Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

lunedì 25 ottobre 2010

DALLE PIRAMIDI A PIRI RE'IS

Mentre le origini del baseball organizzato risalgono circa al 1840, quelle del gioco con mazza e pallina rimangono ancora impenetrabilmente incerte, nonostante vi siano alcuni riferimenti che fanno credere ad una sorta di protobaseball intorno al XIV secolo. Ma la ricerca delle origini di questo gioco ci obbligano ad effettuare un lungo viaggio attraverso le maglie del tempo fino ad arrivare alle sabbie del deserto Egiziano. Beh, nemmeno tanto lontano da noi. C'è solo un particolare. Siamo nel 2000 AC e in una delle meravigliose tombe di quell'epoca antica e misteriosa sono state rinvenute delle raffigurazioni interessanti. Procediamo con ordine. Sappiamo dai reperti archeologici che al tempo i sacerdoti egizi praticavano una sorta di gioco rituale con bastoni e, ehm, oggetti rotondi. Papiro arrotolato?, bende di lino?. Sappiamo anche che ogni gesto nell'Antico Egitto, possedeva una forte carica simbolica, di conseguenza siamo certi nell'affermare che questo gioco aveva una funzione divinatoria, rivolta verso la rinascita e lo splendore di nuovi e rigogliosi raccolti. I sacerdoti si disponevano uno di fronte all'altro secondo l'asse est-ovest, cioè il percorso quotidiano del sole RA, che nasce a est e cala a ovest. L'oggetto rotondo rappresenta il sole ed è associato a Osiride, divinità di spicco nell'intricata Enneade Egizia. Il dio Osiride è il protettore l'agricoltura ed è il massimo artefice della sua rigogliosità. I pezzi del puzzle combaciano perfettamnte. I sacerdoti dovevano trovarsi ad una distanza tale da permettere la riuscita del gioco. Una palla sufficientemente grande da rendere agevole il contatto con il bastone. In pratica la palla-sole veniva lanciata da est e veniva
battuta nel punto ovest nella direzione di est. Ed è così che quotidianamente il sole sorge ogni mattina. Il lungo viaggio nella ricerca delle origini del baseball ci porta a Beni Hassan, un piccolo villaggio sulle rive del Nilo. Qui, fu fatta una grande scoperta. Venne rinvenuta la tomba di un faraone del Medio Regno, ascrivibile alla XI Dinastia. Il suo nome è Khet Neferkara, e come altri faraoni di questo periodo storico, le notizie sul sovrano sono oscure e frammentarie. Sta di fatto che vennero trovati diversi graffiti e pitture riguardanti la vita quotidiana con le sue mansioni e le varie pratiche sportive. Le due immagini seguenti sono  degne di interesse e di attenzione.
Ci sono donne che giocano con una palla e due uomini alle prese con palla e bastone. Certo, parlare di baseball è molto azzardato, istintivamente verrebbe da pensare a qualcosa come il golf o l'hockey, e sarebbe ugualmente azzardato. Rimane il fatto che palla e bastone esercitarono un forte impatto simbolico nell'Antico Egitto. La palla è il sole, le donne, come il bastone erano associate al fiorire della vita, perchè chiaramente, la gravidanza femminile era strettamente connessa alla vita così come il bastone, nelle sue varie forme, come scettro regale oppure come supporto al cammino dell'anziano, rendeva possibile lo scorrere della vita. E quante volte abbiamo sentito la famosa frase: "Il baseball è il gioco della vita". Il viaggio prosegue e dalle sabbie dell'Egitto all'Europa, il salto è breve. La Cristianità dilagante accolse con interesse questa pratica, tanto da introdurla in vari riti cerimoniali, dove si possono trovare alcuni riferimenti nella Cattedrale di Rheims. E dalla Francia arriviamo in Inghilterra, dove il gioco prese il nome di stoolball. Un lanciatore doveva colpire uno stool, sgabello, il quale era protetto da un battitore. Crescendo di notorietà, il gioco, inizialmente praticato nei parchi dei monasteri e delle cattedrali, si sviluppò all'esterno nelle campagne dove i contadini aggiunsero altri stools o basi, e il giocatore le doveva raggiungere dopo aver battuto la palla. Con il nome di rounders, e l'aggiunta di regole al gioco, si può iniziare a parlare di quel baseball vicino a quello praticato tutt'ora.
Nel XIX secolo, mentre l'America cambiava da stato rurale a vera e propria nazione con moderne città e grandi industrie, il baseball si delineò come pratica altamente organizzata e qualificata per atleti professionisti in grado di intrattenere e soddisfare spettatori paganti. Ma torniamo indietro, con un salto di circa 500 anni, quando dall'Europa salpò Cristoforo Colombo con le sue navi e con il suo equipaggio di marinai parecchi dei quali di origine musulmana. Che Colombo fosse un bastardo è una notizia certa e ampiamente valutata dalla comunità scientifica, la quale afferma che il navigatore italiano nacque da  madre di origine Ottomana e il padre invece fu il Papa Innocenzo VIII. Inoltre gli storici stanno affrontando un argomento scottante, perchè il rinvenimento delle mappe di Piri Re'is, ammiraglio turco, illustrano il continente americano ancora prima della scoperta di Colombo. Allora i Musulmani hanno portato il baseball in America?.

                                              BASEBALL SGABELLO

L'immagine sopra, risale al medioevo con datazione che si aggira intorno al 1300. "E' questa la prima immagine di persone che giocano a baseball nella storia dell'Occidente?". Per ora sembrerebbe di si. La raffigurazione si trova in un libro fiammingo del XIV secolo, Ghistelles Hours. Il manoscritto venne frammentato come pagine singole e il suo ritrovamento è ancora incompleto. Varie pagine sono state vendute all'asta Sothesby's e Christies e tutt'ora il libro, ancora incompleto, risiede al Walters Art Museum di Baltimore. Quindi, siamo disposti ad accettare questo dipinto come prima immagine del baseball?. Gli storici sono concordi nell'affermare che questa è una versione di un gioco chiamato palla Sgabello, il baseball giocato con una sola base. Non si conoscono nè le regole nè il conteggio dei punti, ma gli storici sono concordi nell'affermare che il lanciatore doveva colpire un bersaglio, sgabello?, alla cui guardia vi era il battitore. Se il battitore colpiva la palla, doveva correre verso l'unica base e compiere più giri possibili intorno alla stessa, prima che la palla venisse recuperata da altri giocatori. Non c'è nessun fondamento scientifico a riguardo, sono solo intuizioni scaturite da profonde ricerche in merito. Così su due piedi mi sembra un qualcosa tipo il Cricket, quando il battitore corre avanti e indietro più volte possibili prima del recupero della palla, oppure quel gioco tradizionale che una volta si svolgeva a Pasqua, dove si colpiva un oggetto e poi si girava intorno ad una specie di base, o sacco che conteneva vivande varie. Ma questo è solo un preludio alla successiva immagine (qui sotto),


sempre di quel periodo storico, ma più giovane di 20 anni e appartenente ad un altro scritto conservato al Bodleian Library di Oxford. La più antica immagine di scimmie che giocano a baseball. Il fatto è molto credibile perchè se l'uomo deriva dalle scimmie, e l'uomo gioca a baseball, di sicuro le scimmie giocavano a baseball ancora prima di noi. Del resto non ci possiamo stupire se gli Anaheim Angels hanno introdotto allo stadio il Rally monkey.