del treno. Quando i Monarchs arrivarono, SOSTITUIRONO a loro volta la squadra dei Giants assumendone la situazione di gioco e il punteggio in quel momento. Nel dettaglio: lo score era di 4 a 2 per i Memphis e si stava giocando la quinta ripresa. Alla nona ripresa i Monarchs segnarono 2 punti per ottenere il pareggio: 10 a 10. Nella parte bassa della ripresa i Memphis non segnarono nessun punto e la partita terminò in pareggio con un totale,per le 3 squadre, di 20 punti, 26 battute valide e 7 errori. Il quotidiano Chicago Defender scrisse che Jackie Robinson, che giocava con i Monarchs, si trovava a Boston al Fenway Park per fare il provino per la Major League. Arrivato a Memphis, uscì dallo spogliatoio in divisa solo per incrociare gli altri giocatori che si dirigevano verso le docce!.


                                                                                                                                          COBB...BIRICHINO                       

Per qualche ragione oscura, Oscar Melillo, coach degli Indians, stava ricordando un episodio anni dietro quando era un impareggiabile seconda base dei St.Louis Brown. "Stavamo giocando contro i Tigers," ricorda Melillo, "e Ray Kolp stava lanciando. Durante il primo turno di battuta di Ty Cobb, Ray gli lanciò vicino al mento e Cobb cadde per terra. Si alzò e si spolverò con le mani la divisa ma non disse niente. Allora Kolp effettuò un altro lancio vicino al mento. "Cobb si rialzò ancora e sbattendo la mazza contro gli spikes urlò verso Ray. "Se succede ancora, credo che tu avrai dei problemi" disse Cobb. Il lancio successivo arrivò in mezzo al piatto e Ty avrebbe potuto tranquillamente battere un homer. Invece eseguì un bellissimo bunt nella direzione del prima base vicino alla linea di foul. L'idea di Cobb era quella di obbligare Kolp a raccogliere la pallina per poterlo mettere KO con una spinta oppure, pestandogli il piede, nel caso Kolp fosse stato costretto a raggiungere la prima base. Il lanciatore, forse consapevole delle conseguenze, non raccolse la pallina e la lasciò rotolare verso il prima base permettendo così a Cobb di arrivare salvo. Quando Cobb, dopo la corsa, rientrò sul sacchetto di prima base, Kolp sogghignando gli disse. "Ah!,..Ah!,..sono riuscito a farti fare solo un singolo!".

                                                      FANTASIA DI WAGNER

Cose incredibili successero a Honus Wagner, le cui verità spesso ricercate  appaiono come una sorta di gesta eroiche che non sfigurerebbero all'interno di un poema epico. Agli inizi della sua carriera, Wagner giocava in prima base e un giorno durante la partita decise che era il momento di masticare un pò di tabacco. Sfilò la mano sinistra dal guantone, opportunamente bloccato sotto l'ascella destra. Disse al lanciatore di aspettare un attimo prima di effettuare il lancio e con la mano sinistra cercò il tabacco nella tasca posteriore sinistra. Ma il pitcher lanciò e l'interbase raccolse la battuta e si posizionò per rilanciare la pallina verso il prima base. L'enorme mano di Wagner, (Honus era famoso per questo, le sue mani venivano spesso etichettate come dei prosciutti), si incastrò nella tasca posteriore. Freneticamente cercò di liberarla mentre la pallina lanciata dall'interbase si dirigeva verso di lui. Wagner lasciò cadere il guanto ed effettuò una presa a mano nuda per completare l'eliminazione. Successivamente dovettero tagliare la tasca per poter liberare la sua mano. Un'altra volta Wagner ottenne un triplo arrivando in terza base con una scivolata. Si accorse che il difensore di quella base stava cercando la pallina. In un attimo Honus si diresse verso casa base e l'arbitro lo chiamò OUT per interferenza su suggerimento del manager avversario John McGraw. Wagner chiese spiegazioni e l'arbitro, sempre su suggerimento di McGraw, gli disse di sbottonarsi la casacca. Wagner eseguì e, a sua insaputa, scoprì che la pallina era finita sotto la manica della casacca. In un'altra occasione Wagner era in difesa nella posizione di interbase. Una battuta a terra venne raccolta dal terza base il quale decise di eliminare il corridore che, in seguito alla battuta, si trovò a metà fra casa base e la terza base. Wagner, secondo lo schema difensivo, si trovò coinvolto in quell'azione comunemente chiamata ballerina o trappola. Con la palla in mano si rese conto che non poteva tirarla al catcher senza colpire il corridore. Cosa fece?. Honus lanciò una curva, che scavalcò il corridore e finì nel guanto del catcher per la definitiva eliminazione del corridore.
                                                                                                                                    DOUBLE PLAY!

L'arbitro Bill Summers racconta."Non dimenticherò quella partita in New York. Io arbitravo in base e Ben Chapman era in seconda dopo aver ottenuto una valida da due basi. "Ed Linke era sul monte per Washington e si preparava ad affrontare Jesse Hill. Sul lancio, Jesse sparò una linea che colpì in piena testa il lanciatore che cadde a terra svenuto. Nell'impatto la pallina si alzò in volo nella direzione della panchina. La squadra di Washington aveva un giovane catcher, Redmon, il quale riuscì a prendere la palla al volo e la lanciò prontamente in seconda base eliminando Chapman che si stava dirigendo verso la terza base. Quando Linke si risvegliò all'ospedale chiese cosa fosse successo. Gli mostrarono il giornale dove era scritto che aveva usato la testa per effettuare un formidabile doppio gioco col quale vinse la partita."

                                                     RUBE WADDELL                              

Rube Waddell, un grande lanciatore nella storia del baseball, oltre ad essere un robusto bevitore, Rube aveva un'affezione particolare per il fuoco tanto forte da costringerlo a lasciare il campo da baseball anche durante le partite per assistere ad un incendio osservando i vigili del fuoco all'opera. All'inizio di carriera Waddell fece il classico periodo di tirocinio giocando nella squadra di Louisville. Arrivò nell'albergo alle due di mattina, ubriaco e agitato. In preda ad una forte esigenza maniacale, a quell'ora Waddell chiese al portiere di svegliare il manager Fred Clarke. L'impiegato, resosi conto dello stato di Rube, si rifiutò di farlo e allora Waddell salì le scale. Arrivato alla stanza di Clarke iniziò a bussare violentemente contro la porta fino a quando il manager gli aprì e lo fece entrare. Rube lo annoiò per mezz'ora raccontando quanto bravo fosse come lanciatore. Il manager ebbe un'idea. Ancora assonnato disse a Waddell: "Perchè non ti presenti agli altri giocatori, così ti fai conoscere. Saranno contenti di vederti". Un'ora più tardi Rube tornò dal manager interrompendogli ancora il sonno. "Ho svegliato tutti tranne uno", sbraitò Waddell in preda al panico, "Quello nella stanza n°128 non si vuole alzare, forse c'è qualcosa che non va, devi controllare". Il manager Clarke sbuffò e con quella calma che preannuncia il termine della pazienza e l'inizio di una burrascosa incazzatura, disse a Waddell: "Nella stanza 128 c'è Dummy Hoy, lui è un esterno...ed è sordo muto!".