Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

giovedì 6 gennaio 2011

IO SONO MIKE, IO SONO CRAIG

Parlando di cifre e di numeri del passato, anche il baseball italiano ha registrato statistiche e curiosità degne di una Hall of Fame dei records del nostro baseball. Sfogliando un vecchio libro, il "BASEBALL BOOK" di Enzo Di Gesù e Giorgio Gandolfi, autorevoli firme del baseball di casa nostra, sono inciampato in alcune cifre e statistiche veramente singolari. "STRIKEOUT SHOW", così inizia il capitolo dei records col riferimento all'anno 1973. La partita in questione è quella relativa alla 12° giornata di ritorno quando si affrontarono le squadre dell'Edipem Roma contro la Renana Rimini. La partita durò 5 ore e 5 minuti. Vennero disputate 20 riprese e vinse il team della Roma per 7 a 3 segnando 4 punti all'ultima ripresa grazie ad un Grande Slam dell'interbase americano Yetter. Nella partita si registrarono il maggior numero di Strike-Out da parte di un lanciatore, 29, Mike Romano-Rimini, che lanciò per 18 riprese concedendo 6 valide, 3 punti e 8 Basi su Ball. Il lanciatore della squadra di Roma, l'oriundo mancino Rich Armellino, lanciò per 17,1 riprese ottenendo 23 Strike-Out che, sommato a quelli ottenuti dai rilievi e precisamente Buschini 2 e Di Sanzo 3 per la Roma più Zangheri 1 per il Rimini, portano ad un totale di un record irripetibile di 58 Strike-Out in una partita con extra inning. Invece il record, sempre di Strike-Out, in una partita di 9 riprese è di 25 sempre nell'anno 1973, dove si affrontarono ancora una volta la squadra di Rimini contro la squadra SS Lazio. Ancora Mike Romano ottenne 21 Strike-Out e  J.Dante invece ne ottenne 4. Rimini vinse 18 a 0. Sempre negli anni 70 vennero ottenute diverse No-Hit. La prima si registrò nel 1974 ad opera di A.Di Sanzo, Edipem Roma, a Rimini. Poi nel 1975 a Bologna Craig Minetto lasciò a 0 il line up del Grosseto. Sempre a Bologna, nel 1976, nel derby cittadino Kiko Corradini ottenne la no-hit con 10 strike-out contro la FAMIRA, altra squadra bolognese del tempo. Sempre nel 1976, a Roma, fu il turno del riminese Claudio Di Raffaele con 0 valde e 12 strike-out. Nel 1977, a Parma, venne ottenuta la no-hit più incredibile. Daniel Miele non concesse valide alla squadra di Novara e in più non ottenne nessuno strike-out concedendo la bellezza di 17 Basi su Ball. Nel Luglio del 1978 a Rimini Mike Romano realizzò una no hit contro la Germal Parma ottenendo 11 strike out contro i 10 K e 4 valide concesse da Craig Gioia.
Fu una partita appassionante e tirata fino all'ultimo dove si fronteggiarono non solo 2 tra le più forti squadre in Europa, ma il duello Gioia-Romano, rappresentava un appuntamento di lusso per i tifosi. Ciò che rese questa partita ancora più esaltante furono le 3 basi consecutive che rubò Tim Pagnozzi, fratello di Mike, lanciatore mancino che fece parte della squadra nella decade successiva, e  di Tom che arrivò in Major League con i Cardinals nel ruolo di ricevitore. Tim arrivò in base grazie all'unica base su ball concessa da Craig Gioia. Tim rubò la seconda, poi la terza e infine rubò casa base col sottoscritto in battuta il quale, mai e poi mai, avrebbe potuto immaginare un'azione del genere. Dalla foto sopra, pubblicata dalla rivista "TUTTOBASEBALL", si vede chiaramente che Tim è salvo mentre giro la mazza senza colpire la pallina perchè la mazza urtò contro il caschetto di Pagnozzi. La pallina è visibile a qualche decina di cm. davanti al guanto del ricevitore Giorgio Castelli, mentre Tim Pagnozzi è già sopra il piatto di casa base.
" D'you really wanted to kill me?", fu il commento di Tim.
Notizie di un passato ancora più profondo arrivano dal 1951 quando Giulio Glorioso ottenne una no-hit contro la squadra di Monza. Sempre Glorioso ottenne la prima no-hit internazionale nel 1960 quando l'Italia perse 1 a 0 contro l'Olanda. Un'altra no hit internazionale venne registrata nel 1977 sempre contro l'Olanda. Mike Romano iniziò la partita ma, dopo due riprese, 0 valide concesse, in seguito ad un infortunio, venne sostituito da Rick Landucci, che offrì una prestazione  meravigliosa come tecnica e controllo lasciando a 0 valide il temibile line up olandese per le restanti 7 riprese consegnando il titolo europeo alla nazionale italiana. Sempre nel remoto passato arrivano notizie di un perfect game ottenuto dal lanciatore di Nettuno Carlo Tagliaboschi contro la squadra di Firenze nel campionato del 1952. Un altro straordinario record appartiene a Richard "Il Divino" Olsen, lanciatore del Grosseto, quando nel 1989 ottenne un perfect game di sole 7 riprese perchè la squadra maremmana vinse contro il Novara per manifesta inferiorità. Ma l'anno successivo Richard ottenne un altro perfect game, questa volta di 9 riprese contro la squadra di Torino entrando definitivamente nella storia come l'unico ad aver ottenuto un simile traguardo.