Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

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venerdì 23 aprile 2010

CASTELLI BENCH LAURENZI

                      1974
Fu Uno di quegli anni che rimarranno nella memoria, in una decade, quella degli anni 70', straordinaria e ricca di eventi importanti che hanno coinvolto il mondo intero in tutti gli aspetti della vita sociale. Si passa dallo scandalo dell'Hotel Watergate, che coinvolse il Pres.USA, R.Nixon, all'espulsione, da quella che allora si chiamava Unione Sovietica, di A.Solzenicyn, accusato di svolgere "attività antisovietiche". In Italia era "un bel casino". Il potere costituito dello stato, forze politiche di destra e di sinistra che si scontrarono aspramente degenerando in una violenta azione che culminò con assurdi bagni di sangue che rimarranno tristemente impressi nella nostra memeoria. Tanto per citarne qualcuno, nel Maggio del 1974
a Brescia, la "Strage della Loggia", nel Giugno dello stesso anno a Padova vennero uccisi due attivisti dell'MSI da parte di un commando delle BR. La bomba che scoppiò in Piazza Fontana a Milano e quella alla stazione di Bologna. Se a tutto questo aggiungiamo i delitti di mafia, le manifestazioni, i comizi e le proteste del Movimento Studentesco, vi garantisco che, in qualità di ex-studente milanese, non passava giorno senza sorprese. Talvolta vi era un corteo di protesta, uno sciopero, oppure il picchettaggio davanti alla scuola; insomma non ci si annoiava. Ma il 1974 ci ha regalato una perla di alto valore artistico come The Lamb lies down on Broadway dei Genesis. I Jethro Tull uscirono con l'album War Child, i Deep Purple con l'album Burn. In Italia nel 1974, il gruppo PFM esordì con l'album Isola di niente, mentre R.Gaetano realizzò Ingresso libero. Nelle sale cinematografiche proiettarono Franckenstein Junior, Il grande Gatsby, La Stangata, Il fantasma del palcoscenico. Nel 1974 fece scalpore il film Gola Profonda. Nell'Aprile di quell'anno a Cincinnati, un uomo di colore ottenne il fuoricampo N°714. Una settimana più tardi ad Atlanta, lo stesso uomo di colore diventò il Re dei fuoricampi, il record più prestigioso di tutto lo sport moderno. Gli Oakland vinsero le World Series, e la Fortitudo Bologna vinse lo scudetto in Italia. Tante cose sono successe nel 1974, belle e brutte, eventi mondiali, eventi nazionali e locali. Proprio in quell'anno, la FIBS mandò in America B.Laurenzi e G.Castelli, due grandi campioni del passato e fonte d'ispirazione per la generazione successiva di baseball players italiani. Questo progetto della Federazione era iniziato anni prima, quando altri giocatori parteciparono agli spring training dei Pro. Alberto Toro Rinaldi, G.Glorioso e B.Gandini, vincitore della Tripla Corona nel 1962 con 375/12/40. Anche l'imponente e massiccio Lallo Carmignani, un vero e proprio guerriero, fece parte di questi  training primaverili con i giocatori di Major League. Bruno Laurenzi racconta: "Quell'anno, 1974, la Federazione Italiana, mandò me, Giorgio Castelli e Giulio Glorioso a Tampa, al campo dei Cincinnati Reds per la preparazione ai campionati Mondiali che si svolsero nello stesso anno. Fu una bellissima esperienza, un mese tra i più forti giocatori di baseball al mondo. Ricordo di aver fatto amicizia con alcuni di loro, Joe Morgan, Tony Perez, Dave Concepcion. In particolare, rimasi ben impressionato dalla simpatia e dalla disponibilità di Pete Rose, che ogni giorno mi dava consigli con il suo modo un pò rude di fare le cose. Tutte le mattine, mi si avvicinava, mi toglieva il mio guanto da ricevitore e con molta grinta mi faceva vedere come bloccare la palla o andare incontro all’avversario con la palla tra il guanto e la mano. Con molta sicurezza mi spiegò anche come toccare il corridore che tentava di segnare il punto. Pete Rose era un giocatore pieno di energia che a volte mi metteva paura per la sua carica. Io e Giorgio abbiamo giocato per un mese con la squadra di Cincinnati nella lega di AA. Facevamo delle piccole trasferte per andare a giocare, con i Metz, con New York, con gli Astros e con i Cardinals spostandoci con il loro pullman. Un giorno, al campo dove stavamo noi, doveva venire a giocare Hank Aaron. Io e Giorgio inventammo una scusa per non partire per la trasferta e siamo rimasti a vedere il grande campione che nell'imminente Aprile di quell'anno oltre a tutti gli altri record, realizzò il fuoricampo n°715, il maggior numero di fuoricampo nella storia del baseball, scavalcando nella graduatoria l'immortale Babe Ruth. La festa durò poco, perchè arrivò Giulio Glorioso che, incazzato, ci ha portato al campo dei Cardinals con la nostra auto noleggiata in precedenza per i nostri spostamenti nella città di Tampa, Florida: una Volkswagen maggiolino."