Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

lunedì 20 settembre 2010

SUPERSTARS


Cosa si nasconde dietro un ball-player?. Sotto quella bella immagine da superstar adeguatamente affettata e disponibile ai flash?. Un nuovo mondo?. Un universo parallelo?. Proviamo ad umanizzare questi atleti, a trattarli come persone fuori dal campo. Seguirli dalla culla alla tomba, rincorrere le loro vite, i loro amori, i loro sorrisi e le loro lacrime. Superstar del baseball è il vecchio Pete Alexander quando barcollava nelle strade di una piccola Nebraska per dirigersi all'ufficio postale e spedire l'ultima lettera alla moglie Aimee prima di morire ubriaco, nell'oscurità dell'oblio. Superstar del baseball è Yogi Berra che ha scioperato a Norfolk nel desiderio di ottenere un dollaro in più per hamburger e Coca cola. Placata la fame, con la mazza in mano batte a casa 13 punti. Superstar del baseball è Roy Campanella che ha giocato nel ruolo di catcher 2 partite in un giorno. Ancorato alla sedia a rotelle, in seguito ad un incidente d'auto, dice: "C'è un pò del bimbo in ogni grande giocatore di baseball". È Ty Cobb che all'età di 19 anni riflettendo sulle parole del padre assassinato e sulla sua forza di conquista, disse ad un suo compagno di squadra: "Voglio essere primo tutte le volte, voglio essere primo in ogni cosa". Superstar del baseball è Mickey Cochrane, che suona il sax in una piccola band e pulisce la cucina in un hotel frequentato da persone ben vestite e tutte impomaciate. "Un giorno sarò io seduto a guardare che lavano i piatti", disse Cochrane agli amici Cobb e Ruth. È Dizzy Dean, un rude coltivatore di cotone che spiega ad Eisenhower perchè è ingrassato. "Perchè, Sr.Presidente, sono stato a dieta per i miei primi 25 anni di vita. Ora che guadagno i soldi per mangiare, mi assicuro di farlo bene per il futuro quando mi stenderò". Superstar del baseball è Frank Frisch, luce e guida della Gas House Gang di St.Louis, quando si lamenta che i suoi giocatori non sono bravi come lo era stato lui e dice: "Se l'intolleranza alla mediocrità è un crimine, allora mi dichiaro colpevole". È Lou Gehrig che va allo Spring Training nel 1923 con $12, veramente poco. Vuole trovare lavoro come lavapiatti quando gli Yankees gli danno i soldi per il pranzo durante i suoi viaggi al nord. Superstar del baseball è Occhio Triste Charley Gehringer quando diceva: "Hallo", all'inizio stagione, e "Bye" alla fine, e nel mezzo batteva .350. È Hank Greenberg che copriva il prato ben curato del padre con segatura per allenarsi a fare le scivolate, e che poi frettolosamente la toglieva ogni pomeriggio prima dell'arrivo del genitore. Superstars del baseball è Lefty Grove, faccia sottile, strabico e scorbutico che descriveva gli altri con l'amaro del fiele. "Guarda quello lì, cammina come un tacchino", oppure, "che brutta faccia, meglio che stia nel dog-out o i tifosi scappano". È lo schietto Roger Hornsby che stava consumando la cena sul treno con il rookie Eddie Farrell. Gli chiesero. "Vinceranno i Giants quest'anno?", e Hornsby disse, "No, con Farrell all'interbase". Superstar del baseball è Carl Hubbell, i cui pantaloni arrivavano alla caviglia in un periodo dove tutti i giocatori li indossavano fino alle ginocchia. "Non riesco a tenerli su", disse, "mi serve una cerniera più stretta come a quelli che stanno dietro di me in campo". È Bill Terry che per due anni non parlò al manager John Mc Graw, ma per il quale giocò senza risparmiarsi. Quando, dopo 30 anni il vecchio John decise di smettere, indicò il suo successore dando una pacca sulla spalla di Terry. Superstar del baseball è Jimmy Foxx che si vantava di poter bere 15 mignon di Scotch whiskey sul treno dicendo, "Sono nato per essere distrutto". È Nap Lajoiè, il killer, che uccise un uomo in una rissa con un colpo di pistola e che spaccò la sedia in testa al managere perchè non voleva in squadra l'amico e prima base George Stovall. Superstar del baseball è il Dio Greco Christy Mathewson che si rifiutava di giocare la Domenica ma beveva, fumava e giocava a carte perchè sua moglie diceva: "È un brav'uomo, ma non tanto". È il Mendicante di Baghdad, Joe Pepitone, che saluta i tifosi e i compagni di squadra mandando baci dicendo: "Pace e Amore, Allah è con noi". Superstar del baseball è Sandy Koufax che mangiava pop corn col ketchup e pillole multicolori per la sua artrite. È Babe Ruth, che nei doppi incontri si mangiava mezza anguilla marinata e mezzo chilo di gelato al cioccolato, mentre la colazione era composta da mezzo litro di bourbon con ginger, bistecca, 4 uova fritte, patate ed un tazza di caffè. Superstar del baseball è Ted Williams sotto-nutrito e sotto-amato fino a quando un coach gentile gli offrì prima di una partita il seguente menù-score: 1 tazza di frollini, mezzo litro di latte maltato, tre gelati e 11 bottiglie di soda. Superstar del baseball, ovvero la dieta dissociata. Superstar del baseball sono gli eroi controcorrente. È Tug Mc Graw che disse: "Giocare sull'erba sintetica?, non lo so, non ho mai fumato l'erba sintetica". E' Bill Spaceman Lee che imbottito di psicofarmaci sperimentali saliva sul monte pensando di essere sul tetto del mondo. Superstar del baseball è Dock Ellis quando nel 71' lanciò una no hit sotto l'effetto dell'LSD e vide Jimi Hendrix nel box pronto a battere con la chitarra. È Dick Allen che, al posto di allenarsi, andava all'ippodromo. Quando andava a battere ubriaco i ricevitori avversari avvisavano i propri lanciatori di non tirare interno, perchè Allen avrebbe spedito la pallina a 500 piedi. Superstar del baseball è la storia leggendaria di Josh Gibson, che un giorno colpisce la pallina e la spedisce a 668ft. di distanza. Dopo pochi rimbalzi la pallina venne raccolta a 911ft. da casa base (277,67mt). Superstar del baseball è Ernie Lombardi. Lui si, che ha battuto il fuoricampo più lungo nella storia del baseball. La pallina cadde sul rimorchio di un autocarro che era parcheggiato dietro l'esterno centro. L'autista guidò per 30km. fino al deposito, e lì prese la pallina. Superstar del baseball siamo noi che cerchiamo tra le pieghe della quotidianità il vero significato delle parole per liberarci da questa trincea che, come una tenaglia, ci opprime e ci soffoca e che come sangue infetto, coagula intorno a sè ogni sorta di ostilità e repulsione. Superstar del baseball è un sorriso. Superstar del baseball è il dolore.