Il vecchio Aqualung stringe il suo bastone al petto. I bimbi si avvicinano e lo osservano, si guardano e si chiedono: "Chissà dove andrà?". Forse un giorno lo incontreremo ed anche a lui potremo dire: "È andata così!".

mercoledì 10 febbraio 2010

CHASING 3000


Roberto Clemente è considerato uno dei migliori giocatori di sempre, il migliore proveniente da Porto Rico. La sua fama si consolidò negli anni '70, stagione dopo stagione, partita dopo partita, AB dopo AB. Clemente vinse numerosi award che lo portarono ad essere adorato dai suoi tifosi in Pittsburgh. Con la squadra dei Pirates vinse due World Series e specialmente nell'ultima edizione, quella del 1971, fu autore di una prestazione tra le migliori che si siano mai viste nella storia. Pur toccando l'apice della "performance" in attacco, in difesa e sulle basi, ciò che lo rese ancor più ammirevole fu la sua grande dote umanitaria e la suo forte senso altruista. Come tutti sanno, nel Dicembre del 1972 Roberto Clemente rimase vittima in un incidente d'aereo durante il viaggio che lo avrebbe portato in Nicaragua per dare supporto alla popolazione, vittima di un terribile terremoto. Il suo corpo non fu più ritrovato ma Roberto era già entrato nella leggenda e il termine "superstar" assunse per lui un significato inadeguato considerando le sue immense abilità atletiche e la sua forte carica umanitaria che lo portarono nell'Olimpo degli immortali. Nel 1972 Clemente ottenne la battuta valida n° 3000, l'undicesimo atleta di tutta la storia ad ottenere questo prestigioso traguardo. Sabato, 30 Settembre 1972, Clemente era a quota 2999 valide e mancavano 2 partite alla fine della stagione. Anche un forte battitore può restare senza valide in due partite, e i Pirates dovevano affrontare i New York Mets i quali possedevano ottimi lanciatori. Il partente per i Mets fu un impressionante giovane mancino di nome Jon Matlack. Alla prima ripresa Matlack ottenne uno strike-out su Clemente. Alla quarta ripresa Clemente ritornò alla battuta e Matlack andò subito in vantaggio con una "fastball". Con il conteggio 0-1 il lanciatore effettuò un lancio curvo e Clemente impattò il lancio per spedirlo nella zona del centro-sinistra. Con un paio di rimbalzi la pallina raggiunse la recinzione. L'esterno la raccolse immediatamente e la rilanciò verso il diamante ma Clemente era già sul sacchetto di seconda. Era la sua 3000esima valida. Tutto lo stadio in piedi per acclamarlo, i tifosi dimostrarono tutto l'affetto possibile che si può dare ad un essere umano con un lungo applauso, una standing ovation. Clemente salutò il pubblico togliendosi il caschetto  e in seguito l'arbitro di base gli consegnò la pallina del record. Roberto Clemente fu il primo atleta Latino ad ottenere un simile traguardo. Non solo era ammirato da tutti i tifosi americani, ma diventò anche un simbolo per tutti i popoli latini del centroamerica. La vicenda è narrata in un film. "Chasing 3000", la storia di due fratelli che partono da Los Angeles diretti a Pittsburgh per assistere all'ultima partita di stagione con Clemente fermo a quota 2999 valide. Tra gli attori vi è un bravo Ray Liotta, non nuovo ai film dedicati al baseball. È un "road movie" dove il viaggio dei fratelli è ricco di incontri con personaggi singolari e strani tra i quali vi è un vecchio contadino che racconta quando Clemente gli diede una pallina durante una gara contro St.Louis. La fine vede il nonno che conduce i ragazzi a vedere la partita perchè ha rimediato i biglietti. La mamma, alla ricerca dei figli che erano scappati da casa, capisce che sono allo stadio. Immagini molto belle e commoventi. Il giorno 31 di Dicembre, non rappresenta soltanto un futile cerimoniale per l'anno nuovo, ma questa data ci può far ricordare che valori come la solidarietà e la restituzione della dignità umana rappresentano le uniche sorgenti di vita per poter camminare su questo pianeta. Esse sono le risposte alla continua repressione che i potenti esercitano a danno dei più deboli. Roberto ha lasciato un forte messaggio, sacrificando se stesso.