lunedì 23 novembre 2009

El Leon..e..La Tigresa! (Gianni Leone)



Aprile 2009.
Mi è appena giunta da Città del Messico la notizia che Irma Serrano è stata arrestata e addirittura messa in galera per un giorno, prima di passare agli arresti domiciliari. La ragione? Avrebbe fatto cambiare la serratura del suo teatro, il Fru-Fru, per impedire a una compagnia teatrale di continuare ad esibirsi, chissà per quale ragione. Inoltre pare siano stati rubati da ignoti costumi e scenografie costose di proprietà degli attori, che hanno denunciato lei in quanto proprietaria
del teatro. La Serrano, però, declina ogni responsabilità.Ricordo con piacere i tre concerti che feci col Balletto di Bronzo proprio al Fru-Fru nel periodo fra settembre e ottobre 2006. Luogo incredibile: uno splendido teatro degli Anni '20 situato nel centro storico di Città del Messico e restaurato di recente, nello stile e nei decori molto ispirato al periodo della Belle Epoque. Tutto stucchi, marmi, specchi, statue, palchetti dorati con lampadari di cristallo, poltrone in velluto rosso, affreschi nei camerini...un vero gioiello, anche se innegabilmente un po' kitsch. Con tanto di fantasmi inclusi. Sì, proprio così. Ci fu raccontata con molta serietà la storia di due ballerine che negli Anni '30 furono uccise nei bagni del locale e dei loro fantasmi che da allora si aggirano fra quelle mura. Qualcuno ci ha
mostrato anche delle foto scattate durante i nostri concerti con degli strani aloni bianchi dietro di noi, assicurandoci: "Vedete? Sono loro! Erano con voi sul palco durante i concerti!"... Magari!, la cosa mi avrebbe divertito molto. Invece in una delle foto io stesso sembro una specie di fantasma, ma per un banale effetto ottico... La proprietaria di questo teatro è, appunto, Irma Serrano, cantante-attrice messicana, una vamp truccatissima e a dir poco appariscente, sempre accompagnata da giovani amanti di bell'aspetto (of course), una specie di Mae West. E' stata anche senatrice del Chiapas nonché l'amante di capi di Stato. Insomma,
è una vera diva in Messico. Ricordo che una sera dal palco le inviai i miei saluti e ringraziamenti, facendo anche una battuta: poiché il suo soprannome è "La Tigresa", auspicai un incontro con...."El Leòn"!... Tutto il pubblico a ridere. Qualcuno le riferì il fatto, e lei da Acapulco, dove era in vacanza con il giovane amante di turno, mi inviò una sua grande foto con dedica: "Para mi amigo Gianni Leone agradeciendo el estar en my teatro FRU-FRU. Irma Serrano" (Al mio amico Gianni Leone la mia gratitudine per essersi esibito nel mio teatro...). Che piacevole sorpresa! Personaggi del genere, così vitali, mi affascinano molto. Da giovane era una bellezza davvero muy caliente. Oggi, per l'età ma soprattutto a causa di azzardati
interventi chirurgici al viso, purtroppo non lo si può più dire. Però, ce ne fossero di persone pimpanti come lei!.. La prossima volta che andrò in Messico, cercherò davvero di far organizzare un nostro incontro.
http://www.youtube.com/watch?v=6ZNBPZ-a2iw&feature=related
Gianni

sabato 21 novembre 2009

The Beautiful 60s

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Nessun'altra decade nella storia del baseball, puo' offrire una combinazione di ottimi lanciatori e battitori, come quella degli anni 60.Raggruppare un cosi' alto numero di talenti, ha permesso a questa decade,di essere ricordata come "la piu' prolifica,importante, e spettacolare di tutta la storia del baseball.In questo decennio, i lanciatori hanno fatto registrare la media PGL piu' bassa di sempre(oltre alla percentuale piu' alta di strike-out per 9 inning).Certo, in un periodo dominato dai lanciatori,viene da chiedersi:"e i battitori?...chissà le sofferenze!!"...tutt'altro, gli anni 60' hanno prodotto i piu' forti "sluggers"della storia sottolineando la meraviglia di una decade senza precedenti che, come un sogno,
viene riconosciuta tale quando tutto è finito, perchè nel momento che lo vivi
con gioia e meraviglia,non ci si rende conto del periodo storico che si sta vivendo.AH!!...the beautiful 60s'!!!, dramma e felicità di una generazione, la guerra in vietnam, l'assassinio di kennedy,la contestazione e la protesta..."4 dead in Ohio!..cantava Neil Young",e Jimi,e Janis, e i Beatles e i Rolling Stones...e Martin Luter King..e l'atterraggio sulla luna..e il libero amore... e i diritti per le minoranze....tutti avvenimenti storici di massima importanza che hanno coinvolto il mondo intero."But not the game of Baseball!"a conferma dell'alone di magia che
avvolge il gioco,della sua capacità di erigere un muro invalicabile alla sofferenza,
un'isola di pace in mezzo ad un oceano rabbioso, un bosco fatato che rassicura e ci protegge.Negli anni 60s' i giocatori avevano in mente due cose soltanto:..le loro statistiche, perchè era l'unico modo per essere giudicati.Ogni battitore sa, che quando sta soffrendo attraverso un "1 su 6",il prossimo AB rappresenta la differenza tra battere 143 oppure 286. Due su sette è 286 e lo sai dal momento che si corre in prima base, e la pallina passa in mezzo agli interni.La seconda cosa che i players avevano in mente, e per la quale si sono "consumati", era quella di "stendersi con una ragazza!!". Donne e giocatori, giocatori e donne,birra e statistiche, numeri e marjiuana, ballparks e hotels...un viaggio senza fine per battere, tirare, fare belle giocate segnare punti e segnare donne!!!La chiesa del baseball non conosce gli assassinii, la guerra, la protesta...c'era solo il gioco, e attraverso gli occhi abbiamo potuto ammirare la bellezza dell"OLD GAME" negli anni 60s e 70s.I giocatori
erano come noi,un po'piu' bravi!!,non avevano corpi artificiali, anzi Aaron era magro, Mays era basso, McLain era un cicciottello che suonava l'organo in chiesa, ed è l'ultimo lanciatore ad aver vinto 30 partite.Il gioco era diverso, migliore, non piu' di 2 ore di partita con ottimi "pitchers and hitters",niente free-agents, steroidi e "big money", dopo tutto è legale rubare nel baseball.Oggi viviamo in un periodo dove uno che batte 280, ha un contratto pluriennale di 50 milioni di dollari. Willie Mays nel 66' guadagnava $100.000, se lui e Mantle giocherebbero oggi, sarebbero i proprietari della squadra.Per avere un'idea piu' precisa, diamo un'occhiata a qualche nome illustre con le statistiche di quel periodo
1 FRANK ROBINSON.Il primo giocatore a vincere l'MVP in entrambe le leghe.
Nella decade ha battuto 303, con una media homers di 32, 101RBI e
101 punti segnati
2 HARMON killebrew nella decade ha battuto 393 HR E 1013 RBI
3 HANK AARON 308 di media, con 375 HR E 1107 RBI (THE BEST NELLA DECADE)
4 WILLIE MAYS 10 volte ALL STAR, 350 HR e piu' di 1000 RBI
5 ROBERTO CLEMENTE dal 1960 al 1969 MB 328,con una media di 190 valide
a stagione, 18 HR e 87 RBI
..per quello che riguarda i lanciatori:
1 SANDY KOUFAX media di K per 9 inning di 9.51( the best) 1910 in totale nel decennio
2 BOB GIBSON 2071 K.. 200 strike-out e oltre per 7 stagioni..1.12 ERA(NEL 1968)
the best stagionale in tutta la storia
3 SAM MCDOWELL 9.41 strke-out a partita toccando quota 300 in due stagioni
4 JIM MALONEY 1585 K...dal 1963 al 1966 registro' una media di 234 k a stagione
5 BOB VEALE mancino di oltre 2 mt, vinse 100 partite per Pittsburgh e
totalizzo 1428 K negli anni 60'...La lista si puo' allungare, aggiungendo
Carl Yazstremsky(l'ultimo a vincere la tripla corona),Juan Marichal,Dick Allen,
Don Drysdale,....Mantle e Maris "the 61 race " in 1961.....
forse non basta dire "beautiful", forse è meglio dire "the wonderful 60s'!!!!"
non nel nome del sentimento o della nostalgia, ma nel piu' assoluto pragmatismo
...niente recinzioni o soffocanti restrizioni, ma un nuovo e costante nutrimento, e connessione tra il gioco e i suoi seguaci, non l'occhio della cinepresa, ma
la totale visione del tempo passato e del tempo a venire

mercoledì 18 novembre 2009

Sandy "The Magnificent"Koufax

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Sandy Koufax è stato uno dei piu' grandi lanciatori dell'epoca moderna.Nella sua
breve carriera,(5 anni di Major League, interrotti da una forma grave di artrite al gomito, ha raggruppato numeri da fantascienza tali da essere soprannominato
"the magnificent".In 5 anni ha vinto per 5 volte la classifica ERA,con 4 no-hit, incluso un perfect-game, con un record di 111-34, per una carriera che si è
conclusa all'età di 30 anni!!Nel 1954 Koufax firmo' con i Dodgers per 25.000$,
aveva una fast ball, che secondo gli scouts era imbattibile ma difettava nel
controllo.Fu nello spring training del 1961, che il catcher Norm Sherry
suggeri' a Koufax di tirare "piu' piano!!"....tanto non ti battono ugualmente!!!
e di mescolare con un change-up e la curva.Quell'anno,"the magnificent" vinse 18
partite e guido' la classifica degli "strike-out" con 269!.Nel 1962 vinse la classifica ERA con 2.54 e lancio' una "no-hitter".Il 1963 fu l'anno migliore per Sandy che vinse 25 partite con un ERA di 1,88!!..11 shutouts(record storico per un mancino)e 306K,il primo nella storia della National League.Venne nominato MVP e Cy Young awards winner,lancio' la sua seconda no-hit e vinse due partite nelle WS contro gli Yankees.Nel 1964 termino' la stagione con 1,74 ERA, ed uno streak vincente di 11 partite consecutive.Nell'Agosto di quell'anno si infortuno' al gomito(gia' dolorante, si trovava in 2° base e rientro' malamente a causa di un tentativo di pick-off.Nel 1965 e 66, continuo' a lanciare,sorretto da iniezioni di cortisone e vinse riepettivamente 26 e 27 partite con un ERA di 2,04 e 1,73, altre 2 no-hit incluso un perfect-game.Fece l'ultima stagione nel 1966 e nel 1972 fu eletto nella Hall of Fame, il piu' giovane nella storia ad ottenere il prestigioso riconoscimento.Il fascino e l'ammirazione per questo atleta hanno catalizzato una intera generazione, al punto da oscurare la ferocia di Bob Gibson(altro immortale della storia).Koufax non sprecava nessun lancio anche sul conto di 0-2,..per lui ogni lancio poteva essere l'ultimo della carriera,ogni lancio doveva dimostrare di essere meglio del battitore, ogni lancio era il desiderio di portare la sua squadra alla vittoria finale...ogni lancio era l'urlo del "lanciatore della decade", in una decade di lanciatori.

lunedì 16 novembre 2009

UN RECORD IMBATTIBILE


Parlare di records nel baseball,è qualcosa che attrae e stimola soprattutto se è un record "particolare"!!!.Qui di seguito è raccontata la vicenda dell'amico Pino Tridenti, ex esterno centro di una squadra formata da un gruppo di amici di Rimini.Siamo a cavallo tra gli anni 60' e 70',la partita è iniziata, e l'allenatore chiama Pino dall'esterno centro per metterlo sul monte a lanciare....ma ecco il racconto......L’arbitro era un bolognese che si mise dietro al piatto a giudicare
i lanci di riscaldamento, facendo ampi cenni di assenso ad ogni lancio. Avevo solo la veloce e una misera drop che calava (non sempre) di due dita. Affrontai il primo battitore, K in tre lanci. Il secondo, si trovò con due strikes di cui uno che alzò una nuvoletta di polvere davanti al piatto,protestò con l’arbitro. Fulminatolo con lo sguardo l’umpire gli disse perentorio.. “era un drop!”. Chiusi la partita con 3 K, nessuna valida e niente basi ball, proprio un diavolo di rilievo!Purtroppo pero', perdemmo la partita. Dato che l’inospitale Santarcangelo non si adattava alle partite in casa, trovammo un campo vicino al casello dell’autostrada di Riccione…proprio un campo, insomma un pezzo di campagna racchiuso da frutteti , per giunta attraversato dai cavi dell’alta tensione. Giocavamo contro il Macerata. L’arbitro non si presentò vuoi perché non aveva trovato il campo vuoi perché, probabilmente non era venuto affatto. Si offrì come umpire l’allenatore del Macerata
dichiarandosi arbitro federale e garantendo assoluta imparzialità. Ricordo che al secondo turno di battuta andai K su tre schifezze che lui gioiosamente chiamò “sssssstrike!”. Facendo considerazione ad alta voce sulla moralità di sua sorella, tornai verso il dug out….si poteva chiamarlo così, c’era veramente un fosso a lato del campo sul bordo del quali ci si poteva sedere.Ed ecco il "record-fattaccio".. stessa situazione di Ravenna, ma era l’ottavo inning. Vado sul monte con una grande sicurezza..”li metto tutti K” pensai (erano veramente scarsi, più scarsi di noi). “Play ball!” tuonò l’arbitro. Andai in posizione fissa e tirai un bel pick off verso la prima base. Il tiro fu basso e teso che, rimbalzato dietro il cuscino di prima, rotolò dentro il fosso (si, insomma il dugout). Sul cuscino non c’era nessuno, neanche il prima base perché il corridore era in seconda. Io l’avevo visto durante i
lanci di riscaldamento in prossimità della prima ma stava solo parlando col suggeritore. Mi sarei seppellito; i corridori in seconda e terza andarono a punto accorciarono pericolosamente le distanze: Fu fatta una rapida valutazione da parte dello “Staff tecnico” che infuriati dall’enormità della “svista” mi invitò a andare all’esterno centro da dove ero venuto non prima di avermi anche chiesto di andare…si può immaginare dove. Bel record no? Nonostante il perdurare dell’arbitraggio oltraggioso, del rilievo piccione (io me) vincemmo il match. Conseguimmo un’altra vittoria nel campetto di fianco allo stadio dei Pirati. La disposizione era diversa,
dietro agli esterni c’erano i vecchi spogliatoi. Giocammo di pomeriggio e lo sponsor, preso dall’entusiasmo organizzò in quattro e quattr’otto uno spuntino di festeggiamento alla Taverna degli Artisti(RINOMATISSIMO RISTORANTE DI RIMINI!!!). Partimmo subito dal campo, ancora in uniforme!!. L’arrivo della squadra al ristorante suscitò la curiosità dei passanti e l’ansia dei proprietari visto il pavimento era in legno e noi avevamo ancora gli spikes!!.Ora ci sarebbe da raccontare un intermezzo tacchinesco di come due di noi approfittarono di quel volatile momento di infima notorietà per abbordare due gemelle austriache, carine, disponibili e affascinate dagli “atleti” protagonisti di quello sport così macho. Ma qui parliamo solo di baseball e quindi sorvolo anche per conservare un po’ di dignità alle nostre, di per se già non brillanti carriere di giocatori. Concludemmo il campionato all’ultimo posto (forse a pari merito o demerito, non saprei) ma per
fortuna non potevamo retrocedere e così con fieri propositi di riscatto
ci iscrivemmo al campionato di serie C dell’anno successivo.
Pino Tridenti

venerdì 13 novembre 2009

Xroads Live Club




Serata all'insegna del prog nel nuovo locale diretto da Guido Bellachioma “Xroads Live Club”, dove sono di scena gli Osanna, una delle band più importanti del prog italico degli anni '70. Il gruppo del leader Lino Vairetti è accompagnato, come di consuetudine, dal mitico sassofonista dei VDGG David Jackson, una delle colonne portanti del prog rock mondiale.
Da consumato teatrante, Lino fa il suo ingresso in scena, truccato come ai bei tempi, a rappresentare la “napoletaneità”, una sorta di Pulcinella moderno, cantore, musicante ed attore, che parte con “Animale senza respiro” da Palepoli. La band è ormai perfettamente affiatata, con i giovani Sasà Priore ed Irwin Vairetti alle tastiere (autore di un'ottima performance vocale in “Sogni d'oro”), Fabrizio Fedele alla chitarra, Nello D'Anna al basso e l'esperto Gennaro Barba dietro i tamburi. David Jackson fa il suo, dialoga e sbraita divinamente, con i suoi sax ed il flauto nei momenti più dolci. Il repertorio è quello classico, inframezzato da citazioni storiche quali “Purple Haze” di Jimi Hendrix. Gli ospiti degli Osanna sono: la dolcissima Sophya Baccini, una delle voci più importanti del panorama prog napoletano, che si cimenta in “Ce vulesse ce vulesse” e “'a zingara”, ed il grandissimo Gianni Leone, funambolico tastierista del Balletto di Bronzo, che dà luogo ad un set entusiasmante con il trittico “Everybody's gonna see you die”, “Vado verso una meta” e “In un vecchio cieco”. La sua performance infiamma la platea, l'Hammond fa scintille, a sottolineare la sua bravura, nonchè la consumata capacità nel tenere il palco,autore inoltre di un prezioso duetto con D.Jackson in "Can we still be friends?" di Todd Rundgren. Si va avanti con uno dei momenti più toccanti della serata, “There will be time” da Milano Calibro 9, dove la voce di Lino Vairetti la fa da padrone. A chiudere il concerto il brano cult per eccellenza degli anni '70 “Theme one”, a ricordare i VDGG ed una delle trasmissioni radio musicali più importanti dell'epoca “Per voi giovani”, condotta da Claudio Rocchi. Lunga vita alla buona musica e complimenti al “Xroads Live Club”.
"Gastone"

lunedì 9 novembre 2009

1983....THE "SWING"

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Swing in the History
Il momento piu' importante in assoluto, nella storia del baseball in italia,è semplicemente uno "swing", un giro di mazza.Un vero e proprio "milestone", che per la prima volta nell'epoca moderna,ha visto l'ingresso del baseball,come sport olimpico; e ancor piu' importante, fu proprio la Nazionale Italiana a rappresentare
L'Europa alle Olimpiadi di Los Angeles 84. Domenica 7 Agosto 1983, la sfida Italia-Olanda è già iniziata, siamo agli extra inning, il punteggio è 2 a 2.All'iniziale svantaggio di 2 a 0, abbiamo recuperato e pareggiato all'8° grazie a un doppio di Trinci,che va a punto con un mio singolo,nonostante un out a casa base chiamato dall'arbitro olandese,Peters,alla 7° ripresa,quando Rovezzi arriva sul tempo salvo,ma,secondo l'umpire, non aveva toccato il piatto.Inutile
dire che le proteste furono molto vivaci, i nervi a fior di pelle e nel dug-out l'aria era talmente irrespirabile e pesante come se fosse
un coperchio sopra le nostre teste.Come ho detto prima, il pareggio nell'inning
successivo, è stato come un oceano in piena che divora e sommerge tutto
cio che incontra. "Ora ce l'ha facciamo!"..ho pensato...Dopo la 9°ripresa in "bianco" per entrambe le squadre,si arriva alla parte bassa dell'10°.(Mike)Romano, si è fatto tutta la partita!!.Il pitcher olandese è il rilievo Kruijt, io sono il primo ad andare in battuta.Non vi dico il tragitto dall'"on deck circle" al piatto
di casa base, sembrava non finisse mai, l'imponente Peters mi disse
:" come on pepe!!..it's up to you!!"...sentii a malapena quelle parole,
perchè il caschetto faceva da cassa di risonanza al "roboante" tifo
del pubblico di grosseto.Oltre 10.000 persone(molti affermano che erano dalle 13 alle 15.000!!!, cifre, che in futuro avrebbero rappresentato "quasi" lo standard di affluenza agli stadi).Dopo il primo "strike", Kruuijt lancio' un "fast ball" velocissimo nella zona esterna, vidi bene la palla ma ...ahime'!!!, girai la mazza e ottenni il classico "just missed it!!" con un pop altissimo in zona foul dietro al catcher.Tornai frastornato nel dog-out,ma con la coda dell'occhio vidi Bianchi a testa bassa dirigersi a casa base, con la mazza appoggiata alla spalla destra e i gomiti raccolti ai fianchi....il lanciatore carica, whitey sposta il peso
indietro e si prepara al lancio sollevando la gamba sinistra...ecco il lancio, all'altezza della cintura, un proiettile....ed ecco lo "swing", istintivo ed in perfetto "timing"!!..la traiettoria della pallina è accompagnata dall'urlo di gioia dei tifosi, sempre in crescendo,per finire come un rombo di tuono alla vista della pallina oltre la recinzione...Home run!!..l'Italia è alle Olimpiadi!!!....Whitey
che fa il giro delle basi con le braccia al cielo, lo stadio che sembrava
dovesse crollare...in campo c'era di tutto, dai players ai dirigenti,dai tifosi festanti ai giornalisti...ricordo anche un cane preziosamente addobbato con i colori della nostra bandiera!!....Whitey non lo trovavo più....era finito sulle tribune, sorretto dai tifosi che se lo passavano come se fosse una vera "rockstar!"...Che dire!!!....momenti indimenticabili!!piu'di 3 ore di partita...meno di 1 secondo per aprire le porte di LA84.Lo Swing piu' importante nella storia del baseball italiano,fatto da un italiano, da un ragazzo che per ben 2 volte!! rinuncio' alla carriera professionale per rimanere "uno di noi", e i suoi 288 HR rimarranno un traguardo
inaccessibile per ogni giocatore "amateur" di questo pianeta.

domenica 1 novembre 2009

Non solo Baseball..anche Poesia





Molto carina, l'iniziativa della società di Nettuno di far giungere ai propri tifosi, attraverso le edicole, l'album delle figurine, che rappresenta
un altro "game winning RBI",che si aggiunge alla finale USA-CUBA,ospitata allo S.Borghese e che per un attimo,mi ha fatto rivivere gli anni 80'quando
gli stadi italiani erano gremiti di tifosi.Per me,è un tuffo nel passato,i bei ricordi in quel di codogno.Ai tempi i miei gestivano un bar-tabaccheria, e l'arrivo,
ogni 15 giorni, del rappresentante della "Panini Modena" rappresentava un appuntamento immancabile.Il periodo riguarda gli anni 60',un paese allora di circa 15.000 anime, dove passava il carrettino dell'uomo del ghiaccio
e quello dell'ortolano che gridava :"insalatinaaa!!!".La sua voce, si mescolava insieme a quelle dei gruppetti di bambini intenti al "mitico scambio di figurine!!"
"ce lho!..ce l'ho!..si!..si!.."...parole che si alternavano in continuazione per interi minuti, ogni tanto interrotte dal secco "nooo!..finisco la pagina!!!!...e la risposta "questa è difficile!!!, vale doppio!!!...(ricordo il tennista Majoli, quasi introvabile)...e da quel momento,iniziava una articolata trattativa che coinvolgeva anche le leggendarie "biglie di vetro, e di ceramica(che valevano di piu'!!)
e che noi chiamavamo "cinesine!"...Ho dovuto sostenere una vera e propria battaglia con mio figlio Giacomo(10 anni) per poter incollare le figurine dell'album del Nettuno baseball speditomi dall'amico Paolo,e..ahimè!..Giacomo ha vinto!!!!!
Altro che Gormiti o Skifidol!!!!....

Un'altra straordinaria iniziativa che, oltre a Nettuno
coinvolge la vicina cittadina di Anzio, è un volumetto
dal titolo "Femminile Anziatino".Si tratta di una
raccolta di poesie scritte da sole "donne",poetesse,
che appartengono ad un'area dove la pratica del batti e corri
è vissuta come un evento importante che coinvolge tutti i cittadini e
le istituzioni della zona.Non solo baseball, quindi a nettuno e anzio,
ma anche Arte,con la "A" maiuscola,in questo caso, perchè
dare voce e sottolineare il "femminile", rappresenta un passo
importante nella nostra cultura,la quale, è il risultato di un
indottrinamento inquietante e forzato, che i popoli, nel corso della storia
hanno subito da parte delle religioni a carattere "fondamentalistico",
e che hanno assegnato un ruolo di sudditanza della donna nei confronti dell'uomo.
Questa raccolta di poesie rappresenta un inno al sublime,
dove la musicalità delle parole acquista il fascino profondo
della ricerca del simbolo contenuto in esse.E'una goccia di saggezza
in un oceano di pregiudizi,che ci permette di assaporare l'affascinante
universo femmininle, che da sempre ci è stato negato. Colgo
l'occasione per annunciare la scomparsa di Alda Merini, che ho citato
in um post precedente, come la voce poetica piu' significativa del 900'.

giovedì 22 ottobre 2009

WHITE CHICAGO

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immagini, luci, e colori,nel Bianco cielo di chicago.E' un saluto alla rinascita, un alito di vita che si perde e si consuma nel tempo.E' la grande madre che emerge dagli abissi,e che cavalca attraverso lo sguardo,che tende la mano nel magico contatto della vita.E' il sogno infinito di un albatro in volo le cui ali, come Atlante, sorreggono il dolore nelle pieghe dell'universo di coloro le cui lacrime sospese non troveranno il pendio nel buio eterno e profondo.Giocano i bimbi...e loro parleranno.....
Only the young can say
They're free to fly away
Sharing the same desires
Burnin' like wildfire
JOURNEY

sabato 17 ottobre 2009

Baseball 100 Lire!..di R.Buganè


Dalla fine della guerra ho abitato, fino al 1954, a Bologna in via Galliera, una
delle più belle strade della città. Luogo dei miei giochi di bambino era la piazza S. Giuseppe, la “piazzetta” per tutti noi. Allo stesso numero civico dove abitavo, giunse, un giorno del 1949 o 1950, una famiglia un po’ particolare: un papà, anzi un figlio di un’anziana signora che ivi risiedeva da anni, con la moglie cinese ed un figlio più o meno della mia età, dieci-undici anni. Arrivarono dalla Cina comunista,
esattamente dalla città di Tien Tsin. Facemmo ben presto amicizia. Ci insegnò un gioco, sconosciuto, il Mahjjong,usando delle tessere di avorio con su incisi i semi della tradizione cinese.In quei giorni nei giochi all’aperto nella “piazzetta” furoreggiava il baseball. Eravamo rimasti colpiti dai film americani che presentavano il gioco, ricordo ancora “Quando torna primavera”, e noi, sulla base di quanto credevamo di aver capito dallo schermo, giocavamo il “nostro” baseball. Ricordo ancora che con il gesso avevamo tracciato sul selciato un grande rombo, per noi quello era il diamante.Sulla piazzetta, si affacciava un grande magazzino di legna da riscaldamento gestito da una mia zia. Un ramo d’albero di legna da ardere, da me opportunamente sagomato, divenne la nostra mazza. Un giorno, mentre stavamo disputando una “partita”, ebbe a passare l’amico cinese che si fermò a guardare.
Stupito, ci chiese cosa stessimo facendo, “giochiamo a baseball” fu la risposta! L’amico scoppiò a ridere e con pazienza ci dette i primi rudimenti sul baseball. Un cinese, il baseball? Ci spiegò che a Tien Tsin era il gioco praticato dal personale delle ambasciate dei paesi occidentali. L’Italia aveva allora in quella città una “Legazione”.Io gli raccontato del ramo d’albero usato come mazza, ma ancora più singolare fu uno spiazzo che cercammo di adattare al gioco. Su un lato di Piazza VIII Agosto, sul luogo ove ora sorge il palazzo delle Telecomunicazioni, vi era un grande cumulo di macerie, macerie raccolte sui luoghi delle distruzioni dei bombardamenti aerei, la zona infatti è poco lontana dalla Stazione Centrale delle FFSS e fu pesantemente bombardata. Il cumulo era sommariamente spianato alla sua sommità e noi tracciammo col gesso le corsie del diamante, cosa assurda, non vi
era infatti un metro quadrato in piano, ma per la nostra passione era solo un dettaglio trascurabile.Nel 1952, abitavo a Bologna, frequentavo la prima classe dell'Istituto Tecnico Industriale Aldini Valeriani. Il mio insegnante di educazione fisica era il professor Franco Bucchi, primo grande personaggio del baseball italiano che ho incrociato nella mia vita. Il professore propose agli studenti l'acquisto di una tessera di abbonamento al campionato italiano di baseball serie A del 1952, costo dell'abbonamento 100 Lire, (5 centesimi di €).Aderiii e comperai quello che fu uno dei miei tanti abbonamenti ai campionati. Solo per la storia, mie ricerche recenti mi hanno portato a sapere che di quegli abbonamenti nel 1952 ne vennero venduti ben 700!!
Roberto Buganè

giovedì 15 ottobre 2009

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Va tutto bene/sogna che così non pensi /E sogna solo l'oro luccicante perchè i sogni, quelli di una volta /non ti aprono mai nessuna porta/va tutto bene /ci laviamo le coscienze con falsi pensieri leggeri /stiamo sereni eleggendo i presidenti neri/e sentirai sempre dire che va tutto bene. /Ci sono troppi re per una sola regina e il popolo spesso s'inchina /a soddisfare i bisogni dei signori scontenti per i piaceri assenti. /Sul pianeta che soffre si versano lacrime nere/e su barche affollate si cercano sponde sincere così.....Va tutto bene/c'è la prossima guerra che si deve fare /mentre i no global vanno a dimostrare mentre green peace salva le balene /e affianco ai potenti vanno sui giornali che scrivono sempre che va tutto bene /..va sempre tutto bene/il tempo passa e non si può fermare /ma tu sogna che puoi ancora sognare/vivi cantando la tua sola canzone/in fondo poi c'è sempre l'illusione che va tutto bene/va sempre tutto bene.
Alfonso (Egoband)
Si, the "old game " è armonia e meraviglia come la nostra terra e le leggi che la governano, è la natura che parla in favore della vita,è il "play ball!!"ai primi tepori di un raggio di sole primaverile è la terra che sta respirando.....e il suo alito penetra e ci pervade... forza occulta e mistero, dove incredulità e fede si mescolano alla ricerca di certezze...ne rimane il dubbio non meno religioso di una preghiera.Il baseball è musica, la soave melodia di uno swing, e il delicato impatto di una scivolata o di una "diving catch!". il baseball è attesa, è il divenire,è il
"wind-up" sospeso e gli occhi che cercano nel tempo....