martedì 2 febbraio 2010
REGGIE... MUMBLES!
"When Reggie starts mumble...don't even throw the ball
close to the plate!"...cosi' si diceva quando Jackson era in battuta
ed iniziava a "borbottare" con se stesso.Il richiamo alla natura fatto
di nuvole grigie e gonfie che si avvicinano minacciose, il cielo che si oscura e il vento
che si alza sibilando e staccando le foglie dagli alberi.Il sole
scompare, un bagliore, un lampo, un rombo di tuono e....chi arriva??
Reggie Jackson ladies and gentlemen!!...
L'attore Daniel Sunjata interpreta bene la parte del forte giocatore
nel film tv "the bronx is burning", dove arroganza, superbia, e un
mix di teatralità, bene si mescolano per delineare il profilo di R.Jackson.
Non manca lo spunto spiritoso e ironico, dopo due swing a vuoto,
W.Randolph(l'attore Dock Pollard) gli dice:"ti han pagato milioni per farci aria?!"
A quel punto per Reggie è "showtime!"
Non suggerisco di interpretare il batting-practice come Jackson
a meno che....non siate Jackson!!!....in verità ho provato,
ma avevo il vento a favore!!!!
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venerdì 22 gennaio 2010
THE BROOKLYN GAMBLERS
Quando correva, era come se avesse le ali,un grande uccello che sputava dal becco contro vento e piombava a capofitto su ogni base da conquistare, come un predatore."The Wild Horse of the Osage", cosi' era chiamato Pepper Martin dal trainer dei St Louis,quando nelle WS del 1931, rubo' tutti i "cassetti"(le basi) a Mickey Cochrane in pieno giorno.Era possibile vestire Martin con abiti cerimoniali, ma la sua preferenza andava per le camicie sbottonate al collo, niente calze o mutande; ed era convinto che l'unico modo per un uomo di viaggiare, era quello di usare un "pick up", con un fucile da caccia ed una muta di cani nel retro.Nel 1931, Martin era un"rookie centerfielder" con i Cardinals, 27 anni, il piu' delle volte veniva usato come
"pinch runner" e l'anno successivo venne rispedito in AAA con Rochester.L'anno precedente aveva battuto 363, ma non venne notato perchè nel line-up di St Louis, tutti battevano sopra 300,comprese le riserve!.Nonostante cio' la squadra ha dovuto faticare parecchio per aggiudicarsi il pennant.Alla fine di Agosto i St Louis erano 12 partite indietro rispetto la capolista,i Brooklyn Dodgers.Le due squadre si affrontarono all'Ebbets Field di Brooklyn, ed i St Louis, nel frattempo avevano recuperato arrivando a mezza partita dietro i Dodgers.La sera precedente, il lanciatore mancino,Bill Hallahan, ebbe un incidente alla mano destra,la quale era rimasta schiacciata nella portiera del taxi.Bill rimase sveglio tutta notte sotto le cure del trainer.Il giorno dopo, lancio' contro Dazzy Vance dei Brooklyn: la partita arrivo' alla nona ripresa
sullo 0 a 0, Hallahan aveva avuto una no-hit fino all'ottavo, eliminando 20 battitori di fila.Alla decima ripresa i Cardinals andarono in vantaggio, con un singolo e un doppio,ma nella parte bassa della ripresa i Dodgers si trovarono a basi piene ed un out, ma l'opportunità di segnare venne vanificata da un ground-ball di Al Lopez che la difesa dei Cardinals giro' prontamente in un doppio gioco regalando la vittoria per 1 a 0.
Ma arrivarono i problemi, perchè il "roommate" di Hallahan, il lanciatore Flint Rhem, che avrebbe dovuto lanciare la seconda partita,non si fece vedere per 2 giorni.Questa fu la sua interessante giustificazione:Rhem disse di essere stato rapito dai "Brooklyn gamblers" ed obbligato a bere whiskey finchè era conscio sotto la minaccia di una pistola puntata alla testa!!: Questo era il 1930, quando la viscida mano del "Proibizionismo" copriva tutta l'America, e dovevi conoscere qualcuno a Brooklyn, se volevi bere un goccetto!.
Nelle successive WS, i Cardinals vinsero contro Philadelphia in 7 games e Martin realizzo' il record di 12 valide nelle finali, con 5 basi rubate.Terminata la carriera da giocatore, venne spedito a Miami per allenare la squadra in Minor League.Durante una partita venne espulso per "vivaci" proteste contro l'arbitro.Il fatto
desto' scalpore al punto che, il commissioner, Happy Chandler, notando la gravità della situazione, adotto' un atteggiamento diplomatico e conciliatorio nei confronti dell'allenatore e gli chiese:"Dimmi Pepper!..cosa pensavi quando avevi preso l'arbitro per la gola?" "Pensavo di strozzare quel figlio di puttana fino alla morte!!!!"Questo era John Leonard Martin, detto "pepper" per il suo vizio di mettere la spezia nei condotti dell'aria condizionata negli alberghi, colui che amava andare a caccia e che si allenava rincorrendo lepri e conigli( è cosi' che si cresce in Oklahoma) e...nel caso fossero magri, ...li lasciava andare...colui che
dormiva dove capitava e parlava nel sonno...imprecando contro i lanciatori!!!!!
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domenica 27 dicembre 2009
SMOKING!
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Un grande alleato dell'Old Game è stato il tabacco.Bisogna fare un passo molto ,ma molto
indietro quasi alle origini del gioco, per capire l'influenza che ha avuto
questa pianta nel creare(o meglio aggiungere) notorietà, non solo al gioco e agli atleti, ma anche all'inizio
di quella attività, che in seguito sfocerà in una vera e propria mania,che è la collezione di
figurine.Ok!, siamo d'accordo,creare profitto e guadagnare soldi, era l'obbiettivo
principale dell'industria del tabacco,ma l'idea geniale di associare il prodotto all'immagine di un giocatore su un cartoncino,ha dato modo alla "Tobacco Inc." di poter abbracciare
una larga fascia di persone, dal bambino all'adulto. Avere tante figurine da poter raccogliere in un album, si sa ,rimane per sempre; una pubblicità sul giornale o incollata su un manifesto a muro, finisce nella spazzatura.Cosa che non succede con le figurine,specialmente quelle rare, a dimostrazione del fatto che la famosa T206, raffigurante Honus Wagner è stata valutata nel 2007 oltre $2.500.000!!!.La rarità di questa figurina, è dovuta al fatto che interruppero la produzione a causa di un mancato accordo economico tra il giocatore e la Company, e non per il fatto che Honus non voleva associare la sua immagine alle sigarette...cosi' affermano le fonti autorevoli, confermate dal fatto che Honus era un "masticatore" di tabacco.Questo "stop" della produzione della figurina ha permesso ad essa di salire nella quotazione, nel corso del tempo, in modo esponenziale.Ah!!... il tabacco!!.. da fumare...da masticare...da mettere nella pipa
..i sigari, le sigarette, i sacchettini da mettere sulle gengive degli incisivi avvolgendoli col labbro inferiore, creando una buffa espressione sul volto...in un modo o nell'altro, il tabacco, a partire dal secolo scorso,ha fatto parte della nostra quotidianità. Si puo'inoltre affermare che l'uso e consumo ne hanno determinato un po' quella scala di valori creando delle vere e proprie caste sociali...:il sigaro era esclusivo delle persone altolocate, le sigarette erano piu'"operaie",i mozziconi, erano dei "poveracci", e degli studenti...
...ricordo che alle scuole superiori la frase classica era:"lasciami il "cicco"!!"...Hollywood, non è stata da meno,rappresentando il tabacco e il fumo di sigaretta come un'immagine di fascino, mistero e seduzione,il tutto impreziosito con l'aggiunta del "bocchino per sigarette".....e l'OLD GAME? cosa ha a che fare?...sport e sigarette non si sposano,eppure il ruolo del tabacco, si è sempre piu' delineato come un grande alleato dei "ballplayers" sin dagli inizi del secolo scorso accompagnandoli nel raggiungimento di traguardi prestigiosi e
storici.A parte i "masticatori", Dizzie Dean era solito "farsi una paglia" prima di lanciare, ricordiamo le immagini di Babe Ruth, che si allenava alla battuta con un sigaro in bocca e Roger Maris che si affidava alle sigarette per alleviare la pressione di quei famigerati "61 HR" stagionali(un record che ha resistito per quasi mezzo secolo)...e j. Di Maggio, e Y.Berra per arrivare ai tempi moderni,...K.Hernandez,D.Parker, J.Leiland....ricordo alle Olimpiadi di LA84,fui ospite nell'ufficio di Tom Lasorda,attrezzato con tutti i comfort, un vero e proprio appartamento dotato perfino di rubinetti da bar per la birra!!...arrivo' Bill Russell,
shortstop del tempo che mi condusse nel magazzino delle mazze,di cui conservo il penetrante odore del legno!!!...piu' tardi ritornammo nell'ufficio di Lasorda per una fresca birra appena spillata, ed entro' Steve Yager,il catcher,imponente, con la schiena spessa e larga, la maglia stracciata che arrivava appena sopra l'ombelico, lasciando scoperti i muscoli lombari che sembravano dei "quarti di vitello".Senza guardare nessuno, disse:"hi coach!", e si diresse verso la birra con un calice vuoto in mano,una marlboro a lato
della bocca e gli occhi socchiusi per proteggerli dal fumo....riempi' il boccale e se ne ando'....
beppe
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mercoledì 23 dicembre 2009
JIMI.....
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Tutti,o quasi,hanno potuto ammirare l'enorme abilità,il talento e l'alto grado
di ispirazione di Jimi Hendrrix on stage; le sue performances hanno lasciato
letteralmente a bocca aperta i fans e gli appassionati,al punto che,a 40 anni dalla sua morte,ancora rimane vivo il ricordo di un artista che ha dettato
le regole per essere immortale,ed entrare nella leggenda.Non voglio certo stendere un profilo dell'artista,ormai si è detto di tutto e di piu' sulla sua figura,ma
questa clip video(che con gioia condivido sul blog) di una trasmissione televisiva,ha il sapore di una vera prelibatezza per palati fini.Siamo nel 1970,la trasmissione si chiama"Dick Cavett show"
e per la prima e ultima volta troviamo Jimi come ospite(morirà un paio di mesi piu'tardi,lasciando un vuoto come una voragine nel cuore dei suoi fans).
Ad una domanda del conduttore televisivo, riguardo la musica cosi' risponde Jimi:
La musica è un linguaggio che arriva direttamente alla gente, non è il linguaggio della politica che a me non piace;quando suono, non esistono per me le "prove"prendo la chitarra e parlo con lei.Non mi lascio condizionare dai consensi ne dagli applausi, perchè sono come i soldi, annichiliscono la tua ispirazione
e prendono possesso del tuo essere.
Non aggiungo altro, queste parole si commentano da sole
una vera bibbia dell'artista.....
beppe
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sabato 19 dicembre 2009
The Shot Heard Round the World
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B.Thomson divenne una celebrità per aver battuto l'homer vincente nei play off del 1951 contro il lanciatore R.Branca e i suoi B.Dodgers. Il fuoricampo, soprannominato"the Shot heard round the world",è probabilmente il piu' famoso della storia del baseball. Addirittura,la vicenda divenne il motivo centrale del libro "underworld" dello scrittore Don DeLillo.Questo avvenimento è piu' interessante, se si considera il fatto che la
stagione 1951 dei Giants fu una alternanza di emozioni come non mai successe nel baseball prima di allora.All'inizio di stagione, giornalisti e stampa avevano indicato i Giants come i candidati piu'autorevoli per vincere il "pennant"; sta di fatto che la squadra si trovo' a 13 partite e mezzo dietro i rivali Brooklin Dodgers, nel periodo di meta' Agosto!! (il giorno 11 per l'esattezza)ebbene, i Giants sfornarono una sequenza straordinaria di vittorie, esattamente 37 su 44 nelle ultime partite,di cui 7 consecutive nell'ultima settimana)
arrivando all'ultima giornata a pari punti con i B.Dodgers, i quali vinsero al 14° inning
contro i Philadelphia Phillies, sempre nell'ultima giornata!.Lo spareggio venne disputato al meglio delle 3 partite. La prima la vinsero i Giants 3 a 1, homer di Thomson; la seconda la vinsero i Dodgers 10 a 0, shut out di Clem Labine(rookie).Questa situazione porto' le due squadre ad una "bella", che si disputo' al Polo Grounds il 3 Ottobre.I Dodgers passarono in vantaggio e al 9° inning conducevano per 4 a 1, e per i Giants sembrava tutto finito.Apri' la 9° ripresa il singolo dell'interbase Alvin Dark. A questo punto,gli esperti indicarono un errore di strategia da parte del prima base dei Dodgers, Gil Hodges, che,con un vantaggio di 4 a 1, si era posizionato vicino al sacchetto lasciando un'ampia area di campo libera alle sue spalle.Il successivo
battitore dei Giants, Don Mueller piazzo' un singolo proprio su Hodges, che inutilmente tento' di fermarlo con un tuffo.E cosi' con uomo in prima e terza Monte Irwing(121 RBI nella season!) giro' il primo lancio col risultato di un facile pop-out.Quindi Whitey Lockman ottenne un doppio a sinistra su Newcombe(pitcher dei Dodgers):punto a casa e uomo in seconda e terza.A battere Thomson, cambio del lanciatore,lo stesso Ralph Branca che subi' l'homer da parte di Thomson nella prima partita di questi play-off, uno strike, un out,
dritta interna, lo swing,....e l'apoteosi!!!....home run!!!...l'intero Polo Grounds era in festa, lo speaker Ernie Harwell in lacrime urlo'le famosi parole "the Giants win the pennant!!! the Giants win the pennant!!!.Nel 2001, emerse una storia controversa che venne pubblicata sul quotidiano "Wall street Journal", dove si venne a sapere che i Giants usarono un "telescopio"!! per rubare i segnali del ricevitore verso il lanciatore, e che il catcher dei Dodgers,Sal Yvars, annuncio' a Thomson la "fast ball" che stava per lanciare R.Branca.....
Piccola nota, nell'"on deck circle", dopo Thomson, si trovava un rookie di 20 anni...il suo nome ....Willie Mays!...Nel 1954 Thomson venne ceduto ai Milwakee Braves; durante lo spring training si infortuno' all'anca e al suo posto gioco' un altro "rookie"....il suo nome era............. Hank Aaron!!!.....
beppe
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domenica 13 dicembre 2009
Dock Ellis....and..LSD
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Tanti sono gli aneddoti, le curiosità e le vicende che hanno contribuito a creare, intorno all'"old game", quell'alone di misticismo, e di leggenda,che è il frutto di azioni o meglio prestazioni di atleti-personaggi veramente singolari.Rovistando vecchie riviste mi sono imbattuto in un nome:Dock Ellis,il miglior lanciatore dei Pittsburgh Pirates nella stagione 1971, quando i "Bucs" vinsero le World Series.Personaggio controverso,
divertente socialmente impegnato contro l'imperante razzismo e non ultimo...un attaccabrighe!!...in minor league una volta si scaglio'contro un tifoso che gli aveva urlato "Nigger", aveva la mazza in mano,e
successivamente disse ad un giornalista che aveva anche una pistola in tasca!Nel Maggio del 1972, ebbe una "animata"discussione con la guardia di sicurezza al Riverfront Stadium di Cincinnati, perchè non gli era stato concesso di entrare.l'atteggiamento minaccioso di Dock costrinse la guardia(David Hatter) a chiamare
la polizia ed Ellis fu portato in questura.Nel 1974 all'inizio della partita contro i "Reds" disse "I'm gonna hit these motherfuckers down!"..detto fatto...colpi' nell'ordine Rose, Morgan,Driessen..basi piene
quindi Perez su base per ball( eludendo i tentativi di essere colpito!!)..e dopo aver colpito anche Bench, venne sostituito...Ma, la vicenda che rese famoso Dock Ellis, fu la no-hit sotto l'influsso dell'"LSD"
..la storia, è semplicemente "STRAORDINARIA!!!!"Giugno 1970,i Pittsburgh Pirates affrontarono la serie di partite a S.Diego.All'aeroporto, Ellis, noleggio' una macchina per andare a Los Angeles a
trovare la sua ragazza Mitzie e il suo amico d'infanzia Al Rambo.
Le successive 12 ore furono una nebbia di conversazioni, marijuana e anfetamine Ellis si sveglio' dopo mezzogiorno e pensando di avere il day-off, prese il "Purple Haze"acido(nome anche di un famoso brano di J.Hendrix), quando,in realta' avrebbe dovuto lanciare a S.Diego la sera stessa (ore 6.05!!).
Piu' tardi, Ellis non ricorda,arrivo' la sua ragazza, col giornale e disse "Dock!..you're supposed to pitch today!!"Ellis replico'"No!..i'm going to pitch Friday!..i'm sure".."Baby!" lei gli disse "today it's friday!!..you slept through Thursday!!"..Dock aveva 4 ore di tempo,prese l'aereo da L.A. per S.Diego,quindi il taxi e bestemmiando all'autista gli disse" Get to the fucking stadium, i got to play!". Alle ore 5, nello spogliatoio si rese conto che l'efetto dell'acido non sarebbe svanito per la partita, quindi come"MISURA PRECAUZIONALE!!!!"prese dalle 4 alle 8 pastiglie di anfetamina!!!. Quando entro' in campo, una abituale
conoscienza (da anni ormai) gli diede una manciata di "White Crosses" ovvero Benzedrina!!!.Dopo questa "supplementazione" ando' nel "bullpen" per scaldarsi.
" Ricordo soltanto dei pezzi di partita!" disse Dock." Ero psicotico e avevo una sensazione di euforia.Delle volte non vedevo il catcher, delle volte non vedevo il battitore.Ricordo di averne colpiti un paio e di aver avuto le basi piene..la pallina era talvolta piccola,talvolta molto grande..ebbi la pazza idea che Richard
Nixon era l'arbitro di casa base, e una volta pensai di lanciare a J.Hendrix che faceva lo swing con la chitarra.Mi dissero anche che ebbi 3 o 4 "fielding chances" ma io ricordo che dopo un bunt, mi tuffai di lato pensando che fosse un line-drive!!!
....Che dire!..con 8 BB e due colpiti il 12 Giugno del 1970 al "Jack Murphy Stadium"
di S.Diego, Dock Ellis fu l'autore della no-hit piu' incredibile, la prestazione sportiva piu'ambita da qualsiasi lanciatore.Quando il dottore del centro di riabilitazione chese la lista delle sostanze che aveva usato,si mise le mani nei capelli domandandosi come faceva ad essere ancora vivo!!...Dock Ellis mori' il 19 Dicembre 2008
all'età di 63 anni.Nel clip, si vede il "mostruoso" homer di R.Jackson(520ft!)
nella All Star Game in Detroit nel 71'.....l'ultima di Roberto Clemente
http://www.youtube.com/watch?v=_vUhSYLRw14
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mercoledì 9 dicembre 2009
E' nata una Squadra
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Era il 1973 e un gruppo di amici, appassionati di baseball e frequentatori della Tverna degli Artisti (o era la Caverna degli Autisti...non ricordo) sfidò i frequentatori dello Chez Vous, locale contiguo, ad una partitella. Che accozzaglia di elementi si fece avanti! Un tale Geppe Anelli, detto Yeti, professore di Inglese, e bi laureato, oggi stimato architetto si offrì come catcher..mancino, tale Nestore Crocesi, purtrppo mancato qualche anno fa, massiccio gestore di bar e ristoranti, si offrì come mazza di primordine ed esterno sinistro, Piero Spina, avvocato,avrebbe giocato in qualunque ruolo se solo il braccio gli avesse permesso di assistere dalla secona alla prima senza tagli, Daniele Ciotti, detto Corvo, albergatore, si propose come short stop, a patto che nel guanto ci fosse una taschina per la spazzola con cui sistemarsi i capelli dopo ogni assistenza, Pino Tridenti, (il sottoscritto) avrebbe fatto carte false per giocare in diamante, ma spedito all'esterno
centro perché dotato di buon braccio aveva l'agilita di un rinoceronte caduto in una pozza di fango, Torquato Tristani, detto Tasso, oggi avvocato. era un pitcher con una discreta varietà di lanci ma una statura che lo faceva sembrare in una buca anziché sul monte di lancio, Claudio Tonelli, detto Mago, oggi ingegnere, era uno dei pochi che aveva già giocato in una squadra giovanile, Paolo Anelli detto la Vecchia, già allora avvocato, prima di lanciare faceva un movimento con la testa, quasi girandola per guardare indietro con il risultato che già durante il riscaldamento faceva presagire il peggio e poi c'era Aurelio Girelli, Penzi, Alfredo Lisi, detto Porno (chissà poi perché) e Chopper, nato come portiere e tramutato in terza base.Non avevamo una divisa e ognuno si era arrangiato a trovare qualcosa in prestito o in qualche negozio di articoli sportivi. Oddio non
è che fosse un gran vedere ma ci sembrava di avere, tutto sommato un aspetto da ball players consumati anche se un po' originali. E a propostito di originalita citerei come autentico campione l'esterno destro: sfoggiava un berretto autentico dell'Afrika Korps. La partita, con il senno di poi non fu bellissima, soprattutto per la pochezza degli avversari ma la gente si divertì lo stesso, sopratturro con gli sfottò e per alcune perle in campo. Mi ricordo di una volata presa dall'esterno destro (sempre lui il compianto Nestore).
Era tanta la soddisfazione di aver fatto l'eliminazione che si guardava intorrno sorridendo beato e tenendo il guanto alzato come un trofeo...senza rilanciare la palla beninteso. E intanto i corridori sulle basi facevano il loro dovere e entravano i pochi punti dei nostri avversari.La sfida si giocò nell'odierna stadio dei Pirati con addirittuta una colonna sonora che con la voce di Khalil (fornitore abituale di colonne sonore per artiste di night club.....si insomma spogliarelliste) che annuciava in francese con sottofonde musicale in stile grande evento sportivo americano "bienvenu a tous les amateurs de ce sport formidable.." del resto Khalil era Libanese e quindi o faceva l'annuncio in francese (lingua prediletta delle vedette internazionali che frequentavano il suo studio) oppure lo faceva in arabo e ancora in meno lo avrebbero capito. Il pubblico,
(saranno stati quasi venti) tutti avventori dell'uno o dell'altro bar, partecipava con sberleffi e incitamenti
ed alla fine la sfida si concluse con la nostra vittoria per 16 a 3.Sulle ali dell'entusiasmo, di lì a poco fondammo
il Malatesta Baseball e ci iscrivemmo al campionato di serie C.
Pino Tridenti
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