Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

domenica 12 settembre 2010

RUSS LAREBEE

Gli appassionati, tifosi di Nettuno e di tutta Italia, ricordano certamente l'imponente 1° base di nome Russ Laribee, ex Boston Red Sox, che nell'82 realizzò un record di 24 homer su 40 partite. Fu una performance di assoluto spessore tecnico che portò Russ a diventare un vero idolo presso i tifosi di Nettuno. Il suo swing, letteralmente letale, faceva volare la pallina alta e lunga oltre la recinzione del vecchio campo Comunale. Pochi sanno però che Russ è stato protagonista della partita più lunga di tutta la storia del baseball professionistico Americano. Ecco il resoconto. Ai confini della realtà.
R.Laribee alla battuta.Il catcher è C.Stimac
Sabato, 18 Aprile 1981, McCoy stadium in Pawtucket. Si affrontarono due squadre di AAA, i Pawsox, della franchigia dei Boston Red Sox, contro i Red Wings, squadra affiliata ai Baltimore Orioles. Cal Ripken Jr. giocava 3°base. Alla nona ripresa Russ Laribee ottenne un RBI con una lunga volata di sacrificio che portò i Pawsox al pareggio, 1 a 1. Da quel momento iniziò la più lunga maratona che il baseball professionistico abbia mai conosciuto. Per statistiche e aneddoti, questa partita è stata immortalata a COOPERSTOWN, dove si trova il Museo del baseball. La gara venne interrotta nella parte alta della 33esima ripresa, dopo circa 8 ore e un quarto di gioco. Iniziò alle ore 20, con mezz'ora di ritardo per un problema alle luci e alle 4 e 09 del mattino seguente, l'arbitro sospese la partita. La data, per continuare l'incontro, fu fissata per il giorno 23 di Giugno, due mesi dopo. Le due squadre entrarono in campo pronte per iniziare la parte bassa della 33esima ripresa sul punteggio di 2 a 2. Dopo tutta quella maratona ci vollero circa 18 minuti per decretare la vittoria di Pawtucket. Punteggio finale: 3 a 2. Ci fu un momentaneo vantaggio dei Red Wings alla 21° ripresa, ma Pawtucket pareggiò nella parte bassa della stessa ripresa con una valida di Wade Boggs. Alla 32° ripresa con 2 eliminati e corridore in seconda, i Red Wings ottennero una battuta valida verso la parte destra del campo. Il corridore, diretto a casa base, diede l'impressione a  tutti di essere in grado di segnare il punto. Ma l'esterno destro di Pawtucket "sparò" uno strike verso casa base riuscendo ad eliminare l'accorrente avversario di appena mezzo metro. Il giorno 23 di Giugno, M.Barrett, futuro MLB con Boston, ottenne di diritto la prima base dopo essere stato colpito dal lanciatore. In seguito, raggiunse la 3° base grazie ad un singolo di C.Walker. Inspiegabilmente venne data la base intenzionale a Russ Laribee, e con le basi piene, Dave Koza ottenne il singolo della vittoria. Di seguito vi mostro il tabellino della partita con tutti gli aneddoti, le curiosità e le stranezze. È un qualcosa da non perdere per originalità.
Tempo totale dell'incontro: 8 ore e 25 minuti.
Totale eliminazioni 195. I Pawsox ne effettuarono 99.
Totale at-bats 219, di cui 114 da parte dei Pawsox.
Totale strikeouts 60. Rochester ne ottenne 34.
Più strikeouts subiti da un giocatore in una partita: 8. R.Laribee, record.
Più at-bats 14: D.Koza e C.Walker, (Pawsox).
Più apparizioni in battuta: 15: T.Eaton, C.Ripken, D.Williams, (Rochester).
D.Williams, (Rochester), terminò a 0 SU 13, mentre D.Koza (Pawsox) ottenne più valide di tutti: 5.
53 corridori rimasti in base: 30 da parte della squadra di Rochester.
I pitchers fecero un totale di 1882 lanci.
Steve Grilli, padre di Jason, non faceva parte della squadra, ma venne acquistato proprio il giorno prima della ripresa della partita. In seguito fu il lanciatore perdente. Jim Umbarger, (Rochester), lanciò 10 riprese senza subire punti.
I lanciatori affrontarono un totale di 246 battitori.
Durante la partita vennero usate 156 palline. Alle 4 di mattina c'erano 17 tifosi, dei 1740 iniziali. Alla ripresa dell'incontro, il giorno 23 giugno, c'erano circa 6.000 tifosi compreso vari broadcasters dal Giappone e dall'Inghilterra. La notizia aveva fatto il giro del mondo e Pawtucket in seguito entrò nella Hall of Fame. Durante la gara, i giocatori accesero un fuoco nel dog-out a causa del freddo, usando mazze rotte e lattine vuote di varie bevande. Il manager di Pawtucket, Joe Morgan, venne espulso alla 22° ripresa. Più tardi, la moglie gli telefonò chiedendogli dove si  trovava. Joe le disse che stavano giocando ancora. Irritata, la moglie replicò: "Come cacchio fate a giocare ancora se mi stai rispondendo al telefono?". Sorte peggiore capitò al lanciatore Louis Aponte di Pawtucket. Quando arrivò a casa, ebbe una discussione animata con la moglie, che non lo fece entrare e gli chiuse la porta in faccia perchè convinta che il marito fosse stato in giro tutta notte ad ubriacarsi. Il povero Louis ritornò al campo e dormì negli spogliatoi. Poi ci fu l'arbitro capo Jack Lietz. INCREDIBILE!. In quel periodo c'era la regola che impediva di iniziare un inning dopo le 12,50 AM. Alle continue insistenze, da parte dei tecnici, di sospendere la partita, l'arbitro disse: "Non sapevo che nel baseball c'è la sospensione per la merenda". I dirigenti cercarono allora di contattare il pres. della lega, Harold Cooper. Dopo le continue telefonate finalmente, poco prima delle 4 AM, Cooper rispose e disse di interrompere la gara. L'arbitro,  precedentemente, aveva consultato il manuale e per problemi tecnici e di stampa, il capitolo riguardante le sospensioni degli incontri era stato omesso. (quando si dice "il destino!"). Bill George, lo scorer, si trovò senza carta e per continuare usò penne con diverso inchiostro per delineare e separare gli innings. Chi ha visto lo scorer della partita giura che non si capisce niente, sembra una sorta di disegno psichedelico. Anche questo foglio è conservato nella Hall of Fame. Dave Huppert, il catcher di Rochester ricevette per ben 31 inning. Il giorno dopo i quotidiani titolarono: "Ecco come acquistare uno "squat" permanente". "Si poteva sospendere la partita con 2 parole. Buon  senso!", disse in seguito il manager J. Morgan di Pawtucket, ma non c'è buon senso quando si scende in campo. C'è soltanto la meraviglia e la follia di essere parte di un pazzo, pazzo universo, infinito come quello del baseball.
Lo score card della partita